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Gli ultimi commenti di Pio Alt:

1

Lars Ulrich dei Metallica è orgoglioso di aver fatto chiudere Napster

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Perhè questi paladini della legge non dicono quanti soldi hanno guadagnato con il loro lavoro, poi discuteremmo di equità chiedendo loro se è corretto che guadagnino 1000 volte ciò che guadagna l'ultimo onesto musicista sulla piazza. Certo si dovrebbe anche discutere se loro pagano tutte le tasse dovute, se non detraggono dall'imponibile i loro viaggi di piacere e ele vacanze spacciandole per viaggi di lavoro, se le loro case le hanno comperate personalmente o con una società per azioni… Dicessero semplicemente che sono stati più bravi nel far soldi di altri e sanno meglio di chiunque altro come sfruttare la legge per i loro interessi, almeno non sembrerebbero così falsi.

8 mesi fa
2

Ancora polemiche tra Wikipedia e il mondo universitario

(1 punto) (0 commenti)

Se lo studente non ha studiato ma copincollato o fotocopiato o trascritto, lo si interroghi e se non sa rispondere abbastanza lo si bocci. Se ha copiato durante il compito in classe navigando wikipedia coll'iPhone, che sia espulso. Non c'è mica scritto wikiSchool, per la miseria! Se il prof non sa distinguere uno studente preparato da uno impreparato è una colpa sua, se non boccia quelli impreparati è un reato che compie lui (reato di falso ideologico). Quando affida i compiti dica che essi devono essere svolti senza l'uso di wikipedia, senza l'uso di carta carbone, senza l'uso di calcolatrice, senza l'uso di ripetizioni private, senza tutto quello che vuole escludere, ma impari a fare il professore, per la miseria! il professore di questo secolo, non di quello scorso!

1 anno e 11 mesi fa
3

Le Tinyurl vi stanno strette? Provate le grosse Wideurl

(2 punti) (0 commenti)

Non direi proprio una c@ come dici tu, piuttosto una scorreggina, che ha qualcosa di simpatico, di ludico. Non di solo pane vive l'uomo… ma anche di fagioli :-) Inoltre non si può mai prevedere l'utilità di qualcosa di inaspettato, forse anche questo sarà utile: metti il caso che vuoi scrivere un indirizzo di questa organizzazione sovranazionale senza essere intercettato da Eccelon http://wideurl.com/aitch-tee-tee-pea-ess-colon-double-slash-wubbleyou-see-eye-aye-dot-gee-oh-vee-slash la scrivi lunga così i cervelloni anglo-austro-statunitensi non ci capiscono nulla :-)

1 anno e 11 mesi fa
4

Il Web 3.0 cambierà il modo di usare la rete

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Neanche a me piace parlarne adesso che ancora non è disponibile però il web semantico è qualcosa di specifico del quale quindi si può trattare, i concetti ci sono e anche alcune applicazioni pratiche pare, almeno nei laboratori universitari (degli stati uniti… dei nostri non so :-) ) La questione è che i contenuti ora come ora bisogna cercali indicando le parole con le quali sono scritti, se si cerca "casa" non si troverà mai un documento dove è chiamata sempre "abitazione" e mai "casa", mentre con il web semantico dovrebbe essere possibile in virtù del fatto che altrove ci sia scritta la parola "casa" insieme a quella "abitazione" e sia indicato che le due parole hanno una relazione tra loro tipo "la casa è una abitazione", cioè si passerebbe dalle parole al loro significato. Qualcuno pensa che questa relazione sia possibile trovarla e considerarla a partire dalla grande mole di dati già ora presenti nel web 1.0 e in quello 2.0 ma io personalmente non ci credo :-) mi sono sbagliato altre volte :-) oppure bisognerebbe che i documenti da ora in poi fossero corredati di una loro descrizione, di dati ulteriori rispetto al contenuto, che descrivano il contenuto stesso… almeno così ho capito io, ci vorrebbero delle "tabelle dei significati" che ora non mi ricordo come si chiamano bene… Questi nuovi dati e le tabelle bisognerebbe farli a mano però, non si potrebbero usare i file già presenti che non hanno questi metadati, meta tag^2… Tutto parte dalla ricerca sul linguaggio, sulla costruzione delle frasi, che non è cosa di oggi ma di parecchio tempo fa… Quindi il nome di web 3.0 sarebbe sì giustificato dalla innovazione che ci sarebbe, anche se 3.0 non ha un valore semantico di per se stesso, ma solo in relazione al fatto che il web è semantico e lo si chiama così… Poi c'è la questione della interoperabilità che se una qualche ditta di sistemi operativi si mettesse in testa di usare un formato tutto suo per segnare i metadati, o le tabelle, allora… sarebbero web amari!

2 anni fa
5

PicAnswers: fatti capire con una foto!

