Twitter, 5 errori da evitare quando si va a caccia di nuovi follower

Twitter è una selva oscura? No, è solo un mucchio di gente che parla e condivide link e contenuti. Come in una festa nel mondo "reale", non paga violare le regole della buona convivenza per attirare l'attenzione su se stessi.

a:2:{s:5:"pages";a:7:{i:1;s:0:"";i:2;s:28:"1. “Followare” a raffica";i:3;s:34:"2. Postare solo i vostri contenuti";i:4;s:20:"3. Hashtag selvaggio";i:5;s:26:"4. Invadere le discussioni";i:6;s:40:"5. I trend che diventano un’ossessione";i:7;s:61:"Bonus! Evitate gli automatismi, specie verso gli altri social";}s:7:"content";a:7:{i:1;s:1651:"

Volete raggruppare un'orda di follower e aumentare il vostro peso su Twitter? Non credo che nessuno vi additerà come se foste streghe per questo. Però preparatevi a una serie di cocenti delusioni se vi affidate pedissequamente a “tattiche” e “piani infallibili” che rompono le scatole al prossimo, perché vi si ritorceranno inevitabilmente contro.

Partendo dal presupposto che qui si parli di popolarità sociale e non di web marketing, dobbiamo ammettere che certe regole commerciali restano perfettamente valide anche quando si cerca di fare amicizia sul web, non solo quando si cerca di vendere qualcosa a qualcuno.

Guida al nuovo profilo di Twitter

In effetti è sin dai tempi in cui è esploso il blogging che la gente brama e desidera diventare “famosa” sul web - e oggi che su Twitter ci sono tutti, dai parenti ai VIP, tutti vogliono i 15 minuti di fama vaticinati da Andy Warhol. Va purtroppo preso in considerazione che le stesse ragioni che ci inducono a cambiare canale durante la pubblicità o bloccare tutte le spam sono anche quelle che ci indispettiscono e ci dissuadono dal premere quel bramatissimo pulsante follow.

Vediamo assieme quali sono le pratiche più fastidiose e peggiori che identificano una persona come uno “spammone” da evitare, con la speranza che non indulgiate mai in nessuna di esse.

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“Followare” a raffica


Twitter, i meme sui cattivi comportamenti

Sappiamo tutti benissimo che essere seguiti da qualcuno ci induce a considerare seriamente l’idea di restituirgli il favore. Purtroppo, però, il piano di fare una violenta e frenetica “campagna acquisti” aggiungendo decine e decine di utenti al giorno non restituisce quello che si potrebbe sperare.

Il numero di follower sarà forse piuttosto impressionante, ma se non si tratta del tipo di gente che vi seguirebbe normalmente, allora sarà composto in larga percentuale da utenti privi di interesse in voi, che non fanno nascere interazioni. E la vostra timeline ne risentirà pesantemente, tanto per voi quanto per chi visiterà il vostro profilo,

Anche peggiore è la tattica di followare qualcuno e poi rimuoverlo dai propri “seguaci” dopo qualche giorno, per dissimulare l’abitudine all’aggiunta selvaggia di utenti. Oltre a essere molto maleducato, verrà prima o poi notato e le voci su Twitter si spargono molto in fretta.

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Postare solo i vostri contenuti




Twitter vive di interazione. Se lo ritenete solo un megafono per il vostro blog, è possibile raccogliere un po’ di persone che sono interessate a usare il social network per ricevere questo genere di aggiornamenti, ma chiunque altro ne sarà stufo ben presto.

La reciprocità è importante nei social media, e se volete trarre utilità da Twitter è importante generare attenzione su tutti, non solo su voi stessi.

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Hashtag selvaggio




Vergogna ricada sulla vostra testa se continuate a inserire manciate di hashtag in ogni tweet. Ho capito che sono solo 140 caratteri, ma devono avere un senso, non essere una stringa enigmatica di parole chiave e cancelletti usata apposta per comparire assieme ai trend del momento.

Per prima cosa evitate di salire su tutti i carrozzoni che trovate, e in secondo luogo fate attenzione di aver capito il significato di un hashtag prima di usarlo. C’è chi si è trovato a commentare favorevolmente un attacco terroristico proprio perché non ha letto a cosa si riferiva un #nome.

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Invadere le discussioni




Essere come il prezzemolo non si traduce necessariamente in una ottima presenza su web. Entrare a testa bassa in uno scambio di opinioni tra persone, anche note, non è sempre una buona maniera per crearsi dei follower, specie se la usate per promuovere qualcosa che avete fatto e non offrite molto alla discussione. Peggio ancora se decidete di fare il troll o i flamer! Ve lo dico chiaramente, in questo caso ricadete nella categoria che verrà falcidiata dal tasto "mute".

5 utenti da silenziare assolutamente con il nuovo tasto "Mute" di Twitter

Allo stesso modo, non ha neppure senso rispondere ossessivamente a tutti i tweet che hanno il vostro nome sopra. Anche perché se twittate come delle macchine, allora a lungo andare risponderete sempre le stesse cose, esattamente come farebbero delle macchine.

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I trend che diventano un’ossessione


Twitter, i meme sui cattivi comportamenti

Cercare di seguire la classifica dei trend è da folli. Certo, ci sono trend che entrano nella top ten e ci restano, ma la stragrande maggioranza viene accantonata dopo minuti o un’oretta.

Perché sprecare tempo a cercare di inseguire i trend? Se sentite un argomento come caro, come importante o disdicevole, allora approfittatene. Se no lasciate perdere e cercate di interagire con gli utenti o di farvi da soli i vostri argomenti. Purtroppo Twitter non ragiona come una persona, ragiona come una folla, ed è capriccioso e umorale.

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Bonus! 6. Evitate gli automatismi verso gli altri social




Twitter va vissuto alla sua maniera, e così anche gli altri social network. Sembra stupefacente, ma è raro che la gente usi Facebook nella stessa maniera di Twitter, per fare un semplice esempio.

Spesso Twitter è più rivolto alle passioni che alla comunicazione tra amici, quindi cercate di agire di conseguenza e non create meccanismi che facciano comparire gli stessi contenuti su più social network diversi e/o sul vostro blog solo per risparmiare un po’ di tempo. Non paga, perché genera molta irritazione.";}}

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