Internet Explorer 6 è morto assieme a Windows XP

Forse avremmo dovuto celebrare la fine del vetusto e pestifero browser Internet Explorer 6 con maggiore esultanza: si chiude oggi un capitolo della storia di Internet che siamo stati tutti costretti a vivere, anche indirettamente.

Quello che vedete in cima all’articolo è il video girato da un utente che cerca di navigare nella Grande Rete di oggi con Internet Explorer 6. Ripreso nel settembre 2013, non si trattava certo di un anacronismo: il 4.9% delle persone era ancora rimasto su IE6, secondo alcune stime, ma altri calcoli, che spero più accurati, ci parlano di meno dell’1%.

Con la morte di Windows XP, consumatasi ieri senza alcuna proroga da parte di Microsoft, anche Internet Explorer 6 ha raggiunto la sua tomba, e non possiamo certo dire di compiangerlo. Dovrebbero essere solo un manipolo i suoi “fedelissimi”, probabilmente rimasti indietro su macchine vetuste e polverose, raramente accese e ancor più raramente connesse a Internet.

Microsoft ha seguito i piani


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La morte di Internet Explorer 6 è stata pianificata anche troppo meticolosamente a Redmond. Possiamo solo immaginare quale tormento sia stato per i suoi tecnici continuare a tappare le voragini di sicurezza dell’antiquato browser per tanti anni.

Dai dati che conosciamo, sappiamo per certo che sin dal 2009 la corporation aveva deciso che il 2014 sarebbe stato l’ultimo anno di vita del suo browser, un tempo il più popolare, quasi onnipresente tra i navigatori.

La maniera con cui Microsoft ha deciso di giustiziare il software è la stessa di sempre: ogni supporto verrà interrotto. Nessuno si occuperà più di questo browser, e dopo 13 anni di vita è il minimo che si possa fare per mantenere sicura la Rete. Internet Explorer 6 era diventato nei suoi ultimi anni di vita un vero incubo per i navigatori. I sistemi che ancora sfruttavano questo relitto erano responsabili di continue infezioni, erano regolari e numerosi “zombi” nei botnet e venivano sfruttati come cannoniere per la spam. Un po’ come le persone contrarie ai vaccini, gli utenti di IE6 rendevano il mondo meno sicuro per tutti gli altri.

Come se non bastasse, per anni gli sviluppatori di siti web sono stati costretti a creare versioni zoppe dei propri siti per fare in modo che continuassero a essere visualizzate da questa versione antiquata di Explorer.

Per quello che mi riguarda, auguro a Internet Explorer 6 un meritatissimo eterno riposo.

Via | SlashGear

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