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Mi sembra interessante l'aspetto "multimediale" cioè il fatto di poter usare testo e immagini insieme in modo molto facilitato per comunicare oltre che per spiegarsi, forse sarò imbranato io ma non ho ancora trovato un sito facile dove caricare una immagine trascinando l'icona del file e che mi desse subito un link a quella immagine, senza neppure log-in, di un sito così si potrebbe anche fare un plug-in per i browser: trascini il file su un pulsante della barra e incolli l'indirizzo che è già finito negli appunti… Qualcuno ci avrà pensato, forse mi sono perso qualche post di Downloadblog :-)

2 anni fa
6

Dillo con un'immagine (di Flickr)

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Un esercizio sì ma interessante, se pensiamo che questo meccanismo semplice possa essere in futuro integrato con il web semantico, l"espressività" del risultato potrebbe essere una forma di "arte automatica", potremmo meravigliarci di come le immagini esprimono bene il concetto delle parole. Ecco! si potrebbe usare come verifica della bontà o dello sviluppo del web semantico: se dalla sequenza delle immagini si capisce il senso della frase, vuol dire che funziona :-)

2 anni fa
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Google è contrario all'indirizzo IP come dato personale

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La targa della mia automobile identifica un oggetto e non una persona, l' IP mi sembra la stessa cosa. Se qualcuno mi viene contro e poi fugge posso segnarmi la targa e (anche se non so chi sia stato) posso trovare probabilmente il responsabile, andando alla motorizzazione chiedendo e spiegando il perché, non so se chiedano anche "chi lo vuole sapere" ma penso di sì. Su molti siti sono stato "bonariamente minacciato" così: - ricordati che abbiamo il tuo indirizzo IP! Per strada è implicito: - ricordati che ho visto la tua targa! Se non abbiamo timore di mostrare la nostra targa e la nostra faccia non dovremmo neppure temere l'IP. Almeno fino a quando chi conosce il mio IP non può trovare di me altri dati riservati, ad esempio perché il mio provider è tenuto a non divulgarli, direi che ha ragione Google, anche se avrei preferito che la sua posizione fosse stata tenuta dalla FSF, per dire…

2 anni fa
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Google Health muove i primi passi

(1 punto) (0 commenti)

Che i documenti siano digitali o materiali è la stessa cosa, la differenza è come sono protetti e in mano a chi stanno, se potessi scegliere, io preferirei che fossero in mano mia e del mio medico (un medico di back-up :-) io li terrei in una chiavetta usb, magari criptata, al mio medico chiederei una protezione almeno equivalente :-) Però non li metterei in mano a Google, grazie di tutto ma non mi fido così tanto, soprattutto perché loro saprebbero come elaborarli milioni di profili medici… Anzi una differenza c'è tra digitale e materiale: i fogli di carta non possono viaggiare nella rete, devono venirmeli a rubare in casa o in ambulatorio… quindi se i dati sono digitali devono essere intrinsecamente più protetti, protetti in modo attivo, con procedure specifiche per evitare i "furti" … mentre le radiografie, basta che le chiuda in un cassetto di casa.

2 anni fa
9

Pirate Bay in soccorso della patata bollente Wikileaks

(1 punto) (0 commenti)

Se i giudici americani sono più attenti a non strafare, e se le leggi americane sono più attente ai diritti d'espressione, ci sarebbero meno motivi per contestare la sentenza… La preparazione del giudice non è indifferente rispetto al processo ma questo vale anche per i temi non legati alla rete. Penso che il tema sia: se qualcuno pubblica notizie che per legge non dovrebbero essere pubblicate (senza entrare nel merito della legge e di cosa prevede) e se il giudice sentenzia che vanno rimosse (naturalmente sentenzia secondo la legge, nel diritto di stampo romano il giudice può solo applicare la legge, mentre in quello anglosassone può essere più creativo) allora bisogna fare il possibile per rimuoverle, se non ci si riesce del tutto non significa che non si debba provarci con i mezzi a disposizione e tra questi mezzi rientrano anche i protocolli della rete… Se penso a quanti reati si svolgono nella rete penso anche alle vittime di spam, phishing, dialer, intrusioni varie, questi reati bisognerà pure combatterli? e per farlo si dovrà pure intervenire nella rete? con gli strumenti della rete e usando la rete stessa? Quando il vigile ci multa per divieto di sosta ne siamo irritati, ma se non potessimo camminare sul marciapiede perché è ingombro di automobili ne saremmo danneggiati. Se poi quelli di Pirate Bay vogliono un mondo migliore possono far cambiare le leggi ma non le sentenze. Se il tuo vicino pubblicasse sulla rete la combinazione dell'allarme di casa tua e spiegasse come intrufolarvisi, quelli di Pirate Bay si batterebbero perché quella informazione non fosse cancellata? La legge tutela loro adesso e tutelerà me dopo… [si lo so :-) questo è: "in teoria"]

2 anni fa
10

Pirate Bay in soccorso della patata bollente Wikileaks

(1 punto) (0 commenti)

Mi sembra che i blogger e in generale chi frequenta la rete ci sentiamo sempre sotto attacco, da ogni parte. Quando un governo intercetta i cittadini si dice che ci deve essere l'intervento di un giudice per autorizzare le intercettazioni, quando è il giudice ad intervenire e decidere qualcosa si dice che il giudice sbaglia e che "sappiamo noi" e gli altri non capiscono la rete… Se il giudice ha individuato un reato deve fare il possibile per fermarlo, per non lasciare che continui (oltre che punire i responsabili) siccome se un reato viene commesso nella rete resta pur sempre un reato, deve essere trattato allo stesso modo. Il giudice fa il possibile (secondo quello che sa) per "fermare" il reato, per i mezzi e la giurisdizione che ha, se poi non lo fa efficacemente perché non sa come agire o non è possibile agire oltre, ciò non significa che l'azione del giudice sia sbagliata: è giusto ciò che ha deciso e deve essere rispettata la sentenza. Se la sentenza è sbagliata è un'altra storia, ma che un giudice possa oscurare un sito "di delinquenti" è giustissimo, agendo con qualsiasi mezzo. Se poi i DNS server si trovano negli USA il giudice .us avrà uno strumento in più che magari ai suoi colleghi .it o .de o .fr manca.

2 anni fa

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