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Uomini e donne programmano diversamente

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Ma quante banalità: è chiaro che il codice, se si escludono le competizioni di codice offuscato (che sono un bell'esercizio mentale, ma hanno ben poco a che fare con la programmazione "regolare") deve essere chiaro. Ma sempre più spesso si sente qualche pappagallo -indipendentemente dalla questione uomini/donne- affermare che per far ciò bisogna "inserire quanti più commenti possibile." Boiata! Non avete idea di quante volte mi scontro con questa idea, essendo un programmatore Perl: un linguaggio che ha la fama (in qualche modo meritata ma non veritiera) di essere line-noise. Se si esagera coi commenti, questi tendono a disperdere il codice effettivo, ed in ultima analisi a renderlo meno chiaro - sì, anche con l'evidenziazione della sintassi! Piuttosto, del buon codice deve essere autodocumentante e richiedere al più un numero minimo di commenti. Per esempio, se uso una variabile reddito, è abbastanza chiaro che essa rappresenta un reddito, e non avrò bisogno di un commento per specificiarlo. Certo, se uno usa variabili a, b, c, etc. Allora è un altro discorso. Io scelgo la prima strategia!

3 anni e 8 mesi fa