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Gli ultimi commenti di Pio Alt:

1

Google I/O e la guerra fredda con Apple

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Non mi risulta che Adobe abbia sfegatati fan che ne pubblicizzano le gesta a destra e a manca :) e non ha neppure milioni di clienti costretti o meno che siano o milioni di visite quotidiane al proprio sito. Apple vende milioni di app ogni …mese forse, certo che costano poco o nulla ma sono numerose. Google le regala e forse sono anche più numerose… Chi vuol fare tutto e di tutto almeno uno, deve preoccuparsi di avere molte cose o il più possibile di ognuna: grandi numeri, qualità elevata, sostegno diretto, sfondare commercialmente, mediaticamente, tecnologicamente. Chi la vince?? :o

1 anno e 8 mesi fa
2

Google I/O e la guerra fredda con Apple

(0 punti) (0 commenti)

Apple ha sempre avuto la qualità del sistema operativo. Per questo ha potuto vendere apparecchi a prezzi più alti. Così ha avuto soldi per pubblicità e design… Google ha sempre avuto la presenza dominante sul web. Così ha costruito una comunità di persone immane, assai più di apple. Ha avuto così tanti soldi da non saper come spenderli. Microsoft ha avuto il domminio squalificato del soft (non solo OS) Una presenza capillare ovunque. Utenti avversi. Ci sarebbe anche Adobe nel conto, con soft eccellenti e presenza determinante sul web. Non ha una comunità, non ha vendite numerse, non ha pubblicità. Ad un certo punto tutti hanno voluto far tutto, e non si sa chi abbia cominciato. Apple ha cercato di acquisisre pubblicità e ha guadagnato moltissimo con gli store online che non costano nulla ma pretende il 30% di commissioni. Google potrebbe venir spodestata. Google si è buttata sui Pad e Phone, diretti concorrenti di quelli Apple, con suoi store on line. Apple vive soprattutto di apparecchi ben rincarati, per lei apparecchi più economici disponibili da qualsiasi prodtttre sono un problema. La vera rivoluzione per tutti è stato avere un sistema operativo mobile, open e libero e pure fatto bene, Android perchè Google è sempre stata fortissima nel soft (web). Non che Linux non lo sia per i computer, ma in fatto di usabilità l'OS di Apple non si supera e neppure si avvicina. Apple… Apple ha prodotto programmi professionali contro Adobe e ora esclude il suo web per farne uno proprio. Adobe non ricava nulla dalle sue teconologie on line, ora che ci ha provato con la pubblicità in flash si vede tagliata fuori dal mobile che è il più ricco piatto. Google produce programmi online concorrenti di Microsoft, non ancora all'altezza ma assai più versatili per via del web e di alcuni plus tipo wawe… Microsoft è sempre stata così grande da non temere un solo alla volta. Ma ora sin tutti contro tutti. La massa è grande ma anche l'inerzia. A me pare che ora MS cerchi di rinnovare tutti i servizi che offre senza aggiungerne di nuovi (lo ha capito per arrivare alla decenza in qualsiasi cosa gli ci vogliono 5 anni) così migliora e rende più attraenti quello che ha: W7, Life, Office. Nessuno di loro ha fatto il conto con il free software ma finchè loro avranno la pubblicvità e lui no, finchè loro avranno grandi numeri e lui piccoli, loro marcheting e lui passaparola… non se ne devono preoccupare e si scontreranno a vicenda, tutti contro tutti. L'utente finale è quello che la prende peggio: si va in direzione controstandard. neppure quei nonstandard di MS valgono più. Oggi tutti cercano qualcosa che metta fuori gioco gli altri usando le forze in campo che sono i milioni di utenti/clienti. Paradossalmente si hanno mondi sempre più isolati e meno interoperanti. Si scegli e una marca e diventa religione, costretti a rifiutare il culto altrui :)

1 anno e 8 mesi fa
3

Lars Ulrich dei Metallica è orgoglioso di aver fatto chiudere Napster

(1 punto) (0 commenti)

