Tempo fa abbiamo avuto modo di parlare del progetto di disporre alcuni voli di connessione internet. Ora questo progetto si sta estendendo a diverse compagnie aeree e sempre più voli. Se siete dei fortunati che viaggiano sulla tratta New York-San Francisco oppure New York-Miami, sicuramente sarete tra i primi a testare questo servizio a partire da questa primavera.
Nella fase iniziale 15 boeing 767 della American Airlines disporranno di banda larga, fino a coprire il numero di 500 voli e diverse compagnie aeree sono interessate a questo nuovo servizio. I prezzi previsti dovrebbero essere compresi tra i 10$ e i 12$, a seconda del tipo di volo e della durata.
Il servizio di connessione sarà sostenuto da 92 antenne giganti sparse per tutto il paese, che lanciano segnali la cui potenza può essere raccolta da un’area estesa 45.000 metri quadrati e da un aereo che viaggia alla velocità di 500 miglia all’ora. La rete funziona sulle frequenze della banda dei 3Mhz, sufficienti per spedire un segnale a circa 3 megabit al secondo. Il servizio, per adesso non ancora disponibile, è tuttavia perfettamente funzionante. Aircell, l’azienda che si occuperà della copertura del servizio, prevede di estendere a 500 antenne la rete wi-fi che garantirà l’accesso ad Internet ad alta quota.
Foto: Flickr
Via | Gigaom.com
Il colosso americano delle telecomunicazioni At&T e Starbuck hanno annunciato un piano di offerta Internet wireless gratuito, secondo quello che potrebbe diventare uno dei più grandi progetti di connettività gratuita della nazione. Già tempo fa Starbuck, leader dei coffee shop, aveva annunciato un servizio di connessione wireless, la novità è che presto sarà tutto gratuito.
Nei prossimi mesi i possessori di una carta Starbucks saranno in grado di accedere ad un massimo di due ore di libero servizio Wi-Fi al giorno, secondo l’accordo tra le due società. Inoltre circa 17 milioni di clienti di AT&T avranno libero accesso illimitato al servizio Wi-Fi.
“Questo è ciò che i nostri clienti aspettavano da tempo, questa è la libertà del Wi-Fi”, ha annunciato Chris Bruzzo, CTO di Starbucks. “Attraverso questa nuova partnership, accogliamo la nostra clientela, che ora potrà godere gratuitamente di Internet attraverso la loro esperienza quotidiana con Starbucks”.
Foto: Flickr
Via | Yahoo.com
Dimenticate San Francisco: in Polonia c’è una città, Szklarska Poręba, che è diventata la prima “FREE HotSpot Zone” d’Europa. In tutta la città, in pratica, si può navigare via wi-fi gratuitamente grazie a una serie di HotSpot installata in hotel (più di cinquanta), ristoranti, bar e altri luoghi d’incontro.
Lo sviluppo è stato reso possibile grazie a un accordo tra il comune, un centro per gli sport invernali e una società specializzata nella creazione di HotSpot.
“Che si tratti di vacanze estive o di un week end invernale - ha dichiarato il sindaco della città, Arkadiusz Wichniak - gli ospiti in visita alla nostra città possono ora inviare e mail agli amici, rimanere in contatto con l’ufficio o semplicemente navigare su internet, il tutto senza spese. Siamo convinti che la nostra FREE HotSpot Zone non si limiterà ad incrementare il nostro normale traffico turistico, ma ci aiuterà anche ad attirare turisti verso i tanti festival ed eventi che ospitiamo nella nostra città durante l’anno”.
Il paese dei balocchi per noi che non possiamo vivere senza connessione :)!
Via | Macity
Se avete cinque minuti a disposizione, segnalo un bel video prodotto dai colleghi di C|Net Tv, che spiega come costruirsi un hot-spot wi-fi avendo a disposizione “solamente” un laptop (Mac o Pc) collegato via cavo a internet.
Anche se ormai fare una cosa del genere non è poi così difficile, il pregio del video è sicuramente quello di spiegare passo passo tutta la procedura.
