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Tutti gli articoli con tag wifi

Un'anziana è stata querelata per il download illegale di video porno

pubblicato da Federico Moretti

Grandmother On The WebJane, un nome fittizio, è una nonna di settant’anni che è stata denunciata per il download illegale di video porno da BitTorrent. L’anziana donna è in pensione e si dedica, oltre ai nipoti, al volontariato: non aveva mai neppure sentito nominare BitTorrent, prima d’essere citata in giudizio. Alcuni precedenti potrebbero scagionarla.

La signora è stata intervistata dal San Francisco Chronicle: l’ipotesi più accreditata, nella circostanza, riguarda la possibilità che qualcuno abbia sfruttato il WiFi di Jane per accedere a internet e scaricare illegalmente dei video porno. Negli Stati Uniti è già accaduto con un uomo accusato di diffondere della pedo-pornografia.

La pensionata non sa se la propria connessione wireless sia o meno protetta: l’unico indizio è la presenza di un gruppo di giovani nel vicinato. Tuttavia negli Stati Uniti non esiste una legge a tutela dell’utilizzo di internet da parte di terzi e, se riconosciuta colpevole, Jane dovrà risarcire personalmente le case di produzione.

Fotografia | Robert Platt Bell

Il Grande Fratello ci controlla: Apple, Cloud Drive, Dropbox, Google

pubblicato da Federico Moretti

Big BrotherApple si sarebbe aggiunta all’elenco delle aziende che “collezionano” i dati degli utenti: una funzionalità (o forse addirittura un bug) di iOS permette ai dispositivi di mantenere per sempre la cronologia degli spostamenti dell’utente. Anche qualora la funzione fosse espressamente disabilitata e Android di Google farebbe lo stesso.

Google è un «sorvegliato speciale», soprattutto in Europa, proprio per la raccolta (casuale, sostiene l’azienda) dei dati relativi alle reti WiFi con Street View. Nell’ultimo periodo si sono sviluppate delle polemiche relative ai termini di servizio per Cloud Drive di Amazon sul Digital Rights Management (DRM) e persino su Dropbox.

Quanto sono legittime le preoccupazioni dei consumatori e quanto, invece, è dovuto a un’informazione parziale? L’unica certezza sull’argomento è la profezia di Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook, per il quale «la privacy è morta». Ammesso (e non concesso) che sia mai esistita, a prescindere dal web: le autorità si mobilitano.

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La realtà aumentata potrà fornire informazioni sulle opere dei musei

pubblicato da Federico Moretti

LayarLa cd. realtà aumentata, ovvero la possibilità di visualizzare contenuti multimediali associati all’inquadratura di una fotocamera, approderà presto nei musei. Il progetto è di una società olandese per lo Stedelijk Museum di Amsterdam: i visitatori potranno ottenere informazioni sulle opere dal proprio smartphone, in assenza di GPS.

Qualcosa di simile era già stato realizzato, per le strade di Pittsburgh e New York, grazie alla collaborazione tra Layar e l’Andy Warhol Museum. La novità consiste nell’associare l’Augmented Reality (AR) ad ambienti interni, ad esempio, col WiFi pubblico dei musei: il progetto potrebbe sostituire le tecnologie di supporto odierne.

Tutti i grandi musei offrono, oltre ai percorsi guidati da un esperto in carne e ossa, dei dispositivi per ascoltare nella propria lingua spiegazioni e curiosità sulle opere esposte. Con la realtà aumentata sarà più semplice e interattivo: basterà inquadrare un’opera con la fotocamera dello smartphone, per ottenere le informazioni.

Via | Layar

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WirelessGet: copia files tramite wifi senza preoccupazioni

pubblicato da Vincenzo Baiocco

WirelessGet copia velocemente files via wifiQuando si deve copiare un file di grosse dimensioni da un computer ad un altro attraverso una WLAN (Wireless LAN) si rischia spesso di vedere interrotto il trasferimento prima del dovuto a causa della non completa affidabilità del collegamento (disconnessioni o perdite di potenza del segnale). Per ovviare a questi problemi c’è WirelessGet.

WirelessGet è un software che permette di fermere e riprendere un trasferimento dal punto in cui è stato interrotto sia dall’utente che dall’improvvisa perdita del collegamento. LO si può utilizzare in tre modi: creando un nuovo task nel programma e lanciandolo al momento in cui si vuol iniziare lo scambio dati, attivando la “drop zone” cioè una piccola finestra in cui trascinare i files oppure permettendo a WirelessGet di entrare in azione nella normale operazione di copia e incolla.

Gira su Microsoft Windows ed è rilasciato come freeware.

