La notizia è di martedì, ma ho aspettato che ne parlassero anche su Melablog.it per leggere le impressioni di utenti più avvezzi all’uso di device dell’azienda di Cupertino: sta di fatto che Fring – un’applicazione per comunicare attraverso diverse piattaforme e con modalità differenti – ha rilasciato il primo software in grado di effettuare videochiamate su iPhone e iPod Touch, che peraltro è in grado d’interagire anche con Skype (sebbene questa funzionalità abbia diverse limitazioni).
Chiunque abbia in mente come siano fatti questi device avrà certo intuito immediatamente quale sia il limite più fastidioso: né l’uno, né l’altro sono dotati di fotocamera nella parte anteriore — perciò in ogni caso le videochiamate appaiono piuttosto “scomode”. Ma l’aspetto più intrigante (che è poi ciò che ne dà un senso a questo articolo) riguarda l’interoperabilità con altre piattaforme e telefoni cellulari: Fring è installabile praticamente su qualunque dispositivo.
E quando affermo “qualunque” non esagero affatto: Fring è disponibile anche per Symbian e Windows Mobile – restando nell’ambito della telefonia mobile – e una versione ridotta può girare su Java ME (disponibile in pressoché tutti i cellulari e presente come piattaforma predefinita in quelli più datati). Per non dimenticare Android: inoltre, la possibilità d’installare Fring su Linux lascia ampio spazio all’integrazione in Maemo — già distribuito anche in Italia con il Nokia N900.
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Il successo delle vendite del nuovo iPhone 3G è sotto gli occhi di tutti, Microsoft compresa. E, come già in passatto era avvenuto, riappaiono sulla Rete rumor riguardanti un (ipotetico) smartphone di pari caratteristiche prodotto da Miscrosoft, uno ZunePhone per l’appunto. L’ultima indiscrezione che ha fatto capolino è quella di JKontherun che parla di un meeting che avverà questo fine settimana a Redmon per discutere sullo sviluppo e produzione dell’anti-iPhone.
Lo ZunePhone di Microsoft sarà basato su una speciale versione di Windows Mobile 7, con funzionalità incentrate sul servizio Windows Live Search; sarà inoltre dotato di tecnologia multitouch. Nessun’altra funzione o caratteristica hardware sembra essere trapelata.
L’obiettivo principale di Microsoft non dovrebbe essere tanto quello di “combattere” il singolo prodotto, come nel caso dell’iPod sull’ambito musicale, bensì quello offrire ai propri utenti/acquirenti un servizio distribuito che connetta device, servizi e intrattenimento, offrendo all’utente un’interessante esperienza con 1 solo dispositivo.
Vedremo quali mosse attuerà Microsoft.

Sarà perché il giorno del lancio dell’iPhone 3G è finalmente arrivato; sarà perché Windows Mobile vede in iPhone OS un competitor da tenere sotto controllo; sarà perché a Redmondsi Redmond si sentono togliere sempre più terreno da sotto i peidi.
Ad ogni modo Andy Lees, vice-presidente del settore Mobile Communications di Microsoft, ha inviato una lettera di 522 parole a tutti i partner commerciali di Windows Mobile e alla stampa. Nella open letter, Lees elogia i risultati ottenuti dalla piattaforma mobile di Microsoft:
quest’anno venderemo quasi 20 milioni di licenze Windows Mobile. Nel primo trimestre fiscale ne abbiamo vendute più di RIM e, nell’ultimo, la nostra crescita è stata maggiore di quella di Apple con iPhone.
E nel proseguo della lettera si legge anche:
i nostri utenti possono inviare instant message o aggiornare i loro calendari in Brasile, Belgo, India e Italia.
Come Nicholas Carlson Jordan Golson scrive, ciascun punto della lettera potrà verosimilmente essere riutilizzato da Apple per la creazione di nuovi episodi della campagna pubblicitaria “Get a Mac”. Come dargli torto.
Dopo le pesanti critiche mosse da Steve Jobs a Flash e la pronta risposta da parte di Adobe, in molti avevano creduto che tra iPhone e la celebre tecnologia web fosse definitivamente calata la parola fine.
Sono invece le parole di Shantanu Narayen, CEO di Adobe, a portare nuove possibilità per il futuro matrimonio: durante una conferenza Narayen ha affermato l’intenzione della propria compagnia di lavorare con Apple per portare Flash su iPhone, lavori che sarebbero già iniziati con il team di sviluppo dell’ex proprietà Macromedia in fase di studio dopo il rilascio dell’SDK iPhone da parte di Apple.
L’idea che possiamo farci a questo punto è che Adobe intenda sviluppare una sorta di Flash Lite in risposta alle parole di Steve Jobs, il quale criticò principalmente proprio l’estrema lentezza della tecnologia per essere integrata all’interno del proprio prodotto.
Continuando il proprio discorso, il CEO di Adobe si è dichiarato estremamente eccitato dell’annuncio di Microsoft, intenzionata ad adottare Flash anche sulle piattaforme Windows Mobile: di colpo sembra dunque che Flash possa godere di una seconda giovinezza nonostante la concorrenza di Silverlight.
Via | News.com | Melablog.it
E’ la domanda che si è posto lo sviluppatore di questa nuova interfaccia, scritta interamente in Adobe Flash CS3 per i palmari che adottano Windows Mobile.
Nato come semplice desiderio di avere una valida alternativa all’iPhone di Cupertino, in quanto inutilizzabile per problemi di segnale di AT&T nella zona di residenza dello sviluppatore, WhoNeedsAnIPhone ha già al suo attivo alcuni widgets come la gestione della rubrica, il meteo e un launcher e continua a crescere di giorno in giorno per funzionalità.
Tant’è che è stata rilasciata la prima alfa per chi vuole aiutare il test e lo sviluppo del software. E voi? Avete ancora bisogno di un iPhone? ;)

Minilyrics è un plug-in compatibile con moltissimi player audio (ben 15) tra i quali Winamp, Windows Media Player e iTunes: scarica da Internet i testi delle canzoni mentre le state ascoltando e vi mostra, come fosse un karaoke, il testo sincronizzato con l’audio.
A differenza di altri plugin del genere i testi vengono trovati con una precisione del 99% (musica italiana compresa), ed è possibile condividere i propri testi preferiti con tutta la vivace comunità di utenti.
Minilyrics, disponibile sulle piattaforme Windows (Windows mobile 5 compreso) è gratuito (con download limitati di testi) ma può essere acquistato a 19.95$ se le limitazioni e i popup vi vanno stretti: visto il cambio più che favorevole con l’euro e le ottime funzionalità offerte da questo piccolo sotfware 20 dollari sono una cifra più che onesta.

Dopo la presentazione di iPhone qualcuno ha subito pensato di trasformare con una skin il look del proprio smartphone per renderlo il più possibile simile a quella dell’attuale gadget dei sogni di molti appassionati di tecnologia.
Peccato che appena l’immagine di questa skin è arrivata a blog importanti come Engadget (che con l’iPhone ha raggiunto il massimo numero di accessi giornalieri di sempre) gli avvocati di Apple hanno cominciato il loro lavoro: ma oltre a perseguire con lettere del tipo “cease and desist” chi permette lo scaricamento della skin, queste lettere sono arrivate anche a blogger che hanno pubblicato solamente una immagine.
A parte il fatto che ormai questo file, rimosso dopo circa 500 download, sarà già finito, anche per ripicca, nel flusso dei network p2p, è quantomeno singolare che un blogger venga perseguito per aver riportato una notizia, oltetutto non coperta da segreti industriali.
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