YouTube bloccato in Turchia, la censura di Erdogan continua

La Turchia, dopo Twitter, ha messo il bavaglio anche a YouTube.

Youtube Censored

Dopo Twitter, la censura turca si è abbattuta anche su YouTube. Da qualche minuto la piattaforma di condivisione video di proprietà di Google è stata resa inaccessibile ai cittadini turchi.

La conferma è arrivata dall’autorità nazionale delle telecomunicazioni (TIB) che ha fatto sapere di aver preso “misure amministrative contro il sito in Turchia”, mentre via Twitter e non solo cominciano - e continuano - a diffondersi le istruzioni per aggirare il blocco e continuare a utilizzare i servizi che il Governo locale vuol censurare.

Il motivo è presto detto: poche ore prima di imporre il blocco, su YouTube era apparso un nuovo video di quella che, almeno secondo la descrizione fornita dall’utente, era la registrazione di una conversazione tra il capo dell’intelligence turca e il ministro degli Esteri in cui si parlava di una possibile operazione militare in Siria.

A quel leak se n’è aggiunto un altro, una registrazione vocale che suggerirebbe il coinvolgimento del Primo Ministro turco Tayyip Erdogan nella diffusione nel 2010 del sex tape di Deniz Baykal, il leader del partito politico Partito Popolare Repubblicano (CHP), facendo scoppiare un vero e proprio scandalo che ha portato alle dimissioni dello stesso.




L’agenzia di stampa Reuters ha esaminato le registrazioni incriminate, ma non è riuscita è verificarne l’autenticità, anche se ha confermato come le stesse potrebbero essere potenzialmente i leak più dannosi usciti finora in Turchia.

A rischio, adesso, c’è anche Facebook, tra i social network citati da Erdogan a inizio settimana e finiti nel mirino del Governo turco.

turkish-telecoms-authority-tib-says-has-taken-administrative-measure-against-youtube-turkey

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