Perhè questi paladini della legge non dicono quanti soldi hanno guadagnato con il loro lavoro, poi discuteremmo di equità chiedendo loro se è corretto che guadagnino 1000 volte ciò che guadagna l'ultimo onesto musicista sulla piazza. Certo si dovrebbe anche discutere se loro pagano tutte le tasse dovute, se non detraggono dall'imponibile i loro viaggi di piacere e ele vacanze spacciandole per viaggi di lavoro, se le loro case le hanno comperate personalmente o con una società per azioni… Dicessero semplicemente che sono stati più bravi nel far soldi di altri e sanno meglio di chiunque altro come sfruttare la legge per i loro interessi, almeno non sembrerebbero così falsi.

2 anni e 6 mesi fa
4

Ancora polemiche tra Wikipedia e il mondo universitario

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Se lo studente non ha studiato ma copincollato o fotocopiato o trascritto, lo si interroghi e se non sa rispondere abbastanza lo si bocci. Se ha copiato durante il compito in classe navigando wikipedia coll'iPhone, che sia espulso. Non c'è mica scritto wikiSchool, per la miseria! Se il prof non sa distinguere uno studente preparato da uno impreparato è una colpa sua, se non boccia quelli impreparati è un reato che compie lui (reato di falso ideologico). Quando affida i compiti dica che essi devono essere svolti senza l'uso di wikipedia, senza l'uso di carta carbone, senza l'uso di calcolatrice, senza l'uso di ripetizioni private, senza tutto quello che vuole escludere, ma impari a fare il professore, per la miseria! il professore di questo secolo, non di quello scorso!

3 anni e 10 mesi fa
5

Le Tinyurl vi stanno strette? Provate le grosse Wideurl

(2 punti) (0 commenti)

Non direi proprio una c@ come dici tu, piuttosto una scorreggina, che ha qualcosa di simpatico, di ludico. Non di solo pane vive l'uomo… ma anche di fagioli :-) Inoltre non si può mai prevedere l'utilità di qualcosa di inaspettato, forse anche questo sarà utile: metti il caso che vuoi scrivere un indirizzo di questa organizzazione sovranazionale senza essere intercettato da Eccelon http://wideurl.com/aitch-tee-tee-pea-ess-colon-double-slash-wubbleyou-see-eye-aye-dot-gee-oh-vee-slash la scrivi lunga così i cervelloni anglo-austro-statunitensi non ci capiscono nulla :-)

3 anni e 10 mesi fa
6

Il Web 3.0 cambierà il modo di usare la rete

(1 punto) (0 commenti)

Neanche a me piace parlarne adesso che ancora non è disponibile però il web semantico è qualcosa di specifico del quale quindi si può trattare, i concetti ci sono e anche alcune applicazioni pratiche pare, almeno nei laboratori universitari (degli stati uniti… dei nostri non so :-) ) La questione è che i contenuti ora come ora bisogna cercali indicando le parole con le quali sono scritti, se si cerca "casa" non si troverà mai un documento dove è chiamata sempre "abitazione" e mai "casa", mentre con il web semantico dovrebbe essere possibile in virtù del fatto che altrove ci sia scritta la parola "casa" insieme a quella "abitazione" e sia indicato che le due parole hanno una relazione tra loro tipo "la casa è una abitazione", cioè si passerebbe dalle parole al loro significato. Qualcuno pensa che questa relazione sia possibile trovarla e considerarla a partire dalla grande mole di dati già ora presenti nel web 1.0 e in quello 2.0 ma io personalmente non ci credo :-) mi sono sbagliato altre volte :-) oppure bisognerebbe che i documenti da ora in poi fossero corredati di una loro descrizione, di dati ulteriori rispetto al contenuto, che descrivano il contenuto stesso… almeno così ho capito io, ci vorrebbero delle "tabelle dei significati" che ora non mi ricordo come si chiamano bene… Questi nuovi dati e le tabelle bisognerebbe farli a mano però, non si potrebbero usare i file già presenti che non hanno questi metadati, meta tag^2… Tutto parte dalla ricerca sul linguaggio, sulla costruzione delle frasi, che non è cosa di oggi ma di parecchio tempo fa… Quindi il nome di web 3.0 sarebbe sì giustificato dalla innovazione che ci sarebbe, anche se 3.0 non ha un valore semantico di per se stesso, ma solo in relazione al fatto che il web è semantico e lo si chiama così… Poi c'è la questione della interoperabilità che se una qualche ditta di sistemi operativi si mettesse in testa di usare un formato tutto suo per segnare i metadati, o le tabelle, allora… sarebbero web amari!

