Spotify apre al merchandising degli artisti, arrivano gli e-shop (ma non in Italia)


Tutti voi, ormai, conoscete Spotify e sapete benissimo che il servizio di streaming musicale ha fatto grossi progressi nel corso del tempo. Oggi, per fortuna, i miglioramenti non si sono fermati e siamo felici di dirvi che Spotify ha aperto persino al merchandising degli artisti: operazione che - come ben sapete - era stata preannunciata già nella conferenza in cui si confermò l'arrivo dei Led Zeppelin nel noto servizio.

Grazie a una collaborazione siglata da poco tempo con Topspin, adesso tutto è destinato a diventare operativo in parecchi paesi; precisamente, negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Irlanda, Australia, Nuova Zelanda, Danimarca, Svezia, Norvegia e Islanda (non sappiamo ancora con quali criteri siano state operate queste scelte, ma è quasi certo che siano stati presi in considerazione - almeno a nostro avviso - i risultati del mercato discografico e dunque eventuali profitti derivanti da tale operazione).

Tutte le band potranno implementare, nella pagina in cui sono presenti le loro canzoni, una sorta di e-shop, attraverso il quale sarà possibile acquistare gadget di vario tipo, magliette, vinili, poster; insomma, di tutto e di più, ovviamente a prezzi che non dovranno essere per forza più bassi di quelli praticati nella realtà (non stiamo parlando, per farla breve, di Amazon, perché di store online come questo, purtroppo, non ce ne sono ancora).

L'idea ci piace e promette bene: sappiamo bene che, ormai, la musica non è fatta soltanto di dischi, ma costituisce un ecosistema molto più ampio, fatto, per l'appunto, di gadget, accessori e chi più ne ha più ne metta. Vi piace questa trovata?

Via | Tech Crunch

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