Windows 9 sarà il nome ufficiale di "Threshold", uscirà ad aprile 2015

Ce lo aspettavamo: Microsoft non rinuncia alla tradizione e la prossima generazione del suo sistema operativo si chiamerà Windows 9.

Avevamo già parlato agli inizi di dicembre della futura generazione di Windows, e di come il suo progetto sia stato battezzato "Threshold" in onore a Halo.

Secondo il solito Paul Thurrott, che è sempre avanti a tutti gli altri per quello che riguarda le voci sulle faccende di Redmond, anche la prossima generazione di sistemi operativi Microsoft rispetterà la tradizione e pertanto si chiamerà Windows 9.

La data di arrivo non è molto ravvicinata, tuttavia. Secondo le fonti interne alla corporation possiamo attenderlo per aprile 2015, praticamente un anno e mezzo da oggi.

La cronotabella degli update di Microsoft


Da quello che sappiamo, Redmond programma di aggiornare Windows 8.1 con un service pack chiamato Windows 8.1 Update 1 entro la sua conferenza per gli sviluppatori BUILD 2014, assieme a Windows Phone 8.1. Siccome la conferenza è in aprile, sarà decisamente una primavera movimentata per Microsoft, che possiamo prevedere presenterà qualche anteprima di Windows 9 nella stessa sede.

A questo punto c’è molto contrasto sull’effettivo successo e penetrazione commerciale di Windows 8 e Windows 8.1. Sicuramente passare oltre e superare il momento difficile è molto importante per l’azienda, che oltre a riorganizzarsi cerca anche un nuovo leader per il futuro.

L’evoluzione possibile


Possiamo supporre che il passo fondamentale degli sviluppatori sarà quello di lavorare profondamente a un redesign dell’interfaccia Metro/Modern, ma allo stesso tempo possiamo definire “morto” il vecchio desktop.

Contrariamente a chi è possibilista su un ritorno al passato, il mio parere è che tra un anno e mezzo la diffusione di Windows su sistemi touch renda poco realistico focalizzare l’attenzione su chi vuole una GUI “legacy”. Quello che tutti vogliamo è che il nuovo Metro/Modern renda Windows un sistema capace di essere mobile, invece di ridurre e mutilare un PC super accessoriato fino a renderlo indistinguibile da un tablet. Questo è il vero sentiero della “convergenza” di Windows su tutte le piattaforme che auspichiamo per il futuro.

Se Windows 8 ha problemi serissimi a diffondersi è perché comprare un sistema desktop o un portatile al giorno d’oggi non è più una scelta obbligata. Un tablet è più comodo, e il vecchio PC può durare senza difficoltà per 10 anni o più.

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