Mozilla accusa Microsoft e il suo browser Internet Explorer

Mozilla accusa Microsoft e il suo browser Internet ExplorerGrazie alla politica di inserimento automatico di Internet Explorer nei sistemi operativi Windows, Microsoft ha negli anni conquistato una fetta enorme del mercato dei browser. Ma nei mesi scorsi l'Unione Europea ha di fatto costretto Microsoft a cambiare strategia e a permettere maggiore libertà agli utenti nella scelta del browser di riferimento.

Tuttavia il vice presidente di Mozilla, Harvey Anderson, ha espresso dei dubbi sulla possibilità che ciò avvenga davvero. La sua principale preoccupazione è che Windows contenga dei meccanismi nascosti che potrebbero incoraggiare gli utenti a scegliere comunque Internet Explorer come browser di default.

Spesso Microsoft è stata interrogata su questi quesiti, ma le risposte sono state vaghe e aperte a diverse interpretazioni.

Un esempio? Quando Internet Explorer viene avviato, compare un messaggio che chiede agli utenti se desiderano che IE diventi il browser predefinito. Aderson vuole assicurarsi che questo messaggio compaia solo quando l'utente lancia intenzionalmente Internet Explorer, e non quando lo stesso programma viene avviato per altre esigenze di sistema operativo.

Ogni volta che IE viene avviato è un'occasione per l'utente di essere confuso dall'avviso e tentato di ripristinale il browser di Microsoft come scelta predefinita. Si tratta, secondo Anderson, di un abuso.

E' anche vero che Microsoft sta lavorando in questo senso eliminando un certo numero di avvisi. Eppure le preoccupazioni di Anderson investono anche altre applicazioni Microsoft, in particolare la suite per l'ufficio Office.

L'accusa è la presenza di alcuni pulsanti e collegamenti che lanciano Internet Explorer quando questo non è il browser predefinito. Le applicazioni Microsoft dovrebbero lanciare il browser di default che l'utente ha scelto.

In realtà questo elemento delle accuse di Anderson non è molto chiaro. Da alcuni test emergerebbe che Office si comporta bene quando chiede l'avvio di un browser esterno.

E' chiaro anche che le accuse di Anderson arrivano in un momento importante per Mozilla Firefox, che ha recentemente raggiungo il miliardesimo di download ed una quota stabile del 22% a livello mondiale, attestandosi come la prima alternativa valida a Internet Explorer.

Via | Arstechnica.com

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