Yahoo chat, spie inglesi rubano le immagini dalla webcam di milioni di utenti

In un tentativo di individuare sospetti tramite un programma di riconoscimento facciale, il GCHQ inglese ha catturato le immagini di milioni di utenti che usavano una chat di Yahoo. L'operazione si chiamava "Optic Nerve".

Secondo un nuovo rapporto del Guardian, il GCHQ ha rubato milioni di immagini dalle webcam degli utenti di un servizio di chat di Yahoo. Essendo queste immagini anonime, ha poi iniziato a passarle attraverso a un software di riconoscimento facciale nel tentativo di individuare individui sospetti. Non si sa da dove il Guardian abbia raccolto i propri dati, ma come al solito possiamo supporre che faccia parte della cascata di documenti diffusi da Edward Snowden.

Di sicuro i britannici non hanno fatto una figura migliore degli statunitensi nel “media meltdown” che è stato scatenato da Snowden contro le agenzie di intelligence invasive del suo paese e degli stati allineati. Il GCHQ inglese, una controparte della NSA, sembra addirittura aver superato gli americani in quanto a metodi detestabili e fondamentalmente contrari alla legge.

Operazione Optic Nerve


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Le spie inglesi non sembrano neppure essersi fermate a riflettere su come un piano come questo possa essere problematico a livello morale e legale. L’offerta di servizi di VOiP con videochiamate di Yahoo è fondamentalmente imperniata su Yahoo Messenger, e i video provenienti da questo software sono per la loro stessa natura comunicazioni private.

Secondo il Guardian questa operazione di spionaggio (e probabilmente anche il software che veniva usato per la raccolta) è stata battezzata Optic Nerve. I dossier del GCHQ dicono che interi archivi di scatti singolo sono stati catturati nel periodo che va dal 2008 al 2010. In un periodo di sei mesi del 2008 sono state raccolte oltre 1,8 milioni di immagini molte delle quale vengono definite “esplicite”. Il dossier ammette candidamente di aver eliminato le foto che non contenevano volti, e forse è meglio lasciare qua il discorso.

Mentre il GCHQ aveva le maniere per scaricare queste foto, non aveva modo di sapere a chi appartenessero, e ne consegue che sono milioni i cittadini di vari paesi a essere finiti nei loro archivi. Dal punto di vista legale, il controspionaggio inglese non ha bisogno di un mandato per far analizzare le immagini di cittadini stranieri, ma deve invece essere autorizzato da un giudice per quelle dei sudditi di sua maestà britannica.

Yahoo ha subito comunicato il proprio disappunto, rabbia e disgusto di fronte a questa nuova rivelazione: sarebbe davvero stato difficile ottenere la collaborazione su una violazione così macroscopica della privacy. Il GHCQ ha rifiutato di lasciare una dichiarazione.

Via | The Guardian

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