Social network causano diminuzione dei consumi di alcol e droga in Australia

Uno studio universitario sottolinea che i consumi di alcol e droga sono diminuiti in Australia grazie ai social network

La notizia è molto interessante e, fortunatamente, questa volta i social network fanno la loro bella figura: stando a quanto studiato dall'Università del Nuovo Galles, infatti, pare che piattaforme come Facebook e Twitter, per non parlare di tutti gli ultimi servizi legati al mondo mobile - SnapChat, WeChat, WhatsApp etc - siano riusciti a far diminuire l'uso di alcol e di droghe in Australia. E non di poco.

La notizia è stata battuta dall'Ansa recentemente:

"Vi è stato un notevole cambiamento nel consumo di alcool da parte degli adolescenti nell'ultimo decennio in Australia, paese in cui il bere è da sempre un vizio nazionale.[...] Una ricerca dell'Università del Nuovo Galles del sud mostra che il 50% dei giovani tra 14 e 17 anni ora si astiene dall'alcool".

Il 50% è un valore sempre basso, soprattutto se rapportato a quello di paesi in cui i vizi sono ben altri, ma diventa un traguardo importante se considerate che fino a qualche tempo fa non era la metà dei giovani ad astenersi da bere e drogarsi ma un terzo, quindi il 33% circa, per un contesto socio-culturale che ci riesce difficile immaginare.

Perché il consumo è diminuito?


foto social network

Una spiegazione del rapporto fra consumo di alcolici e accesso ai social network è stata data dal responsabile dello studio in questione, il non poco noto - almeno in ambiente universitario - Michael Livingston:

"Andare online è un’attività che si impossessa dello spazio prima occupato dal bere e dai party".

A questo, poi, dovete aggiungere che i social network rendono l'utenza più consapevole dei danni che alcol e droga causano (certo, non in tutti i casi se considerate le squallide e incredibili Neknomination di cui tutti avrete visto almeno un video).

Via | Ansa

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