La lotta contro la pirateria online costa più delle perdite economiche delle case discografiche

La lotta contro la pirateria online costa più delle perdite economiche delle case discograficheLa lotta contro il file sharing è diventato un problema importante e ci sono governi e associazioni antipirateria in tutto il mondo, che stanno cercando delle soluzioni per arginare la pirateria online.

Un giornalista del "The Mirror" ha condotto un'inchiesta sui costi delle promozioni antipirateria e della lotta contro il file sharing, arrivando alla conclusione che la guerra contro il P2P costa più dei danni economici causati nei confronti delle etichette discografiche.

Infatti, mentre gli investimenti degli ISP per sconfiggere il P2P costeranno nel 2009 circa 365 milioni di sterline, le perdite dell'industria musicale saranno "solo" di 200 milioni di sterline. Se questi dati venissero confermati, verrebbero a cadere gran parte delle motivazioni che oggi spingono a combattere la pirateria con i mezzi classici.

C'è sicuramente qualcosa di sbagliato nei sistemi che gli ISP adottano in questo caso, ed è errata anche la convinzione che ogni brano scaricato sia illegale, così come pure l'accanimento contro la tecnologia P2P, che di per sè non ha nulla di illegale, tranne l'uso che ne fanno gli utenti. L'industria musicale spesso riceve, dalle campagne antipirateria, dei danni all'immagine, mentre la guerra contro il P2P potrebbe condurre gli ISP e i governi ad una corsa agli armamenti tecnologici per scovare gli utenti che trovano nuovi sistemi per agire nell'anonimato.

Via | Torrentfreak.com

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