Google rischia multa per concorrenza sleale, commissario Ue: “Questa è l’ultima opportunità”

Arriverà o non arriverà la multa?

google In questi ultimi anni non si è fatto altro che parlare di Google e delle pratiche di concorrenza sleale, problematica che è andata ad aggiungersi a quella ben nota della privacy: saprete senz’altro, in effetti, che la società di Mountain View è stata multata prima in Spagna e poi in Francia, proprio per non aver avvisato gli utenti dei cambiamenti in atto.

La questione odierna riguarda, però, un altro argomento: Google è accusato di oscurare i concorrenti con il suo sistema di ricerca e di aver proposto, almeno finora, delle cure inefficaci per risolvere il problema. A ritornare non in punta di piedi su quanto (non) sta accadendo, e cioè sulle mancate garanzie che Google sta dando, è stato il commissario Ue alla concorrenza Joaquin Almunia:

“Sto ancora aspettando la risposta di Google alle mie dichiarazioni in cui spiego che non siamo soddisfatti con questo secondo round di negoziati, e deve rispondere nelle prossime settimane, non mesi. […] Questa è l’ultima opportunità per Google di risolvere la questione. […] I test di mercato sono molto negativi”.

Insomma, Almunia non è affatto soddisfatto, visto che questi problemi sono emersi ben quattro anni fa e il problema resta sempre lo stesso: Google è accusato di privilegiare i suoi prodotti, nell’ambito delle ricerche che i concorrenti effettuano e di non lasciare spazio alle offerte delle altre aziende. Se non riuscirà a dare delle risposte positive – promette Almunia – si “procederà per canali tradizionali”, evitando le trattative e aprendo indagini formali.

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