Social network, la Selfite non è un disordine mentale: ecco l'ultima bufala del web

Una bufala clamorosa sta facendo il giro del web: la Selfite non è un disturbo mentale

Nelle ultime ore sta facendo il giro del web la notizia secondo la quale farsi troppi selfie sarebbe causa di un disordine mentale e di una vera e propria malattia, la Selfitis; lo studio sarebbe stato firmato dall'American Psychiatric Association, per la quale la maggior parte dei giovani sentirebbe il bisogno incontrollato e compulsivo di fare autoscatti da pubblicare su Instagram, Facebook e così via.

Pensate che - sempre secondo queste fonti straniere e italiane - è stata persino realizzata una scala di gravità del disturbo, che porterebbe a individuare Selfite borderline e Selfite acuta: nel primo caso, ci si limita a tre scatti al giorno; nel secondo, invece, la Selfite spinge a fare più foto nella giornata e a pubblicarle tutte; la Selfite cronica, però, sarebbe quella più grave perché in questo caso il bisogno diventa compulsivo e non si può fare a meno di fotografarsi e pubblicare scatti almeno sei volte in ventiquattr'ore. A questo dovete aggiungere, poi, che secondo i medici non esisterebbe alcuna cura, se non un percorso di psicoterapia dipendente da scarsa autostima.

La Selfite non è mai stata trattata dall'APA


selfie miley cyrus

Ora che avete letto tutto, rimuovete qualsiasi cosa, perché - stando a quanto pubblicato da Social News Daily e a quanto abbiamo avuto modo di vedere - l'American Psychiatric Association si riunisce cinque volte all'anno, e non una sola volta; per di più, nella stessa pagina dell'Associazione, a meno che sia noi sia le altre testate non abbiamo commesso un errore, non si trova nulla di quanto è stato scritto nel web: insomma, la Selfite non è altro che eccessiva voglia di apparire e condividere e quella che ha fatto il giro del web è soltanto una bufala. Almeno per il momento.

Via | First post | Social News Daily

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