3 anni e 11 mesi fa
7

PicAnswers: fatti capire con una foto!

(1 punto) (0 commenti)

Mi sembra interessante l'aspetto "multimediale" cioè il fatto di poter usare testo e immagini insieme in modo molto facilitato per comunicare oltre che per spiegarsi, forse sarò imbranato io ma non ho ancora trovato un sito facile dove caricare una immagine trascinando l'icona del file e che mi desse subito un link a quella immagine, senza neppure log-in, di un sito così si potrebbe anche fare un plug-in per i browser: trascini il file su un pulsante della barra e incolli l'indirizzo che è già finito negli appunti… Qualcuno ci avrà pensato, forse mi sono perso qualche post di Downloadblog :-)

3 anni e 11 mesi fa
8

Dillo con un'immagine (di Flickr)

(1 punto) (0 commenti)

Un esercizio sì ma interessante, se pensiamo che questo meccanismo semplice possa essere in futuro integrato con il web semantico, l"espressività" del risultato potrebbe essere una forma di "arte automatica", potremmo meravigliarci di come le immagini esprimono bene il concetto delle parole. Ecco! si potrebbe usare come verifica della bontà o dello sviluppo del web semantico: se dalla sequenza delle immagini si capisce il senso della frase, vuol dire che funziona :-)

3 anni e 11 mesi fa
9

Google è contrario all'indirizzo IP come dato personale

(1 punto) (0 commenti)

La targa della mia automobile identifica un oggetto e non una persona, l' IP mi sembra la stessa cosa. Se qualcuno mi viene contro e poi fugge posso segnarmi la targa e (anche se non so chi sia stato) posso trovare probabilmente il responsabile, andando alla motorizzazione chiedendo e spiegando il perché, non so se chiedano anche "chi lo vuole sapere" ma penso di sì. Su molti siti sono stato "bonariamente minacciato" così: - ricordati che abbiamo il tuo indirizzo IP! Per strada è implicito: - ricordati che ho visto la tua targa! Se non abbiamo timore di mostrare la nostra targa e la nostra faccia non dovremmo neppure temere l'IP. Almeno fino a quando chi conosce il mio IP non può trovare di me altri dati riservati, ad esempio perché il mio provider è tenuto a non divulgarli, direi che ha ragione Google, anche se avrei preferito che la sua posizione fosse stata tenuta dalla FSF, per dire…

3 anni e 11 mesi fa
10

Google Health muove i primi passi

(1 punto) (0 commenti)

Che i documenti siano digitali o materiali è la stessa cosa, la differenza è come sono protetti e in mano a chi stanno, se potessi scegliere, io preferirei che fossero in mano mia e del mio medico (un medico di back-up :-) io li terrei in una chiavetta usb, magari criptata, al mio medico chiederei una protezione almeno equivalente :-) Però non li metterei in mano a Google, grazie di tutto ma non mi fido così tanto, soprattutto perché loro saprebbero come elaborarli milioni di profili medici… Anzi una differenza c'è tra digitale e materiale: i fogli di carta non possono viaggiare nella rete, devono venirmeli a rubare in casa o in ambulatorio… quindi se i dati sono digitali devono essere intrinsecamente più protetti, protetti in modo attivo, con procedure specifiche per evitare i "furti" … mentre le radiografie, basta che le chiuda in un cassetto di casa.

3 anni e 11 mesi fa

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