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Tutti gli articoli con tag youtube

YouTube ha avviato la vendita di merchandising e musica indipendente

pubblicato da Federico Moretti

YouTube da GoogleYouTube potrebbe essere il primo dei prodotti di Google a essere coinvolto nella realizzazione d’un nuovo negozio di musica. La piattaforma di condivisione dei video ha pubblicato un annuncio rivolto ad artisti, gruppi ed etichette discografiche indipendenti interessate a guadagnare dalla vendita di tracce musicali e merchandising.

Il servizio di e-commerce su YouTube prevedeva già l’acquisto di MP3 con iTunes per i video musicali pubblicati dalle major. L’offerta è stata estesa ad Amazon e compensata dalla possibilità d’acquistare biglietti per i concerti e gadget. È una strategia che ribadisce il ruolo acquisito da YouTube, nel mercato della musica digitale.

Però qualcosa non torna. Se Google intende aprire un proprio negozio di musica in rete per estendere le funzionalità di Music Beta, perché dovrebbe permettere ad Amazon e iTunes di vendere contenuti su YouTube? Forse, Google pianifica un abbassamento dei prezzi per essere subito competitiva. Oppure non esiste ancora un music store.

Via | Digital Trends

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Un hacker ha sostituito dei cartoni animati con filmati pornografici

pubblicato da Federico Moretti

Censura su YouTubeSesame Street, una delle trasmissioni per bambini più popolari degli Stati Uniti, è stata oscurata su YouTube per l’intervento di un hacker, che ha sostituito i cartoni animati con filmati pornografici. Il canale è stato rimosso da Google e i bambini non hanno potuto assistere all’ultima puntata, per promuovere la lotta al bullismo.

L’hacker ha tratto l’ispirazione da Tyler Durden, il protagonista di Fight Club (un libro di Chuck Palahniuk) che inseriva dei frammenti di scene pornografiche nei cartoni animati riprodotti al cinema. Non contento della “bravata”, l’hacker ha rivendicato l’attacco per conto di terzi: subito è stato pubblicato un video di smentita.

L’intrusione non sarebbe stata pianificata tanto per danneggiare Sesame Street quanto per una rappresaglia nei confronti del ragazzo al quale è stata attribuita dall’hacker. Il canale collegato alla rivendicazione propone delle recensioni di videogiochi ed evidentemente qualcuno non è d’accordo con le opinioni espresse dall’autore.

Via | The Next Web

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Annoying Orange, da YouTube, potrebbe avere un futuro in televisione

pubblicato da Federico Moretti

Annoying OrangeAnnoying Orange è la serie creata da Dane Boedigheimer per YouTube e potrebbe avere l’opportunità d’apparire in televisione durante l’autunno. Boedigheimer ha già ricevuto delle offerte e, anziché autorizzare l’utilizzo dei personaggi per uno show in TV, ha preferito scrivere una propria sceneggiatura da sottoporre agli investitori.

L’“irritante arancia” di Boedigheimer ha avuto un grande successo sul web: la serie conta più di novanta episodi dal 2009 e tutti i venerdì è proposta una nuova clip. Tuttavia, andare in televisione potrebbe non essere un’ottima idea. Altre serie concepite sul web hanno fallito e sono state cancellate, a breve distanza dal debutto.

È per questo motivo che Boedigheimer preferisce procedere con cautela: il rischio di rovinare l’immagine Annoying Orange è alto. Comunque, l’arancia avrà di sicuro un nuovo merchandising nei negozi di giocattoli statunitensi e potrebbe apparire negli spot televisivi. Per tutti, è disponibile un’applicazione su iOS: Kitchen Carnage.

Via | The New York Times

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YouTube ha un nuovo editor dei video con gli effetti stile-Instagram

pubblicato da Federico Moretti

YouTube ha lanciato un nuovo editor dei video caricati sulla piattaforma: una particolarità dell’applicazione consiste nell’utilizzo di effetti grafici in stile-Instagram, una popolare applicazione per la modifica e la condivisione delle fotografie su iOS. Le possibilità, però, non finiscono qui: permette modifiche di tre tipologie.

La funzionalità più interessante dell’editor di YouTube è, probabilmente, la stabilizzazione digitale dei video: se un filmato dovesse risultare troppo “mosso”, per varie ragioni, si può cercare di “raddrizzarlo”. Un’altra opzione riguarda la modifica dei colori, agendo su luminosità, contrasto e temperatura come per le fotografie.

Gli effetti grafici alla Instagram permettono modifiche creative, con “vignette” e tonalità vintage. L’editor di YouTube non dev’essere confuso con la possibilità di mixare i filmati sotto licenza Creative Commons: le funzioni sono attive sui video con meno di mille visualizzazioni che non hanno subito reclami sul diritto d’autore.

Via | YouTube

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Singboard è un “karaoke” (basato su YouTube) per cantare col browser

pubblicato da Federico Moretti

SingboardSingboard è un nuovo gioco per il browser, ovvero un “karaoke” sviluppato a partire dai video musicali presenti su YouTube: basta selezionare una playlist per cominciare a cantare mentre il filmato è riprodotto sullo schermo. Non si tratta di un’idea troppo originale, tuttavia Singboard potrebbe avere più successo degli equivalenti.