Via | InstantFundas.com

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Wifi aperto e responsabilità legali in Germania

pubblicato da Mirko

Logo WiFiUn tribunale tedesco ha deciso che i proprietari di network wifi “aperti” non possono essere considerati responsabili per le azioni illegali compiute da altre persone che usano quello stesso network. Questo non significa che il padrone della rete non sarà perseguito o trascinato in tribunale come possibile colpevole, ma che se riesce a dimostrare l’utilizzo della rete da parte di altri la sua difesa sarà valida.

Gli avvocati dell’accusa hanno a lungo dibattuto sulla responsabilità del proprietario in quanto sarebbe stato suo dovere adottare tutte le misure necessarie per evitare usi illeciti della sua connessione da parte di terzi. L’accusato non solo si è dichiarato innocente, ma ha sostenuto di essere stato in vacanza al tempo del crimine imputatogli.

L’ardita sentenza proviene dalla stessa corte di Francoforte che aveva precedentemente sollevato i genitori riguardo le responsabilità dovute alle violazioni di copyright da parte dei figli. Solo il tempo dirà come il problema sarà affrontato dalla corte suprema tedesca.

Via | Techdirt.com
Foto | Wikipedia

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Controllare la potenza del segnale wireless con Wi-Fi SiStr

pubblicato da HellSpawn

WiFi SiStr

Controllare la potenza del segnale della propria rete wireless può essere una cosa superflua, così come per alcuni una necessità: in caso di bassa ricezione si rischiano velocità ridotte e perdita di dati, senza contare il fastidio provocato da un continuo alternarsi del funzionamento della rete.

Per analizzare il comportamento del nostro impianto WiFi ci viene incontro WiFi SiStr (Signal Strenght), un software in grado di loggarne e analizzarne i dati sul segnale senza fili.

Al momento il programma freeware è compatibile solo con Windows XP, Windows 2000 e Windows Server 2003, escludendo quindi Vista.

Aggiornamento: secondo la segnalazione di stefanosvista nei commenti, il programma dovrebbe funzionare anche sotto Vista.

Via | Ghacks.net

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Gli "elettro-sensitivi" contro il WiFi

pubblicato da nexusdue

wifi pericolo

Un gruppo di persone di Santa Fe ha chiesto di togliere i dispositivi WiFi dalle strutture pubbliche. Si definiscono “elettro-sensitivi” e dichiarano di sentirsi male in prossimità di reti wireless ed anche a causa dei segnali dei cellulari.

Questo gruppo ha dichiarato che il WiFi nei luoghi pubblici (biblioteche, scuole) è da considerarsi una violazione dei diritti dei disabili (Americans with Disabilities Act) ed un avvocato sta studiando per verificare se il fatto possa essere considerato discriminazione.

L’argomento è stato trattato anche nella trasmissione Report (trovate il video della prima parte dopo il salto), ed i pareri sulla pericolosità del WiFi sono contrastanti, senza studi precisi sull’argomento. Qual è la vostra opinione? Il WiFi è un pericolo?

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Easy WiFi Radar 1.05v: trovare connessioni wireless aperte

pubblicato da nexusdue


Easy WiFi Radar, sviluppato dalla Makayama, è una comoda applicazione freeware che consente di trovare connessioni wireless aperte.

Come si vede dal video, una volta installato, il software mostra una interfaccia simile ad un sonar, di quelli che spesso abbiamo visto all’interno di sommergibili protagonisti di molti film bellici. I puntini verdi indicano le connessioni aperte in zona, mentre rossi e gialli per quelle non accessibili. Quando un puntino verde è stato trovato, in automatico Easy WiFi Radar prova ad accedere ad internet aprendo il browser di default con una pagina di test con un messaggio che indica la corretta connessione.

Applicazione molto semplice e comoda, è disponibile per Windows gratuitamente (l’ho provata su Xp e dal sito non è chiaro se funzioni anche su Vista) e PocketPC a pagamento.

Via | GHacks.net

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Connessione WiFi gratuita sui treni TGV

pubblicato da Mirko

Immagine di un treno TGVI TGV, treni ad alta velocità di concezione francese, sono i primi ad offrire connessione WiFi ultraveloce a bordo dei propri treni. Al momento il servizio offerto è un progetto pilota ed è disponibile solo su tre treni TGV (tra cui uno internazionale che viaggia in 3 Paesi); dalla metà del 2008, la SNCF deciderà se e come estendere questo nuovo servizio.

Dopo il successo della prima fase di test, eseguita solo in Francia nel dicembre 2007, il progetto è stato esteso al servizio internazionale. Il problema più grande era la stabilità della connessione web, considerando che i TGV possono superare i 300 Km orari, ma è stato risolto grazie ai collegamenti via satellite e, dove non arrivano questi (nei tunnel, ad esempio), tramite WiFi network.

