Dogecoin, la criptovaluta nata per scherzo ha avuto successo - ed è subito furto

Dogecoin diventa una delle criptovalute più interessanti, abbastanza da attirare gli hacker, che non sono gente che capisce molto bene gli scherzi.

Bitcoin, questi li conoscete tutti. Ma i Dogecoin? Una criptovaluta nata per scherzo e ispirata dal ridicolo meme di un cane di razza Shiba Inu che parla in maniera buffa è diventata piuttosto rilevante durante le festività natalizie.

Il Dogecoin non ha nulla di particolarmente speciale. È stato creato a partire dal codice sorgente di Bitcoin, che come forse saprete è open source, ma come il Litecoin è più facile da “estrarre” per un miner determinato. Anche le transazioni sono più rapide, e il numero massimo di Dogecoin è di circa 100 miliardi contro i 21 milioni di bitcoin che saranno creati al termine dell’algoritmo.

Il successo del Dogecoin però non è per nulla legato all’innovativo percorso tecnologico dei suoi sviluppatori (l’idea è stata lanciata per scherzo da un responsabile marketing Adobe ed elaborata da Billy Markus, che cercava l’idea giusta per creare la propria criptovaluta). A dire il vero la ragione della popolarità di Dogecoin è sconosciuta: è semplicemente carino, meno serioso dei Bitcoin, adatto a spedire “mance” e premi a amici o personalità di Internet.

Il suo valore, adesso come adesso, è di circa €0.00044 per Dogecoin - Irrisorio, ma il suo mercato sfiora i 9 milioni di dollari, oggi come oggi. E il suo valore sta sempre salendo.

Abbastanza da attirare gli hacker


Il Dogecoin ha attratto così tanto l’attenzione che qualche genio ha subito pensato a un metodo per alleggerire i meno smaliziati, e ci è riuscito.

Un hacker ha attaccato Dogewallet, una sorta di “portafoglio online” in cui gli utenti hanno salvato i dogecoin, portandone via oltre 20 milioni. Al valore attuale, si tratta di circa 12.000 dollari - una somma significativa.

Va qui fatto notare che non è stato il Dogecoin a essere violato, bensì Dogewallet. Gli utenti possono tranquillamente conservare i dogecoin offline, conservarli offline vuol dire mettersi a rischio: se qualcuno viola la sicurezza del sito, possono rubare i dogecoin - o qualsiasi altra valuta conservata.

Qualsiasi criptovaluta offre un valore e un’utilità molto interessante - ma va sempre tenuto in considerazione che questo meccanismo è stato concepito come motore per le transazioni online, non come investimento. Se volete imbarcare le vostre fortune nei bitcoin o in altri lidi, informatevi a dovere su cosa state esattamente facendo!

Via | Techcrunch

  • shares
  • Mail