L’interfaccia ricorda molto quella standard della piattaforma di Google e i controlli durante la riproduzione a schermo intero sono poco invasivi. Singboard è un prodotto tuttora in fase sperimentale: l’accesso al servizio è subordinato al ricevimento di un invito, che tutti possono richiedere lasciando il proprio indirizzo e-mail.

Il programma in sé non ha restrizioni regionali, però potrebbero essercene coi video selezionati: alcuni filmati non sono disponibili nel nostro Paese, a causa del diritto d’autore. Altre valutazioni saranno opportune all’apertura di Singboard. Gli appassionati di karaoke avranno un’opportunità in più per organizzare delle partite.

Via | Digital Trends

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StumbleUpon aiuta un utente entusiasta con la proposta di matrimonio

pubblicato da Federico Moretti

Tyrel e Marquita sono due utenti statunitensi di StumbleUpon, una piattaforma di social bookmarking che è stata piuttosto popolare quando non esisteva ancora il “like” di Facebook. Proprio gli ingegneri di StumbleUpon, con un intento pubblicitario neanche troppo nascosto, hanno aiutato Tyrel per la proposta di matrimonio a Marquita.

Grazie agli sviluppatori di StumbleUpon, Tyrel ha creato uno slideshow dalla cronologia dei siti web condivisi e commentati sulla piattaforma ripercorrendo la convivenza con Maquita. Al termine della presentazione è arrivata la proposta di matrimonio realizzata con una galleria d’immagini e dei cartelli. Così, Maquita ha accettato.

L’intera “operazione” perde la spontaneità tipica del gesto, perché Tyler ha ripreso con due telecamere la reazione di Maquita (condivisa su YouTube) e l’evento è stata un’occasione di rilancio per StumbleUpon. Tuttavia, è significativo che il web abbia assunto un’importanza tale da riassumere per immagini un’intera storia d’amore.

Via | StumbleUpon

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Russia e Stati Uniti combattono una nuova “Guerra Fredda” su YouTube

pubblicato da Federico Moretti

YouTube by GoogleStanislav Voskresenskiy, Ministro per lo Sviluppo Economico russo, è convinto che Google e YouTube debbano essere oscurati. Il motivo? La raccolta dei dati personali, non conformi alla normativa vigente in Russia. Questa tesi rischia di riaccendere la “Guerra Fredda” con gli Stati Uniti, a vent’anni dalla caduta del Muro di Berlino.

Le prime dichiarazioni di Voskresenskiy, sull’argomento, risalgono al 2009 e sono state pubblicate in questi giorni da Wikileaks. Negli ultimi due anni le opinioni del Ministro non sono affatto cambiate e la divulgazione dei documenti confidenziali russi ha immediatamente riportato in auge la rivalità storica verso gli Stati Uniti.

Google e YouTube sono soltanto i primi indiziati di un’approfondita ricerca russa sullo squilibrio nel trattamento dei dati personali sul web rispetto agli Stati Uniti. Le argomentazioni di Voskresenskiy sembrano piuttosto pretestuose: l’Europa ha delle leggi completamente diverse dagli Stati Uniti, eppure non li accusa per Google.

Via | TorrentFreak

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Hangout Google+: avviare i videoritrovi da YouTube

pubblicato da HellSpawn

Hangout Google+: avviare i videoritrovi da YouTube

Sicuramente vi sarà capitato, anche molto spesso, di vedere un video su YouTube e volerlo condividere immediatamente coi vostri amici. Prima c’erano solo le chat, dove incollare il link, per poi passare a embed su siti, blog e social network, ma nulla realmente in grado di dare all’azione della condivisione l’immediatezza desiderata.

Mettendo insieme la funzionalità offerta dagli Hangout di Google+ con YouTube, Google ha così deciso di offrire a tutti quanti gli iscritti alla sua piattaforma la possibilità di avviare videoritrovi direttamente dal sito di video sharing, cliccando sul nuovo link che potete vedere riportato nell’immagine qui sopra.

A rivelarlo è stato il product manager di Google Brian Glick, direttamente da Google+, dove ha indicato come far partire un videoritrovo per vedere immediatamente un video YouTube insieme (letteralmente) ai propri amici. La nuova icona aggiunta su YouTube rende in realtà più semplice un elemento già disponibile in Google+ e nei suoi Hangout, ma più difficile in termini di processo d’avvio. Un’idea sicuramente interessante, in grado di permettere a tutti gli iscritti a Google+ un nuovo livello di condivisione in tempo reale.

Via | Mashable.com

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La Costituzione che arriva dal web

pubblicato da Marco Giacomello

flag icelandMentre in Italia il progetto ‘Internet in Costituzione‘ (per fortuna o per disdetta) latita, in Islanda centinaia di cybernauti hanno contribuito – attraverso social network, blog e siti - alla stesura di una bozza per la riforma della massima legge del paese. La proposta è stata presentata al Parlamento locale nei giorni scorsi dopo mesi e mesi di dialoghi tra tutte le compagini reali e virtuali.

