Difficilmente capiterà a molti di farne un uso quotidiano, eppure Google Calculator è uno strumento che può rivelarsi particolarmente utile: in sé la calcolatrice consente anche calcoli di una certa complessità, ma può anche bastare per risparmiare qualche minuto per i conti più elementari.
La funzione è integrata al motore di ricerca di Google ed è sufficiente inserire un’espressione nel form dello stesso perché appaia il risultato: non mancano le easter egg e i bug, ma in genere non sbaglia. Sta di fatto che Firefox consente di visualizzare i risultati direttamente dal modulo di ricerca rapida come tooltip, una feature che si avvale delle API dell’applicazione e che non è presente neppure in Chrome — sul quale ho effettuato una prova con la barra degli indirizzi (non essendoci un form equivalente a quello di Mozilla).
Per dovere di cronaca, dirò che sempre su Firefox – nonostante la diatriba sulle maggiori potenzialità del motore di calcolo – la stessa funzione non è prevista per Wolfram Alpha (che a rigor di logica dovrebbe servire principalmente a fornire simili risultati): da un controllo incrociato su Opera, che pure prevede un modulo simile, è emerso che neppure quest’ultimo browser include la possibilità di verificare i risultati come tooltip — del resto, non è possibile neanche per la cache delle ricerche per keyword. Nulla di sconvolgente, ma è comodo.

È un giorno ricco di novità per i motori di ricerca: dall’annuncio della partnership tra Microsoft e Wolfram Alpha è passato qualche mese perché Bing subisse le modifiche anticipate. Dopo l’integrazione con Facebook e Twitter, è il momento di un ulteriore salto di qualità.
Il principale concorrente di Google – com’è stato definito Bing a più riprese – ce la sta mettendo tutta per essere all’altezza del suo rivale: con un curioso “siparietto” tra Bill Gates e Stephen Wolfram, il motore di calcolo ha venduto una delle prime licenze commerciali delle proprie API a Microsoft — che ora consente di effettuare ricerche attraverso Wolfram Alpha dalle pagine di Bing.
La funzione (come molte altre feature avanzate di Bing, in questo momento) è accessibile esclusivamente dall’interfaccia in lingua inglese per gli Stati Uniti e consente d’effettuare calcoli matematici complessi, oltre a rintracciare dati scientifici sulla composizione degli alimenti, verificare formule di geometria piana e solida e quant’altro offerto da Wolfram Alpha.
Via | TechCrunch
Wolfram Alpha, il nuovo e innovativo motore di ricerca lanciato alcuni mesi fa dal genio della matematica Stephen Wolfram, ha annunciato una serie di operazioni compiute in questa estate, tra cui l’aggiunta di 2 milioni di linee di codice e la risoluzione di 54.233 bug.
Ciò che invece è emerso solo in questi giorni ed è stato tenuto nascosto in queste settimane è l’accordo che Wolfram Alpha ha siglato con Bing.
In effetti non c’era nessuna indiscrezione che rivelasse accordi tra il motore di ricerca di Wolfram e il neonato prodotto di Microsoft. Ancora più interessante è notare che Wolfram Alpha ha subito un calo nelle visite, mentre Bing continua a diventare sempre più popolare tra i consumatori.
Probabilmente Wolfram Alpha non è così facilmente accessibile come Bing: si, è vero, è un sito davvero potente quando si tratta di dare risposte o raccogliere dati, ma il cammino per produrre qualcosa di veramente attraente per i navigatori è ancora lungo.
Continua a leggere: A sorpresa Wolfram Alpha ha siglato un accordo con Bing
Evidentemente stanco di utilizzare separatamente i due motori di ricerca, qualcuno si è preso la briga di creare Goofram, applicazione per cercare contemporaneamente la stessa parola chiave sia su Google che su Wolfram Alpha.
Una volta inserito ciò che si vuole cercare Goofram si occupa di effettuare l’interrogazione ai due motori per poi mostrare i risultati dividendoli a metà schermo nel modo che vedere nell’immagine a capo post (clic per ingrandire).
Via | Reddit.com
Wolfram Alpha è uscito da qualche settimana, meritandosi l’interesse di una fetta di mercato, curiosa del suo funzionamento, decisamente differente da Google. Ed ecco un’altra cosa che stupirà gli utenti in futuro: gli aggiornamenti.
Quando Google viene aggiornato, di solito non ci sono avvisi, e non è possibile stabilire il numero di aggiornamenti applicati. Tuttavia Wolfram Alpha non è un vero e proprio motore di ricerca: ecco, quindi, una serie di aggiornamenti, abbastanza lunga, che Wolfram Alpha ha introdotto in questi giorni.
- Inserimento di forme linguistiche e domande nuove
- Possibilità di realizzare nuovi confronti
- Aggiornamenti dati per alcune nazioni (India, Cina, Slovenia, Croazia e altri)
- Aggiornamenti geografici per determinati paesi e regioni
- Introduzione fusi orari per alcune nazioni
- Inserimento di alcuni eventi storici, altri arriveranno in futuro
- Supporto alla grafica 3D da Mathematica
- Confronto tra unità di misura incompatibili
- Migliorata la gestione linguistica di molti alimenti
- Aggiunta di molte montagne, soprattutto in Australia
- Supporto a nomi poco comuni
- Miglioramento dell’auto-coscienza nelle domande
- Gestione migliorata dei collegamenti a Wikipedia
Via | Mashable.com
Il mercato dei motori di ricerca non è mai stato attivo come in questo periodo: Google, Yahoo, Ask ed ora anche Bing. Molti si sono chiesti quale fosse il significato di questo nome scelto da Microsoft per rimpiazzare il vecchio Live Search. Allora noi giriamo la domanda: cos’è che rende un nome un buon nome per un motore di ricerca?
Con la sua nuova creatura, Microsoft spera di recuperare punti percentuali in un settore dove Google la fa da padrona con oltre il 64% di quote di mercato.
E recentemente si è aggiunto anche Wolfram Alpha che, pur non potendosi considerare un vero e proprio motore di ricerca, occupa comunque una fetta della grande torta. Da non dimenticare Cuil che, però, non ha avuto il successo sperato.
Continua a leggere: Il successo di un motore di ricerca sta nel nome?

