Heartbleed: "Intero mondo Internet necessita di correzione, numero dispositivi infettati inquietante"

Recenti indagini hanno dimostrato che il pericolo Heartbleed non è affatto passato

Hearbleed non è acqua passata, purtroppo, e il computo dei danni non è certo solo quello degli studiosi dell'Università del Michigan: questo gruppo di ricercatori, diretto da Nicholas Weaver, informatico della California, ha messo in evidenza che, se gran parte dei siti sono riusciti a correggere l'errore, non pochi dispositivi sono ancora a rischio: parliamo di router - come abbiamo scritto diverso tempo fa -, server di stampa, firewall e molto altro ancora.

"L'intero mondo Internet necessita di una correzione - queste, le parole di Weaver a Wired.com -. Il numero dei dispositivi infettati è inquietante".

Tra questi dispositivi rientrano le stampanti HP, e proprio l'azienda lo ha ammesso, sottolineando che

“sta sviluppando aggiornamenti dei firmware per ogni dispositivo di stampa che potrebbe essere coinvolto. Invitiamo i nostri clienti a installarli appena saranno disponibili. In ogni caso, è coinvolto solo un piccolo numero di stampanti consumer”.

Gli utenti a rischio


heartbleed

E non è finita qui: sistemi di videoconferenza Polycom, firewall WatchGuard, sistemi VMWare, server di archiviazione Synology e molto altro ancora è a rischio attacco hacker; sempre Wired.com sottolinea, poi, che decine di migliaia di utenti i cui siti dipendono da Parallel Plesk, noto pannello di controllo per l'hosting, non possono stare tranquilli. A questi poi dovete aggiungere 30mila firewall (ma le stime sono sommarie).

Un avvertimento, qualora foste tra i soggetti a rischio: molti degli aggiornamenti per risolvere il buco non sono automatici, quindi non appena ne avrete la possibilità, procedete manualmente.

Via | Wired.it

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