Quando si deve copiare un file di grosse dimensioni da un computer ad un altro attraverso una WLAN (Wireless LAN) si rischia spesso di vedere interrotto il trasferimento prima del dovuto a causa della non completa affidabilità del collegamento (disconnessioni o perdite di potenza del segnale). Per ovviare a questi problemi c’è WirelessGet.
WirelessGet è un software che permette di fermere e riprendere un trasferimento dal punto in cui è stato interrotto sia dall’utente che dall’improvvisa perdita del collegamento. LO si può utilizzare in tre modi: creando un nuovo task nel programma e lanciandolo al momento in cui si vuol iniziare lo scambio dati, attivando la “drop zone” cioè una piccola finestra in cui trascinare i files oppure permettendo a WirelessGet di entrare in azione nella normale operazione di copia e incolla.
Gira su Microsoft Windows ed è rilasciato come freeware.
Via | InstantFundas.com
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Un tribunale tedesco ha deciso che i proprietari di network wifi “aperti” non possono essere considerati responsabili per le azioni illegali compiute da altre persone che usano quello stesso network. Questo non significa che il padrone della rete non sarà perseguito o trascinato in tribunale come possibile colpevole, ma che se riesce a dimostrare l’utilizzo della rete da parte di altri la sua difesa sarà valida.
Gli avvocati dell’accusa hanno a lungo dibattuto sulla responsabilità del proprietario in quanto sarebbe stato suo dovere adottare tutte le misure necessarie per evitare usi illeciti della sua connessione da parte di terzi. L’accusato non solo si è dichiarato innocente, ma ha sostenuto di essere stato in vacanza al tempo del crimine imputatogli.
L’ardita sentenza proviene dalla stessa corte di Francoforte che aveva precedentemente sollevato i genitori riguardo le responsabilità dovute alle violazioni di copyright da parte dei figli. Solo il tempo dirà come il problema sarà affrontato dalla corte suprema tedesca.
Via | Techdirt.com
Foto | Wikipedia
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Controllare la potenza del segnale della propria rete wireless può essere una cosa superflua, così come per alcuni una necessità: in caso di bassa ricezione si rischiano velocità ridotte e perdita di dati, senza contare il fastidio provocato da un continuo alternarsi del funzionamento della rete.
Per analizzare il comportamento del nostro impianto WiFi ci viene incontro WiFi SiStr (Signal Strenght), un software in grado di loggarne e analizzarne i dati sul segnale senza fili.
Al momento il programma freeware è compatibile solo con Windows XP, Windows 2000 e Windows Server 2003, escludendo quindi Vista.
Aggiornamento: secondo la segnalazione di stefanosvista nei commenti, il programma dovrebbe funzionare anche sotto Vista.
Via | Ghacks.net
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Un gruppo di persone di Santa Fe ha chiesto di togliere i dispositivi WiFi dalle strutture pubbliche. Si definiscono “elettro-sensitivi” e dichiarano di sentirsi male in prossimità di reti wireless ed anche a causa dei segnali dei cellulari.
Questo gruppo ha dichiarato che il WiFi nei luoghi pubblici (biblioteche, scuole) è da considerarsi una violazione dei diritti dei disabili (Americans with Disabilities Act) ed un avvocato sta studiando per verificare se il fatto possa essere considerato discriminazione.
L’argomento è stato trattato anche nella trasmissione Report (trovate il video della prima parte dopo il salto), ed i pareri sulla pericolosità del WiFi sono contrastanti, senza studi precisi sull’argomento. Qual è la vostra opinione? Il WiFi è un pericolo?
Easy WiFi Radar, sviluppato dalla Makayama, è una comoda applicazione freeware che consente di trovare connessioni wireless aperte.
Come si vede dal video, una volta installato, il software mostra una interfaccia simile ad un sonar, di quelli che spesso abbiamo visto all’interno di sommergibili protagonisti di molti film bellici. I puntini verdi indicano le connessioni aperte in zona, mentre rossi e gialli per quelle non accessibili. Quando un puntino verde è stato trovato, in automatico Easy WiFi Radar prova ad accedere ad internet aprendo il browser di default con una pagina di test con un messaggio che indica la corretta connessione.
Applicazione molto semplice e comoda, è disponibile per Windows gratuitamente (l’ho provata su Xp e dal sito non è chiaro se funzioni anche su Vista) e PocketPC a pagamento.
Via | GHacks.net
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I TGV, treni ad alta velocità di concezione francese, sono i primi ad offrire connessione WiFi ultraveloce a bordo dei propri treni. Al momento il servizio offerto è un progetto pilota ed è disponibile solo su tre treni TGV (tra cui uno internazionale che viaggia in 3 Paesi); dalla metà del 2008, la SNCF deciderà se e come estendere questo nuovo servizio.
Dopo il successo della prima fase di test, eseguita solo in Francia nel dicembre 2007, il progetto è stato esteso al servizio internazionale. Il problema più grande era la stabilità della connessione web, considerando che i TGV possono superare i 300 Km orari, ma è stato risolto grazie ai collegamenti via satellite e, dove non arrivano questi (nei tunnel, ad esempio), tramite WiFi network.
Si tratta di un progetto ambizioso e costato circa 19 milioni di euro alla SNCF, ma la connessione WiFi sui treni è un altro piccolo tassello per quanto riguarda la mobilità totale e, insieme alla liberalizzazione delle comunicazioni via cellulare sugli aerei permesse da alcune compagnie, i tempi morti causati dagli spostamenti sono resi, piano piano, più produttivi.
