Torrentz.eu, ripristinato il servizio: l'oscuramento non era legale

A seguito di indagini di polizia - che con tutta la più buona volontà non possiamo immaginare come particolarmente complesse e neppure fatte a regola d'arte - Torrentz.eu è stato temporaneamente bloccato

Torrentz_screenshot


Aggiornamento ore 14:45.

Torrenz.eu è tornato online. Il registrar polacco che si era fatto intimidire dalla polizia inglese è tornato sui propri passi e ha ripristinato il search engine dei torrent dopo una lettera del team legale di Torrentz, che spiegava per filo e per segno come la lettera minacciosa spedita dalle forze dell'ordine britanniche fosse - di fatto - priva di valore legale.

I pirati ora possono tornare a scaricare i loro file, e come succede molto spesso, la polizia sarà costretta a trovare un'altra strada - magari un provvedimento che non sia destinato a essere ribaltato in poche ore.

ore 10:45
Torrentz.eu era forse il più grosso motore di ricerca e archivio di file torrent ancora attivo. Oggi è finito offline: la Polizia della Città di Londra ha fatto in modo che il sito venisse oscurato bloccando il suo nome a dominio. Le forze dell’ordine britanniche lavorano a stretto contatto con i soliti copyright-holder, allo scopo di sabotare e abbattere tutti i siti che rendono la pirateria dei contenuti protetti facile.

Si tratta dell’ennesima campagna, periodica e piuttosto ripetitiva, per dimostrare che unità come PIPCU (Police Intellectual Property Crime) stanno effettivamente facendo qualcosa invece di girarsi i pollici. Abbattere un sito pirata come Torrentz è in effetti un gesto con una certa risonanza, anche se i risultati effettivi sono piuttosto scarsi.

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La pirateria di contenuti protetti da diritti d’autore è oggettivamente un reato, ma il metodo di inseguire e abbattere i database dei file torrent è una tattica che si riduce a un continuo e inefficace “Whack a mole”, quel gioco tipicamente americano in cui si devono prendere a martellate delle talpe meccaniche man mano che escono dai loro buchi.

Queste operazioni funzionano ad ondate. Il blocco di Torrentz.eu è il risultato di decine e decine di lettere di proteste spedite a tappeto ad altrettanti siti e servizi finiti sotto al mirino delle autorità - un altro esempio è il cyberlocker FileCrop, caduto vittima degli sforzi dei poliziotti londinesi durante la giornata di ieri.

Da tutti i dettagli finora venuti alla luce non risulta che ci sia alcun ordine emesso da un tribunale: il registro del dominio si è arreso a una semplice email di minacce spedita dalle forze dell’ordine britanniche

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Cos’è Torrentz.eu


Torrentz è forse il più importante motore di ricerca per contenuti illegali, ed è una vittima illustre, che veniva frequentata da milioni di visitatori ogni giorno. La sua interfaccia semplice l’aveva reso popolare, e il fatto che non conservasse fisicamente i file ma indicasse semplicemente dove trovarli lo avevano finora tenuto al riparo dalle rappresaglie.

A questo punto ci sono due possibilità: o il blocco del dominio verrà annullato (e in assenza di ordini della magistratura pare molto probabile), oppure per i padroni e gestori di Torrentz si rivelerà necessario spostare altrove il proprio sito, perdendo il dominio .eu.

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Via | TorrentFreak

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