
WirelessNetView è un piccolo ma indispensabile software portabile e freeware in grado di effettuare il discovery di tutte le reti wireless disponibili.
Una volta lanciato il programma il monitor parte automaticamente, visualizzando la lista delle reti wireless rilevate. L’interfaccia del programma, divisa in colonne, permette di monitorare la qualità del segnale corrente e medio, il canale, l’eventuale crittografia e molte altre caratteristiche. Non essendo però un manager di rete non permette di collegarsi alle reti rilevate, limitandosi al solo discovery delle informazioni.
Per chi fosse abituato ad usare il mai dimenticato NetStumbler, il cui sviluppo è ormai fermo da molto tempo, WirelessNetView rappresenta un’ottima alternativa per testare la qualità del segnale wireless e risolvere eventuali problematiche di copertura spostanto gli access point. Informazioni e download sono disponibili dalla home page.
Quando si deve copiare un file di grosse dimensioni da un computer ad un altro attraverso una WLAN (Wireless LAN) si rischia spesso di vedere interrotto il trasferimento prima del dovuto a causa della non completa affidabilità del collegamento (disconnessioni o perdite di potenza del segnale). Per ovviare a questi problemi c’è WirelessGet.
WirelessGet è un software che permette di fermere e riprendere un trasferimento dal punto in cui è stato interrotto sia dall’utente che dall’improvvisa perdita del collegamento. LO si può utilizzare in tre modi: creando un nuovo task nel programma e lanciandolo al momento in cui si vuol iniziare lo scambio dati, attivando la “drop zone” cioè una piccola finestra in cui trascinare i files oppure permettendo a WirelessGet di entrare in azione nella normale operazione di copia e incolla.
Gira su Microsoft Windows ed è rilasciato come freeware.
Via | InstantFundas.com
Come anticipato qualche giorno fa nella giornata di ieri sono state rese pubbliche le specifiche di Bluetooth 3.0, in grado di utilizzare gli standard 802.11 caratteristici delle reti senza fili garantendo dunque una rinnovata velocità di comunicazione tra i vari dispositivi: non a caso troviamo anche la denominazione “High Speed” per la nuova modalità di trasferimento dei dati.
La nuova tecnologia consentirà di raggiungere velocità nell’ordine dei 24Mbps, aprendo dunque l’utilizzo di Bluetooth a una serie di nuovi scenari differenti dal semplice trasferimento di immagini tra cellulari, attualmente di sicuro quello più frequente. Ma non finisce qui, visto che oltre a un sistema di gestione del risparmio energetico a quanto pare sarà anche possibile aggiornare alcune periferiche 2.1 all’ultima versione, anche se non si parla di telefonini e simili ma di PC grazie all’integrazione con antenna WiFi in dotazione.
Via | Engadget.com
Homedale è un wireless lan monitor per sistemi Microsoft Windows; leggerissimo (300KB) e standalone, occupa in esercizio pochissime risorse di sistema.
Dispone di una interfaccia a schede, attraverso cui mostra informazioni riguardanti la scheda di rete, le reti disponibili e la potenza del segnale di ogni access point, di cui elenca nell’ultima tab, anche nome ed indirizzo mac oltre al metodo di cifratura, il canale di trasmissione utilizzato.
Homedale può essere scaricato da questa pagina, ma bisogna essere fortunati, perchè l’hosting di geocities su cui risiede non tollera troppe visite e spesso restituisce errori 503.
Via | gHacks.net
NetSurveyor è un programma di analisi per le reti Wi-Fi per Windows che permette di identificare a monitorare le reti wireless. E’ rilasciato con licenza Free per Win 2K/Xp/Vista e richiede le librerie .NET per funzionare.
L’interfaccia è molto chiara e pulita, in alto è presente l’elenco delle schede di rete disponibili ed in basso un grafico che mostra lo stato della rete, secondo sei diverse modalità operative. Può visualizzare un grafico con la qualità del segnale rilevato, con l’utilizzo dei canali 802.11, con l’utilizzo nel tempo dello spettro ecc, dove i grafici tengono traccia di tutti gli access point rilevati.
Attraverso il proprio blog ufficiale Google ha posto nuovamente attenzione su quello che è stato battezzato WiFi 2.0, connessione a banda larga che potrebbe partire sfruttando le frequenze TV lasciate libere dal passaggio delle trasmissioni televisive sul digitale in America.
Il prossimo 4 novembre si terrà un importante evento per la libertà d’utilizzo delle onde, approvata nei giorni scorsi da una commissione tecnica come possibile via di trasmissione dati (e quindi in poche parole Internet) che non interferisce con le altre onde TV e wireless.
In tale giorno la Federal Communication Commission si riunirà per stabilire se Google ha ragione oppure no: dal canto suo il colosso informatico dopo aver lanciato FreeTheAirWaves.com continua a premere sull’acceleratore, combattendo chi invece starebbe facendo ostruzionismo.
Tra questi ci sarebbe quella che nel post del blog ufficiale della società viene definita la “broadcasting lobby”, che ha richiesto una procedura urgente per sospendere il voto della FCC causando le ire di Google, i quali portavoce immediatamente si sono eretti a paladini della possibilità di offrire una miglior connessione agli Americani. Come finirà? Staremo a vedere.
Via | Google Official Blog

