Microsoft Bing sfida Google Now potenziando la funzione Snapshot

Bing introduce nuove feature nel suo Snapshot, che crea collegamenti e connessioni fra luoghi, persone, business. Il motore di ricerca di Microsoft cerca di comprendere il mondo reale senza aiuto da parte degli esseri umani.

Microsoft ha aggiornato il suo motore di ricerca Bing in questi giorni, proprio a ridosso del suo grosso evento per gli sviluppatori, Build. Le novità sono un guanto di sfida diretto a Google Now, e mirano a portare informazioni rilevanti agli utenti, presentate in forma visuale e schematica e basate sulla comprensione che gli algoritmi smart di Bing hanno del mondo reale.

Microsoft ha quindi intrarpreso il lungo lavoro che sta già impegnando Google da molti anni a questa parte, quello di catalogare il mondo e di creare connessioni tra persone, oggetti, esercizi commerciali, luoghi e “le cose importanti” per i propri utenti. Solo negli ultimi mesi Microsoft ha aggiunto 150 milioni di “entità” ai suoi database, e l’update di oggi comprende medici, dentisti, avvocati, immobili in vendita tra le altre cose.

Snapshot, istantanea di un “bersaglio”


Per fare degli esempi concreti di quello che inizierà a capitare cercando informazioni su Bing e su determinate voci:
winston_princeton

  • Se cerchiamo un medico, avremo un riassunto sulle sue specializzazioni, numero di telefono dello studio, posizione sulle mappe.
  • Se cerchiamo Winston Churchill, invece, ci saranno contenuti multimediali dei suoi discorsi, collegamenti alla storia della II Guerra Mondiale, una timeline.
  • Nell’immagine vedete anche una ricerca sull’università di Pricenton. Comprende anche i suoi corsi online, link a Wikipedia, mappa per raggiungere il campus e così via. C’è persino il costo per ricevere un’educazione …40.000$ nel 2014, viva gli USA.

A proposito di Stati Uniti: purtroppo questi servizi per il momento sono limitati al territorio americano, ma è ovviamente nei piani di Microsoft di espandere Snapshot a tutto il mondo. Sarà chiaramente necessario impegnarsi per adattarlo alle necessità di altri paesi come il nostro, ma Redmondo non ha molta scelta se vuole restare al passo.

E con l’uscita imminente di Windows Phone 8.1, c’è molta pressione per raggiungere il livello di sofisticazione di Google Now su Android e restituire risultati schematici e visuali sullo schermo di uno smartphone, non solo sulla pagina di un browser.

Via | The Next Web

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