Questo progetto di rielaborazione della Costituzione – il testo originario è quello dell’indipendenza dalla Danimarca del 1944 – si pone come il primo modello di legge suprema elaborato in crowdsourcing. In questi mesi sono state raccolte centinaia di proposte e di suggerimenti – soprattutto grazie a Youtube e Facebook, quest’ultimo per una volta utilizzato per scopi utili.

Questa proposta non comprende solo nuove ipotesi di sviluppo economico e sociale (ricordiamo che l’Islanda nel 2008 ha affrontato la sua peggiore crisi con il collasso del sistema bancario interno), ma spinge fortemente su principi legati alla net-neutrality. La ‘palla’ passa ora al Parlamento islandese che dovrà pronunciarsi entro la fine dell’anno. La speranza è quella che i tempi siano finalmente maturi per una reale partecipazione dei cittadini alle scelte statali. Se siete linguisti esperti…questo è il link al draft costituzionale!

Via | Flickr
Foto | Wired

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YouTube avrà una nuova interfaccia a basso contrasto: è Cosmic Panda

pubblicato da Federico Moretti

YouTube - Cosmic PandaCosmic Panda è il nome in codice della nuova interfaccia sperimentale di YouTube. Il sito proporrà uno sfondo nero ai video, per abbassare il contrasto e migliorarne la visione. Il risultato è simile all’applicazione di YouTube per Android e soprattutto a quella per Google TV: l’attenzione è incentrata sui filmati e sulle miniature.

Il nuovo layout può essere impostato subito da TestTube, il corrispondente di Google Labs per YouTube, e rimosso con la stessa facilità. Cosmic Panda non è ancora la scelta predefinita di Google: il periodo di prova serve appunto a valutare l’impatto sugli utenti. L’interfaccia non si limita a un cambio cromatico per il background.

La nuova modalità di visualizzazione coinvolge filmati singoli, canali e playlist: soprattutto nei confronti di queste ultime Cosmic Panda dovrebbe rendere più veloce il passaggio da un video all’altro. Nonché l’aggiunta o la rimozione degli elementi, il salvataggio e il riordino dei filmati. I controlli di YouTube sono a comparsa.

YouTube - Cosmic Panda

YouTube - Cosmic PandaYouTube - Cosmic PandaYouTube - Cosmic PandaYouTube - Cosmic Panda

Via | TG Daily

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YouTube con Creative Commons per la modifica collaborativa dei video

pubblicato da Federico Moretti

YouTube Editor - Creative Commons

YouTube ha abbracciato Creative Commons sull’editor dei video lanciato appena un anno fa. Il risultato è la possibilità di modificare e ripubblicare i filmati caricati da altri utenti, se questi hanno optato per una licenza open source. La formula è CC BY 3.0, la stessa usata da Wikipedia, e richiede solo l’attribuzione dei crediti.

YouTube Editor consente il “remix” dei contenuti condivisi sotto Creative Commons, dai video alle basi musicali. Le produzioni realizzate dall’editor possono scegliere esclusivamente tra due alternative: il tradizionale copyright e CC BY 3.0. Non sono disponibili altre combinazioni. Una scelta precisa suggerita dai dati statistici.

Un contenuto su tre di quelli rilasciati sotto Creative Commons non permette il riutilizzo commerciale: Google per YouTube Editor ha pensato d’eliminare il problema a priori. Chi non intende consentire la modifica di un video può specificarlo altrimenti è chiamato ad autorizzare anche l’uso commerciale dei filmati derivati da esso.

Immagine | Creative Commons

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YouTube vieta i video di Anonymous

pubblicato da claudiasantini

youtube Il collettivo Anonymous ha sempre utilizzato YouTube come mezzo di diffusione dei propri video e messaggi di protesta, assicurandosi vasta diffusione e promozione delle proprie azioni che spesso contano proprio sulla partecipazione collettiva. Dal mese di Aprile le cose sono cambiate: i video delle ultime operazioni del collettivo (OpSony, OpSony Update e OpBlackOut) sono stati rimossi per violazione dei termini del servizio.

L’allarme “censura” è stato lanciato tramite TorrentFreak e Google non ha fornito spiegazioni specifiche, commentando semplicemente come la violazione dei termini prenda in considerazione un ampio spettro di possibilità, quindi al momento non è possibile sapere le ragioni precise della rimozione. Successivamente Google ha aggiunto che:

YouTube ha una politica chiara che proibisce i contenuti inappropriati sulla propria pagina. La nostra comunità comprende le norme e le politiche del sito per il trattamento del materiale inappropriato. Quando gli utenti si imbattono in materiale non adatto noi ci attiviamo e lo analizziamo il prima possibile per capire se viola le condizioni di utilizzo. Se gli utenti continuano a reiterare una volta eliminato il video, viene disabilitato l’account.

Ovviamente questa dichiarazione non calma gli animi di chi grida alla censura e non accontenta nessuno. Speriamo che il discussione rimanga su toni pacati e civili e che YouTube spieghi per quale motivo ha ritenuto di eliminare i video in questione.

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