Megaupload: le major discografiche seguono gli studios nella nuova causa

Warner Music Group Corp, UMG Recordings Inc, Sony Music Entertainment e Capitol Records fanno causa a Megaupload.

Megaupload sarà pure morto e sepolto, ma l'eco della piattaforma fondata da Kim Dotcom continua ancora oggi a farsi sentire. Dopo la nuova causa avviata dai maggiori studios di Hollywood, l'industria musicale ha deciso di non stare a guardare: quattro major si sono infatti unite al nuovo procedimento legale.

Al centro di tutto, ovviamente, la Recording Industry Association of America, meglio conosciuto come RIAA, secondo la quale Megaupload e i suoi gestori avrebbero

"Incoraggiato attivamente e tratto lauti profitti da una violazione di massa di copyright sulla musica."

Le major discografiche in questione sono nel dettaglio le seguenti, in alcuni casi legate agli studios cinematografici visti tre giorni fa: Warner Music Group Corp, UMG Recordings Inc, Sony Music Entertainment e Capitol Records, alle quali faranno seguito - a quanto pare - tutti i membri di RIAA. Secondo la stima da loro presentata, Megaupload avrebbe generato oltre 175 milioni di dollari in profitti illegali provenienti dalla violazione del copyright, causando allo stesso tempo mezzo miliardo di danni ai titolari dei diritti d'autore.

Megaupload risponde


Portrait Session with MEGA Limited Executives

La risposta di Kim Dotcom è arrivata per bocca del suo avvocato negli Stati Uniti, Ira Rothken:

"RIAA, MPAA [Motion Picture Association of America, NdR] e DOJ [Dipartimento di Giustizia, NdR] sono come tra gattini ciechi che si seguono l'un l'altro, nell'inseguire rivendicazioni sul copyright senza alcun merito. Questi casi sono un assalto alla tecnologia d'immagazzinamento dati cloud, una tecnologia neutrale che può essere usata per scopi sia buoni che cattivi. Megaupload crede fermamente di poter prevalere."

Via | Reuters.com

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