Sondaggio Twitter sulla televisione, ecco perché si cinguetta durante le partite di calcio

Un bel sondaggio (per pochi utenti) sul rapporto fra partite di football e Twitter

foto twitter Non è molto strano che Twitter si stia comportando così, visto che lanciare un sondaggio sul mondo televisivo permette di approfondire un trend emerso negli ultimi anni: studi e ricerche hanno infatti dimostrato quanto il social network sia in grado di influenzare, seppur in maniera lieve, gli ascolti televisivi e dunque i gusti del consumatore (pensate soltanto a quanto sia importante per il passaparola: l'utente A legge cosa ha scritto l'utente B sul programma X e può esserne invogliato a vederlo, coinvolgendo a sua volta l'utente C, in un circuito virtuoso tutt'altro che sottovalutabile).

Veniamo alle domande poste da Twitter agli utenti: il nuovo sondaggio è stato lanciato da Eli Langer, social media producer dell'area di CNBC e aveva l'obiettivo di indagare in modo approfondito sul rapporto tra partite di football viste in televisione e commentate sul social network, attraverso gli ormai notissimi cinguettii.

Tutto è partito in occasione della finale di MondayNight Football e le domande sono state ben quattro; l'utente, in particolare, si è visto chiedere perché usi Twitter mentre guarda la televisione; se abbia mai visto in televisione una pubblicità su brand famosi come Samsung et similia; quali siano le motivazioni che lo spingano a cinguettare durante una partita e quale sia il periodo preferito per farlo.

Ancora più interessanti le risposte: l'utente usa Twitter mentre vede la tv, per controllare feed e vedere se ci sono nuovi post; vede spesso brand pubblicizzati in televisione e ama cinguettare durante le pause pubblicitarie (o, al massimo, quando vede che accadono cose interessanti); infine, la motivazione che spinge a scrivere sta in ciò a cui si assiste: quando accade qualcosa di eclatante, gli appassionati di sport non esitano un attimo a cinguettare qui e lì.

Comunità digitali ha approfondito l'argomento, ma il quadro è chiaro e non presenta sorprese: come al solito, è la condivisione permessa dal social network a funzionare, visto che Twitter - a differenza di Facebook - consente ai propri tweet di avere una diffusione enorme tramite hashtag.

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