Pesce d'Aprile, il CERN passa a Comic Sans (questa volta è uno scherzo)

Due anni fa il CERN aveva sconvolto il mondo presentando una ricerca sul Bosone di Higgs in Comic Sans (ebbene sì: il mondo si sconvolge con poco), oggi la dichiarazione-shock: tutti i suoi organi di comunicazione ufficiale passano a questo odiato font!

Nel 2012 una ricerca sul Bosone di Higgs proveniente dal CERN aveva fatto rapidamente il giro del globo, non tanto per i contenuti scientifici quanto per quelli tipografici: era composta tutta in Comic Sans. La scelta di questo carattere per una dichiarazione storica è stata pesantemente criticata: pochi font sono odiati come il terribile Comic Sans, al punto che deprecarlo è quasi un luogo comune.

Quella volta persino il creatore del carattere, Vincent Connare, ha avuto da ridire sulla scelta non proprio elegante per presentare gli esiti di una ricerca scientifica.

Ma tutta questa è acqua passata sotto ai ponti: da oggi tutte le comunicazioni del CERN saranno obbligatoriamente in Comic Sans, come ha fatto sapere James Gillies, direttore delle comunicazioni.


    “Questo è un anno importante per il CERN, e abbiamo voluto commemorarlo con un coraggioso statement visuale. Abbiamo pensato che la maniera più efficace di comunicare la nostra ricerca nella struttura fondamentale della materia ai limiti dell’attuale tecnologia sia quella di cambiare i font. [il Comic Sans] dice: ‘questo è un laboratorio serio, con un programma di ricerca serio’, e così le lettere sono tutte rotonde e soffici.”

La decisione è stata accompagnata da molte discussioni serissime sui calcoli statistici che hanno indotto il CERN a decidere per il Comic Sans, preferendolo al più innocuo Georgia.

Il cambio di font, comunque, segue a tutta una lunga serie di innovazioni ratificate recentemente dal direttivo, che comprendono anche l’aggiunta di un selfie di Justin Bieber al logo dell’organizzazione, e anche il progressivo “raddrizzamento” del Large Hadron Collider in una forma a triangolo.

Chiaramente nulla di tutto questo ha che fare con il 1° aprile, e come vedete la fonte dell’informazione è lo stesso blog del CERN.

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