Avevamo già parlato qualche tempo fa dei servizi che catalogano i punti di accesso (Hotspot) che forniscono connettività Wireless con lo standard W-Fi. Abbiamo eseguito una nuova ricerca in rete per verificare lo stato delle attività. Il fenomeno è in continua crescita e anche in Italia non è più così raro trovare zone coperte dal servizio che offrono la possibilità di navigare anche gratuitamente.
I servizi più efficienti permettono di visualizzare su una mappa gli hotspot per localizzare meglio il luogo dove sono posizionati. In particolare vi segnaliamo questi:
- hotspots-wifi: effettua ricerche mirate partendo dalla località;
- Fon: il più conosciuto servizio di condivisione della propria connessione internet;
- Jiwire: offre una ricerca per regione e città.
Ovviamente la diffusione migliore si trova nei capoluoghi principali come ad esempio Roma, Torino e Milano, anche se i servizi a pagamento stanno estendendo la copertura negli aeroporti e negli alberghi maggiori. Inoltre nelle località turistiche marittime o di montagna i commercianti più all’avanguardia ed attenti ai clienti offrono un servizio di connettività. Ricordiamo che per la legge italiana la condivisione della connettività internet è soggetta al tracciamento dell’utente, pertanto anche chi eroga un servizio gratuito è tenuto a chiedervi i dati di autenticazione.
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American Airlines ha iniziato a testare connessioni WiFi su alcuni Boeing 767-200: già il primo aereo sarebbe pronto, e a breve tutti i 15 Boeing della compagnia americana disporranno di connessione a banda larga. Già dal 2001 erano partite le prime sperimentazioni da parte di Connexion su alcuni voli Boeing, che tuttavia non ebbero successo per l’elevato costo (10$ per 30 minuti, oppure 30$ per volo).
Inizialmente il servizio di connessione WiFi sarà limitato ai voli negli Stati Uniti e offerto per voli brevi. Ogni aereo disporrà di tre antenne, e il segnale sarà sostenuto da 92 torri sui 48 stati che operano alla frequenza di 3GHz. I passeggeri avranno pieno supporto per e-mail, VPN e navigazione sul Web, mentre non sarà possibile il VoIP. Il prezzo non è ancora noto, sebbene si parli di una tariffa di 10$.
Via | Arstechnica.com
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Anche se siamo circondati dal wifi, dal bluetooth, dal Gprs e dell’Hsdpa, il nostro tavolo di lavoro è sempre più ostacolato dai cavi, dalle epriferiche rimovibili, dalle chiavette USB, dal modem adsl e chi più ne ha più ne metta.La verità è che per completare qualche piccolo lavoretto sul treno o in aereo basta il proprio portatile, ma per lavorate veramente con tutti i nostri amati gingilli serve un tavolo grande, con Hub USB, tante prese di corrente e cavi di ogni tipo.
In questo modo continuiamo ad essere schiavi dei cavi di corrente e di connessione, anche se vorremmo tanto avere una scrivania degna di un monaco Zen. Una soluzione c’è e sta proprio sotto la vostra scrivania: si tratta di organizzare l’enorme spazio non sfruttato che risiede sotto il piano di lavoro tramite una serie di agganci disposti ad-hoc per fissare gli attrezzi di uso comune che ci servono per il lavoro quotidiano.
C0è chi ha realizzato una completa guida e la pubblicizza attraverso il sito Declutter Your Desk dove con una serie completa di foto illustra il procedimento per sistemare meglio le periferiche senza rinunciare alla comodità di avere tutto a portata di mano. Sicuramente è necessario un lavoro di bricolage non alla portata di tutti, ma i risultati sono ottimi, a giudicare dalle foto.
Chi di voi ha adottato soluzioni simili o ha avuto altre idee altrettanto particolari?
E’ stato lanciato oggi il nuovo ed ambizioso progetto di Fon per l’Italia, si tratta di TrastevereWifi.
Il progetto di per se è molto semplice, si tratta infatti di fornire gratuitamente l’attrezzature di Fon a tutti i locali della capitale che sono nel quartiere di Trastevere al fine di coprirlo con connessione wireless gratuita per tutti gli utenti del servizio.
L’idea, che non è nuova in Fon, è già stata messa in pratica con successo a Madrid e presto vedrà l’attuazione anche a Monaco, Parigi e Berlino.
A seguire un breve filmato introduttivo sul progetto.
Chi è sempre alla ricerca di un hotspot wireless per poter rimanere connesso alla rete anche quando è fuori casa, non potrà non innamorarsi di questo ennesimo oggetto da geek.
Thinkgeek ha infatti messo in vendita il non plus ultra dei rilevatori delle reti wireless, una t-shirt che, alimentata da tre batterie, è in grado di illuminarsi quando rileva una rete: purtroppo non è in grado di segnalarci se la rete è protetta oppure permette la libera connessione.
Per una trentina di dollari però sarete in grado di ricevere a casa una maglietta che certificherà la vostra dipendenza dalla rete.
[via PC World]
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Grosse novità per Fon, innanzitutto è stata messa in vendita la nuova Fontenna, venduta a soli due euro per i Foneros più attivi.
Inoltre è stato leggermente modificato il tipo di contratto per i Bill, che ora potranno navigare gratuitamente senza intaccare il credito acquisito (e qui mi chiedo quale sia a questo punto la necessità di essere Linus) e per ultimo la possibilità di navigare per 15 minuti guardando spot pubblicitari invece che effettuando micropagamenti.
Inoltre questo permetterà al Bill di turno di guadagnare 5 centesimi per ogni spot di 30 secondi visualizzato.
Quest’ultimo servizio, di per se rivoluzionario, mostra imho quale sarà il vero business futuro di Fon che si sposterà sempre più sulla rivendita di pubblicità geolocalizzate, magari grazie ai suoi partner Google ed eBay.