La Giovii su Facebook: gruppi, meme e profili falsi sulla bulla di Bollate

Continua a far parlare di sé la bulla di Bollate: su Facebook meme, gruppi e profili falsi a non finire

la giovy La notizia sta facendo il giro del web, ma questa volta pare che sia stato Facebook il social network scelto per condannare il comportamento della ragazza di Bollate: una bulla - lo avrete visto tutti senz'altro nel video che gira in questi giorni - che ha picchiato un'altra ragazza di quattordici anni - due in meno in lei -, fino a darle calci in testa e non solo, per motivi ancora da chiarire e che sicuramente emergeranno in tutti i loro dettagli in programmi televisivi e telegiornali.

Un video che molti pensavano fosse soltanto uno tra i tanti del web non solo è diventato virale su Facebook, ma si è trovato pure in compagnia di gruppi, meme e profili falsi che, tra l'altro, continuano a proliferare in tutto il social network di Mark Zuckerberg; il meme potete trovarlo ovunque (preferiamo non mostrarlo, visto che la ragazzina è minorenne) e, ovviamente, sfrutta il contrasto fra la posa della bulla che ride e il suo comportamento, inserendo la frase "Vi meno sempre. Ciao". Ma non è l'unico meme, e questa raccolta sicuramente potrebbe piacervi.

L'episodio avvenuto all'esterno della scuola di Bollate ha portato anche alla creazione di profili falsi, che, ovviamente, sono stati tempestati di richieste di amicizia su Facebook (basta digitare "La Giovii" perché vi si apra un mondo davanti) e anche alla nascita di gruppi come Tutti contro La Giovii, già arrivato a oltre cinquemila fan.

La situazione sta degenerando, è indubbio: un orribile video, ancora visibile online, si sta trasformando sui social network in un pretesto per acquisire popolarità. Ma la colpa non è delle reti social in sé per sé, né dell'assenza di una regolamentazione dei contenuti sul web: a questi ragazzini che sfruttano un video del genere per diventare famosi non manca forse l'insegnamento di qualcuno?

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