WeChat, Whatsapp, Viber e gli altri: sono davvero sicuri?

Possiamo davvero fidarci delle tante applicazioni di messaggistica istantanea che utilizziamo ogni giorno? La risposta è semplice: "nulla è mai sicuro al 100%".


Le app di messaggistica istantanea si stanno diffondendo sempre di più e, secondo i dati diffusi da Flurry, il loro utilizzo nel 2013 sarebbe cresciuto del 203% rispetto all’anno precedente. Le possibilità sono tante, dalle storiche Whatsapp, Skype e Viber, passando per le più recenti WeChat e Line: tutte hanno funzioni simili e la guerra, nella maggior parte dei casi, si gioca a suon di feature.

C’è chi offre gli sticker, chi integra giochi, chi permette videochiamate, chi si affida al supporto di VIP o pseudo tali per la promozione. Non tutti, però, specie i più giovani, sembrano concentrarsi sulla sicurezza quando si tratta di scegliere quale applicazione utilizzare.

Qualche ora fa WeChat, fortemente pubblicizzata in televisione, ha annunciato di aver ottenuto la certificazione TRUSTe, azienda leader mondiale in ambito Data Privacy Management, a livello globale. Questo significa che WeChat, si legge nella nota diffusa,

dimostra a milioni di utenti a livello globale il forte impegno nei confronti dei temi privacy e trasparenza in merito alla modalità in cui vengono raccolti e utilizzati i dati all’interno dell’applicazione.

Questo, almeno in teoria, dovrebbe rassicurare gli utenti e garantire che i punti deboli dell’applicazione siano soltanto un ricordo del passato. Ma come se la passa la concorrenza?

Whatsapp

foto whatsapp

Whatsapp è stato spesso al centro di bufere a proposito di sicurezza e privacy - ci sono due lunghi capitoli a proposito persino su Wikipedia - e soltanto pochi mesi fa si denunciava la possibilità di intercettare i messaggi inviati con Whatsapp utilizzando connessioni Wi-Fi e altri canali pubblici. L’azienda, però, assicura che gli utenti non hanno nulla di cui preoccuparsi:

I messaggi WhatsApp fra i tuo telefono ed il nostro server vengono criptati. Non salviamo la cronologia chat sui nostri server. I messaggi di chat sono considerati privati e vengono eliminati dal nostro sistema una volta consegnati.
Anche se i dati inviati attraverso la nostra app sono criptati ricorda che i tuoi messaggi WhatsApp possono essere visibili da chiunque abbia accesso fisico al tuo telefono. Fai attenzione a chi può avere accesso al tuo telefono.

Viber

Viber

Nel passato di Viber c’è un attacco celebre portato a termine nel luglio scorso dal gruppo di hacker conosciuto col nome di Syrian Electronic Army, che riuscì a bucare il database dell’applicazione e avvertì gli utenti:

Cari utenti di Viber, l’applicazione con base in Isreaele vi sta spiando e tracciando.

L’azienda, però, rilasciò subito un comunicato in cui spiegava che

Le informazioni private e sensibili degli utenti sono conservate in un sistema sicuro a cui non si può accedere tramite questo tipo di attacchi e non fa parte del nostro sistema di supporto.

Nessun dato sensibile, in definitiva, finì nelle mani sbagliate, ma quanto all’accusa lanciata dal Syrian Electronic Army non possiamo che scegliere se fidarci del gruppo di hacker o degli sviluppatori dell’applicazione.

Skype

foto skype

Skype non ha certo bisogno di presentazioni e i suoi problemi di sicurezza sono ben noti. Solo pochi giorni fa un nuovo attacco compiuto ancora una volta dall’Esercito Elettronico Siriano, che non ha mancato di mettere in guardia gli utenti:

Non utilizzate email Microsoft (Hotmail, Outlook). Microsoft monitora i vostri account e vende le informazioni ai governi.

Microsoft ha assicurato che i pirati non sono riusciti a toccare le informazioni personali degli utenti, ma quello che preoccupa di più è la possibilità che l’azienda possa leggere le nostre conversazioni. Possiamo fidarci?

Le alternative sicure (e meno conosciute)

La verità è che, qualunque servizio si scelga di utilizzare non possiamo mai avere la certezza che le nostre conversazioni restino tra noi e il nostro interlocutore. Nonostante ci venga costantemente assicurato che la nostra privacy e al sicuro, non possiamo mettere la mano sul fuoco che sarà davvero così.

Delle alternative più sicure ci sono, ma faticano a prendere piede. Una di queste è Hemlis, creata dal co-fondatore di ThePirateBay e disponibile per iOS e Android, ma anche in questo caso gli sviluppatori sottolineano che, per quanto l’app possa considerarsi sicura, “nulla è mai sicuro al 100%”.

Da segnalare anche Telegram Messenger, realizzata dai fondatori di VK, che permette l’autodistruzione dei messaggi e impedisce la memorizzazione delle chat nel cloud.

E voi, quale utilizzate?

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