Flappy Bird, il "gioco impossibile" conquista milioni di persone

Flappy Bird è la peggior maniera di perdere qualche minuto: un gioco demoniaco, che dà dipendenza, e che è abbastanza difficile da farvi venire i capelli bianchi.

Persino Nguyen Ha Dong riconosce ad un prodigioso colpo di fortuna l’incredibile successo di Flappy Bird, un gioco che sta venendo scaricato da centinaia di migliaia di persone in tutto il globo, tanto su iOS quanto su Google Android.

Sarebbe già sufficientemente particolare, se non fosse che Nguyen, vietnamita di Hanoi, può vantare altre due app nella top 10, e questo senza alcun genere di promozione interna o meccanismo che metta automaticamente in correlazione le tre app. Siccome nessuno dei tre giochi è un “capolavoro”, per una data interpretazione di tale parola, possiamo solo sospettare che si tratti di comunicazione diretta tra gli utenti.

Flappy Bird è il vostro nuovo problema


Flappy Bird (che trovate qui per Android e qui per iOS) è un gioco molto semplice. La grafica è ricalcata pari-pari dallo stile molto riconoscibile dei giochi di Super Mario a 8 e 16-bit di tanti anni fa, ma il gameplay è molto più semplice. Qui abbiamo da far svolazzare un pennuto molto meno aggressivo di quegli spioni degli Angry Birds, e persino MENO manovrabile di essi.

Toccando lo schermo, il passeraceo sbatte le ali e avanza con un saltello verso l’alto. Il nostro compito è quello di farlo svolazzare attraverso il passaggio formato da due tubature (anche quelle ricordano parecchio il capolavoro Nintendo) senza che vada a sbattere da nessuna parte.

Scoprirete subito che è quasi impossibile. L’uccello prende quota di scatto e precipita come un mattone, rendendo la sua andatura ondulatoria scattosa e difficile da prevedere.

La frustrazione è terribile, viene subito voglia di scagliare telefono o tablet lontano, urlando come scimmie… Eppure qualcosa induce a provare un’altra volta, poi un’altra ancora, giusto per vedere se è possibile raggiungere un nuovo record. Ve lo anticipo: è una pessima idea. Forse solo Budda ha la forza d’animo necessaria per arrivare a 100 - io a malapena arrivo a 10, poi qualcosa nel mio spirito si spezza.

Buon divertimento!

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