Si tratta di un progetto ambizioso e costato circa 19 milioni di euro alla SNCF, ma la connessione WiFi sui treni è un altro piccolo tassello per quanto riguarda la mobilità totale e, insieme alla liberalizzazione delle comunicazioni via cellulare sugli aerei permesse da alcune compagnie, i tempi morti causati dagli spostamenti sono resi, piano piano, più produttivi.

Via | Tomshw.it
Foto | Flickr

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Trovare punti di accesso Hotspot e navigare gratis via WiFi

pubblicato da Davide

wifi-logoAvevamo già parlato qualche tempo fa dei servizi che catalogano i punti di accesso (Hotspot) che forniscono connettività Wireless con lo standard W-Fi. Abbiamo eseguito una nuova ricerca in rete per verificare lo stato delle attività. Il fenomeno è in continua crescita e anche in Italia non è più così raro trovare zone coperte dal servizio che offrono la possibilità di navigare anche gratuitamente.

I servizi più efficienti permettono di visualizzare su una mappa gli hotspot per localizzare meglio il luogo dove sono posizionati. In particolare vi segnaliamo questi:
- hotspots-wifi: effettua ricerche mirate partendo dalla località;
- Fon: il più conosciuto servizio di condivisione della propria connessione internet;
- Jiwire: offre una ricerca per regione e città.

Ovviamente la diffusione migliore si trova nei capoluoghi principali come ad esempio Roma, Torino e Milano, anche se i servizi a pagamento stanno estendendo la copertura negli aeroporti e negli alberghi maggiori. Inoltre nelle località turistiche marittime o di montagna i commercianti più all’avanguardia ed attenti ai clienti offrono un servizio di connettività. Ricordiamo che per la legge italiana la condivisione della connettività internet è soggetta al tracciamento dell’utente, pertanto anche chi eroga un servizio gratuito è tenuto a chiedervi i dati di autenticazione.

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American Airlines disporrà i suoi voli di connessione WiFi

pubblicato da PG

American Airlines ha iniziato a testare connessioni WiFi su alcuni Boeing 767-200: già il primo aereo sarebbe pronto, e a breve tutti i 15 Boeing della compagnia americana disporranno di connessione a banda larga. Già dal 2001 erano partite le prime sperimentazioni da parte di Connexion su alcuni voli Boeing, che tuttavia non ebbero successo per l’elevato costo (10$ per 30 minuti, oppure 30$ per volo).

Inizialmente il servizio di connessione WiFi sarà limitato ai voli negli Stati Uniti e offerto per voli brevi. Ogni aereo disporrà di tre antenne, e il segnale sarà sostenuto da 92 torri sui 48 stati che operano alla frequenza di 3GHz. I passeggeri avranno pieno supporto per e-mail, VPN e navigazione sul Web, mentre non sarà possibile il VoIP. Il prezzo non è ancora noto, sebbene si parli di una tariffa di 10$.

Via | Arstechnica.com

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Fate spazio sotto la scrivania

pubblicato da Davide

pcAnche se siamo circondati dal wifi, dal bluetooth, dal Gprs e dell’Hsdpa, il nostro tavolo di lavoro è sempre più ostacolato dai cavi, dalle epriferiche rimovibili, dalle chiavette USB, dal modem adsl e chi più ne ha più ne metta.La verità è che per completare qualche piccolo lavoretto sul treno o in aereo basta il proprio portatile, ma per lavorate veramente con tutti i nostri amati gingilli serve un tavolo grande, con Hub USB, tante prese di corrente e cavi di ogni tipo.

In questo modo continuiamo ad essere schiavi dei cavi di corrente e di connessione, anche se vorremmo tanto avere una scrivania degna di un monaco Zen. Una soluzione c’è e sta proprio sotto la vostra scrivania: si tratta di organizzare l’enorme spazio non sfruttato che risiede sotto il piano di lavoro tramite una serie di agganci disposti ad-hoc per fissare gli attrezzi di uso comune che ci servono per il lavoro quotidiano.

C0è chi ha realizzato una completa guida e la pubblicizza attraverso il sito Declutter Your Desk dove con una serie completa di foto illustra il procedimento per sistemare meglio le periferiche senza rinunciare alla comodità di avere tutto a portata di mano. Sicuramente è necessario un lavoro di bricolage non alla portata di tutti, ma i risultati sono ottimi, a giudicare dalle foto.

Chi di voi ha adottato soluzioni simili o ha avuto altre idee altrettanto particolari?

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