Facebook, l'amica posta una sua foto e lei la uccide: arrestata sedicenne

Una notizia orrenda ha coinvolto Facebook nelle ultime ore: uccide l'amica dopo che aveva postato delle loro foto sul noto social network

Succede in Messio, sempre su Facebook, e la notizia è ancor più sconvolgente, se considerate tutte quelle di cui vi abbiamo parlato in questi giorni, tra aziende importanti che denunciano fan e vicini di casa che vengono condannati a multe e carcere per essersi offesi pesantemente. Oggi la situazione è più critica - e si aggiunge, per esempio, ai morti che sta facendo Ask - e riguarda una sedicenne uccisa da una coetanea in modo barbaro, perché aveva messo sul suo profilo Facebook diverse foto in cui entrambe apparivano senza vestiti.

Un comportamento scorretto - starete pensando -, che non giustifica, però, il piano messo in atto da Erandy Elizabeth, originaria di Guamuchil, per sbarazzarsi della ragazza: dopo essere stata derisa da coloro che avevano commentato su Facebook, la ragazza ha deciso di orchestrare nel dettaglio il modo migliore per ucciderla. Lo aveva scritto proprio lei sul social network di Zuckerberg - "Ti seppellirò prima della fine dell'anno" -, sottolineando che

"posso sembrare calma, ma nella mia mente ti ho già uccisa almeno tre volte".

La ricostruzione degli inquirenti e l'arresto

facebook Secondo le prime indagini, l'omicida avrebbe agito a sangue freddo: prima si sarebbe diretta a casa dell'amica; qui, invece di andare in bagno come aveva chiesto, sarebbe andata in cucina, dove avrebbe preso il coltello con il quale ha poi ucciso Anel; è stata lei stessa a confessare tutto, tant'è che oggi rischia una condanna di sette anni in un carcere minorile: la pena è ovviamente rapportata al fatto che è minorenne, ha spiegato il procuratore Marco Antonio Higuera.

Un vero peccato, anzi: una tragedia, che Facebook sia il motivo scatenante di questi fatti di cronaca nera.

Via | Il Secolo XIX

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