Col passare del tempo nuove easter egg di Wolfram Alpha vengono scoperte dai vari naviganti: oggi ne rivediamo alcune di quelle trovate più di recente in quella che sembra essere una moltitudine di piccole chicche inserite da dal Dottor Wolfram.
Quella che vedete nell’immagine a capo post riguarda il famoso giorno del giudizio di Terminator, ma troviamo anche il tormentone commerciale “Sei un PC/Mac?” e la domanda “Where the hell is Matt?”, legata al famoso video su YouTube dove il suddetto Matt fa il giro del mondo ballando.
Ancora, possiamo chiedere a Wolfram Alpha dove abbiamo inserito le nostre chiavi o porgli domande più complicate alle quali nemmeno lui conosce una risposta, come ad esempio “Cosa vogliono le donne?” (o gli uomini).
via | Mashable.com
Wolfram Alpha è stato recentemente lanciato, entrando nel settore dei motori di ricerca con un sistema alternativo e rivoluzionario. In realtà è stato più volte ribadito come Wolfram Alpha non sia un vero e proprio motore di ricerca, e non ha molto in comune con Google.
Recentemente intervistato sulla sua nuova creazione, il fondatore Stephen Wolfram ha dichiarato che Wolfra Alpha ha superato le 100 milioni di query. Un risultato davvero interessante, per un servizio partito in sordina, ma che ha incuriosito tanti utenti.
La chiave del progetto di Wolfram Alpha non è la capacità di eseguire calcoli semplici o complessi, ma la possibilità di comprendere la complessità del linguaggio umano e rispondere esattamente. E, a dir la verità, Stephen Wolfram non era neanche sicuro che il progetto avrebbe funzionato: in fondo gli umani sono creature davvero complesse!
Via | Mashable.com

Wolfram Alpha Google 0.4 è un add-on per Firefox che permette di visualizzare il risultato di una ricerca su Wolfram Alpha all’interno di quella classica di Google.
Inoltre dei bottoni in alto a destra permettono di tornare alla visualizzazione normale di Google oppure di andare alla pagina di Wolfram Alpha.
Via | Labnol.org
Che Wolfram Alpha non fosse un motore di ricerca si è capito dai primi momenti in cui è stato reso funzionante. Il sito, creato dal genio della matematica Stephen Wolfram, permette di avere tante risposte dalla rete, il che lo rende particolarmente diverso da Google, più adatto a trovare dei siti. Wolfram Alpha, in pratica, permette di fare cose non possibili con Google.
Per esempio, quando eseguite una ricerca su Google avete bisogno di inserire termini di ricerca molto semplici. Quando date in pasto a Google tanti dati, i risultati saranno molto imprecisi. Diversamente Wolfram Alpha vi aiuta ad avere tante informazioni anche quando inserite più di un termine di ricerca. Provate, per esempio, ad inserire i pianeti del sistema solare, ne riceverete un loro resoconto dettagliato e un confronto.
Wolfram Alpha è molto utile per ricevere informazioni dettagliate di un luogo. Certo, Google vi mostrerà le immagini satellitari e tutti i locali più “cool” vicino ad un certo indirizzo. Ma provate a cercare su Wolfram Alpha “New York”: riceverete un elenco di dati regionali impressionante.
Continua a leggere: Tutte le cose che Wolfram Alpha può fare e Google no
Vi è piaciuto il nuovo Wolfram Alpha ed usate Firefox?
Allora potrebbe essere utile far apparire il nuovo innovativo motore nel box di ricerca solitamente in alto a destra in Firefox. Basta quindi andare nella pagina dei download ed installare il Search Add-on per Firefox 2.0+ (anche per Internet Explorer 7+).
Via | Lifehacker.com

Le easter egg di Wolfram Alpha che abbiamo visto ieri hanno scatenato un’immediata caccia a ulteriori giochi nascosti all’interno della neonata applicazione web, che sembra aver riscosso un buon successo più come fonte di conoscenza tipo Wikipedia che come il Google-killer che ci si aspettava.
La prima delle nuove “uova” trovate è dedicata a William Shakespeare ed è visibile inserendo nel campo chiave la scritta “To be or not to be” (il famoso “Essere o non essere”), mentre con la domanda “How old are you” è possibile chiedere al piccolo Wolfram la sua età con precisione al secondo.
Inserendo la scritta “88 MPH”, oltre alle varie conversioni in metri al secondo e chilometri/orari ci verrà ricordato che la suddetta velocità è anche quella a cui la Delorean di Ritorno al Futuro doveva arrivare per viaggiare nel tempo. Spettacolo :)
Via | Mashable.com