Facebook presenta Hack, il linguaggio di programmazione che sostituirà PHP

Ecco Hack, il nuovo linguaggio di programmazione sviluppato da Facebook e reso disponibile gratuitamente per tutti gli utenti.

Facebook ha appena presentato Hack, un nuovo linguaggio di programmazione open-source realizzato con lo scopo di rendere sensibilmente più veloce la scrittura di codice e la sua fase di test. E’ utilizzato da Facebook da circa un anno, ma ora è stato rilasciato gratuitamente a questo indirizzo.

Hack, sviluppato da Facebook, combina elementi di linguaggi di programmazione statici come C con tipologie dinamiche come PHP:

Tradizionalmente i linguaggi di programmazione dinamici permettono uno sviluppo rapido ma sacrificano l’abilità di individuare rapidamente gli errori, in modo particolare sui database di codici più vasti. Al contrario, i linguaggi di di programmazione statici forniscono una sicurezza maggiore, ma spesso a discapito dell’interazione rapida. Crediamo che debba esserci un punto di incontro. E così, è nato Hack. Crediamo che offra il meglio di entrambi.

Le basi del linguaggio sono state sviluppate dagli ingegneri Bryan O’Sullivan, Julien Verlaguet e Alok Menghrajani, che hanno confermar come nel corso dell’ultimo anno tutto il codice di Facebook è stato migrato da PHP ad Hack e il risultato è stato un successo.


Rilasciando il codice open-source, Facebook spera di diffonderne l’adozione permettendo agli sviluppatori di convertire automaticamente i propri database e di cominciare a programmare utilizzando Hack che, precisa il social network, non è limitati ai grossi progetti.

hack-facebook

Hack sarà il protagonista, il prossimo 9 aprile, del nuovo Hack Developer Day che si terrà nel campus di Facebook a Menlo Park in quello che sarà a tutti gli effetti il primo incontro diretto da il team del progetto e gli sviluppatori che prenderanno parte all’evento.

Per tutte le altre informazioni su Hack vi rimandiamo al dettagliato post firmato da Julien Verlaguet e Alok Menghrajani e al sito ufficiale del progetto.

Via | Facebook

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