Può un semplice mouse senza filo causare un incidente aereo come quello avvenuto il 7 ottobre scorso a un Airbus A330-300 della Qantas Airways? A quanto pare sì, o almeno è questo il pensiero della compagnia aerea.
Un precedente sempre su un volo Qantas risale allo scorso luglio, quando un passeggero che stava utilizzando il proprio mouse wireless causò un’interferenza nei sistemi di navigazione dell’aereo: in un periodo in cui si parla sempre più di connessioni Wi-Fi a bordo degli aerei di linea la cosa non può non sollevare un brivido freddo in tutti noi…
Via | Slashdot.org
Foto | Flickr

Controllare la potenza del segnale della propria rete wireless può essere una cosa superflua, così come per alcuni una necessità: in caso di bassa ricezione si rischiano velocità ridotte e perdita di dati, senza contare il fastidio provocato da un continuo alternarsi del funzionamento della rete.
Per analizzare il comportamento del nostro impianto WiFi ci viene incontro WiFi SiStr (Signal Strenght), un software in grado di loggarne e analizzarne i dati sul segnale senza fili.
Al momento il programma freeware è compatibile solo con Windows XP, Windows 2000 e Windows Server 2003, escludendo quindi Vista.
Aggiornamento: secondo la segnalazione di stefanosvista nei commenti, il programma dovrebbe funzionare anche sotto Vista.
Via | Ghacks.net

Un gruppo di persone di Santa Fe ha chiesto di togliere i dispositivi WiFi dalle strutture pubbliche. Si definiscono “elettro-sensitivi” e dichiarano di sentirsi male in prossimità di reti wireless ed anche a causa dei segnali dei cellulari.
Questo gruppo ha dichiarato che il WiFi nei luoghi pubblici (biblioteche, scuole) è da considerarsi una violazione dei diritti dei disabili (Americans with Disabilities Act) ed un avvocato sta studiando per verificare se il fatto possa essere considerato discriminazione.
L’argomento è stato trattato anche nella trasmissione Report (trovate il video della prima parte dopo il salto), ed i pareri sulla pericolosità del WiFi sono contrastanti, senza studi precisi sull’argomento. Qual è la vostra opinione? Il WiFi è un pericolo?
Easy WiFi Radar, sviluppato dalla Makayama, è una comoda applicazione freeware che consente di trovare connessioni wireless aperte.
Come si vede dal video, una volta installato, il software mostra una interfaccia simile ad un sonar, di quelli che spesso abbiamo visto all’interno di sommergibili protagonisti di molti film bellici. I puntini verdi indicano le connessioni aperte in zona, mentre rossi e gialli per quelle non accessibili. Quando un puntino verde è stato trovato, in automatico Easy WiFi Radar prova ad accedere ad internet aprendo il browser di default con una pagina di test con un messaggio che indica la corretta connessione.
Applicazione molto semplice e comoda, è disponibile per Windows gratuitamente (l’ho provata su Xp e dal sito non è chiaro se funzioni anche su Vista) e PocketPC a pagamento.
Via | GHacks.net
Cosa non si fa per attirare qualche turista in più. Ma questa volta, soprattutto noi utenti del Web, non possiamo che apprezzare l’operazione. L’associazione turistica degli stabilimenti “Venezia Spiagge” del Lido di Venezia ha infatti annunciato che da questa estate sarà possibile collegarsi a internet (Wi-fi) anche da sotto l’ombrellone.
Il progetto, denominato “Spiagge on line”, fa parte del sistema di cablatura wireless che dal 2009 dovrebbe coprire tutto il territorio comunale. Già completamente attivo, il sistema sarà esteso anche agli stabilimenti balneari privati e agli alberghi che lo desiderino. In pratica, con l’abbonamento alla spiaggia insieme alle chiavi della capanna sarà consegnata anche una password che consentirà l’accesso gratuito illimitato a internet.
Chi invece, comprerà il biglietto giornaliero per andare al mare, potrà accedere alla rete pagando una tariffa di tre euro per giorno. A partire da agosto, in contemporanea con la Mostra del Cinema, il progetto prevede anche la possibilità di prenotare il garage municipale, l’ombrellone o acquistare un biglietto del trasporto pubblico.
Foto | Flickr

Tempo fa parlammo di come recuperare chiavi di reti wireless con Caino e Abele; oggi vi segnaliamo un altro programma in grado di recuperare tutte le password di rete (WEP/WPA) salvate nel nostro computer dalla “Wireless Zero Configuration” di Windows XP o dal “WLAN Autoconfig” di Windows Vista.
Il programma si chiama WirelessKeyView, freeware e disponibile anche in lingua italiana, e permette di salvare le passwords su files di testo o pagina web. Tutto ciò facilmente e rapidamente. L’unico requisito è avere Windows XP Service Pack 1 (o successivo) come sistema operativo. Sullo stesso sito, Nirsoft.net, possiamo trovare numerose applicazioni utili e gratuite: dal recupero password alle desktop utilities e altro ancora.
Via | Lifehacker.com