NSA e intercettazioni, Barack Obama incontra i grandi dell’IT. Cosa si sono detti?

A pochi giorni dal lancio della campagna Reform Government Surveillance, Barack Obama incontrerà i principali boss delle aziende tecnologiche statunitensi.

Aggiornamento 18 dicembre 2013: Con un comunicato congiunto diffuso al termine del meeting, i capi delle 15 aziende che ieri hanno partecipato all’incontro con Barack Obama hanno dichiarato:

Abbiamo apprezzato l’opportunità di condividere direttamente con il Presidente i nostri principi sulla sorveglianza del Governo che abbiamo rilasciato la settimana scorsa e abbiamo premuto affinché si proceda aggressivamente con la riforma.

Anche la Casa Bianca ha rilasciato una breve comunicazione a margine dell’incontro, durato poco meno di 3 ore:

E’ stata un’opportunità per il Presidente di sentire direttamente dai CEO mentre ci troviamo a un passo dal completare il nostro processo di revisione dei programmi di intelligence, costruito sul feedback che abbiamo ricevuto in queste settimane e questi mesi.

Ora non resta che attendere e capire se e come i principi delle grandi aziende IT verranno presi in considerazione e applicati.


Mentre in Italia ci si sta preoccupando ci costringere le grandi aziende di e-commerce ad aprire una partita Iva nel nostro Paese e di mettere un freno alla pirateria online senza fare troppo i conti con la libertà di informazione, negli Stati Uniti l’appello lanciato dai big dell’IT sembra avere sortito il proprio effetto.

Oggi, a pochi giorni dal lancio della campagna Reform Government Surveillance, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, incontrerà i principali boss delle aziende tecnologiche statunitensi per discutere di due temi fondamentali: la cosiddetta Obamacare, la tanto discussa riforma sanitaria che tanti inconvenienti ha incontrato lungo il suo percorso, e lo scandalo delle intercettazioni portato alla luce da Edward Snowden.

Nel primo caso, secondo la nota ufficiale diffusa dalla Casa Bianca, si affronterà il lancio di Healthcare.gov e di capire come migliorare i servizi tecnologici per massimizzare l’innovazione, l’efficienza e il servizio clienti.

Nel secondo caso, invece, discuterà dell’impatto nella sicurezza ed economia nazionale in seguito alle rivelazioni e gli scandali conosciuti come Datagate. Con l’occasione Barack Obama discuterà di nuovi modi per far crescere l’economia, creare posti di lavoro e risolvere i problemi collegati alla disuguaglianza dei redditi e della mobilità sociale.

Tra i grandi che prenderanno parte all’incontro ci sono:


  • Tim Cook, CEO Apple

  • Dick Costolo, CEO di Twitter

  • Chad Dickerson, CEO di Etsy

  • Reed Hastings, co-fondatore e CEO di Netflix

  • Drew Houston, fondatore e CEO di Dropbox

  • Marissa Mayer, presidente e CEO di Yahoo!

  • Burke Norton, responsabile dipartimento legale di Salesforce

  • Mark Pincus, fondatore, Chief Product Officer e presidente di Zynga

  • Shervin Pishevar, co-fondatore e Co-CEO di Sherpa Global

  • Brian Roberts, presidente e CEO di Comcast

  • Erika Rottenber (vice presidente, consigliere e segretario di LinkedIn

  • Sheryl Sandberg, COO di Facebook

  • Eric Schmidt, Executive Chairman di Google

  • Brad Smith, Executive Vice President e General Counsel di Microsoft

  • Randall Stephenson, presidente e CEO di AT&T

Molti di questi hanno aderito alla campagna Reform Government Surveillance, quindi è lecito aspettarci che sollevino la delicata questione e chiedano al Presidente Obama di tenere in considerazione i punti sui quali il governo USA dovrebbe basare il processo di revisione del proprio sistema di sorveglianza.

A questo punto non ci resta che attendere i commenti dei diretti interessati e capire a cosa si arriverà durante questo importante incontro.

Foto | Wikimedia

  • shares
  • Mail