Acquisti musica online, Beyonce da record ma è l'unica

La crisi economica e i servizi come Spotify stanno congiurando per rendere sempre meno rilevante l'acquisto di musica online - Le case discografiche, a quanto pare, dopo tutto non sono salve.

L’acquisto di musica scaricabile a pagamento per un po’ sembrava essere il futuro di Internet. Questo nuovo media, che planava sul successo di servizi un tempo innovativi come iTunes, ha decisamente cambiato il mondo della musica, e costretto le Major discografiche a venire a patti con il 21° secolo.

Purtroppo il mercato della musica non sembra per nulla intenzionato a smettere di cambiare - e complice la crisi che riduce il desiderio di spese velleitarie, la vendita di track online ha subito la prima flessione. Rispetto al 2012, nel 2013 si è acquistato il 4% di musica in meno.

Le ragioni di una crisi


La maggior parte degli esperti è pronta a dire che il motivo della morte del download a pagamento sia da cercare in servizi come Spotify, che servono la musica on demand in streaming direttamente all’utente. Purtroppo non c’è una maniera per provare questo trend, oggi come oggi.

Chi vuole comprare un intero album, oggi come oggi? Lo stesso formato ad album sembra diventato quasi un relitto di un mondo passato in cui la musica doveva per forza essere confinata all’interno di un formato limitato, in cui solo una certa quantità di dati poteva essere immagazzinata. Questo era vero anche prima che la musica fosse riconosciuta come dati dagli utenti, perché un LP su vinile ha una certa durata massima.

Se si escludono capolavori e opere concettuali, un album - specialmente un album di musica pop - ha solo un paio di canzoni che fanno vendere tutte le altre. Rimuovi la necessità di comprare un album intero, e l’utente acquisterà o ascolterà solo quello che gli piace.

Il caso Beyonce


Ci sono eccezioni, ma confermano la regola. Beyonce ha “buttato fuori” un album in vendita esclusivamente su iTunes, e ha totalizzato 828.773 copie in tre giorni, un record assoluto che fa pensare ai tempi dei CD. Le singole canzoni non erano disponibili separatamente, e Beyonce non ha avvisato né usato pubblicità di sorta prima del lancio. L’interesse è stato elevato, virale come direbbero nell’industria del marketing online.

Ma se Beyonce o chiunque altro volesse copiarla riprovasse la stessa strada, allora le cose cambierebbero. Questo genere di trucchi funzionano solo una volta, e non sono neppure troppo prevedibili in anticipo.

Come al solito il mercato cambia senza dare preavviso e senza spiegare le meccaniche che si nascondono dietro ai mutamenti epocali.

Via | All Things D

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