Via | C|Net
Fra qualche giorno visiterò la Scandinavia e, nel cercare informazioni su aerei e alberghi, non ho potuto fare a meno di notare come numerosissime strutture offrano il collegamento wi-fi completamente gratis. La prova di come la rete ormai sia divenuta indispensabile in ogni luogo, ma soprattutto un segno di grande civilità e accoglienza nei confronti dei propri cittadini e dei turisti. Non come in altri paesi (tra cui anche il nostro) dove nella maggior parte degli alberghi o aeroporti si è costretti a pagare tariffe anche molto alte per pochi minuti di navigazione.
Se il nord Europa è sicuramente più all’avanguardia di noi in questo senso, ho letto però di un bel progetto che coinvolgerà alcune stazioni ferroviarie piemontesi, dove da ottobre si navigherà gratuitamente con tecnologia wi-fi.
Continua a leggere: Piemonte, wi-fi gratis in alcune stazioni ferroviarie
Dopo quello francese, anche il Parlamento italiano ha deciso di aprirsi all’open-source. L’Aula di Montecitorio, come ovviamente segnalano anche i nostri cugini di Ossblog.it, ha approvato un ordine del giorno presentato dai deputati Pietro Folena e Franco Grillini per far sì che nei computer del Parlamento (per adesso, a dire il vero, solo in quelli della Camera) vengano installate distribuzioni di Linux al posto del “classico” Windows con pacchetto Office. La migrazione interesserà circa 3500 computer pubblici tra desktop e server; ogni deputato, inoltre, potrà scegliere di cambiare anche il sistema operativo del proprio computer portatile.
Tra gli aspetti che hanno portato i deputati ad approvare la proposta, innanzitutto il risparmio economico (calcolato in circa 3 milioni di euro l’anno), ma poi anche l’indipendenza e la libertà tecnologica, abbandonando così software considerato da molti “monopolistico” (che male si sposa, in effetti, con la democrazia del Parlamento).
Ovviamente c’è anche una ragione “tecnica”: Linux è considerato molto più sicuro di Windows, soprattutto in un ambiente di lavoro in cui circolano moltissimi documenti riservati.
Continua a leggere: Il Parlamento italiano passa a Linux (e al wi-fi)
Brutte notizie per gli amanti del wi-fi: la vostra rete domestica o aziendale potrebbe essere più a rischio di quanto pensiate. Parola di un gruppo di ricercatori della Technische Universität Darmstadt, che hanno mostrato come “rompere” una chiave Wep a 104 bit (il meccanismo di sicurezza standard per le reti 802.11b/g/n) in meno di due minuti. Il tutto con una possibilità di errore (entro i due minuti) del cinque per cento e con l’utilizzo di un “normalissimo” Pentium-M a 1,7 GHz.
Per iniziare un attacco, spiegano, c’è bisogno innanzitutto di parecchio traffico da monitorare; poi si può iniziare a forzare la protezione. Il meccanismo è più o meno questo: si forza la rete a generare pacchetti. Una volta analizzati 40mila pacchetti si ha il 50 per cento di possibilità di forzare la chiave; altri 20mila pacchetti e si arriva all’80 per cento. Per una sicurezza quasi totale c’è bisogno di 85mila pacchetti di dati. Il tutto attraverso l’uso di un software chiamato Aircrack-ptw.
Il movimento Fon non sembra conoscere crisi. A un anno dalla partenza del progetto, sono state molte le aziende che si sono interessate all’iniziativa, tra cui i giganti Google, Skype, Sequoia Capital e Index Ventures, per un investimento che raggiunge quasi i 22 milioni di dollari. Attualmente sono 250.000 i foneros nel mondo che hanno permesso l’apertura di 100.000 access point Fon. Con l’attuale ritmo di crescita saranno 1.000 i nuovi FONspots accessibili ogni giorno.
Per il 2007 la Community prevede molte partnership come, ad esempio, con Clearchannel e iBand per fornire la copertura wi-fi anche a Oslo in Norvegia. Sono in progetto, in oltre, molte foneras in regalo, i router per la condivisione del wi-fi. FON prevede anche il lancio di Fonera 2.0, una nuova interfaccia in stile Web 2.0 per permettere l’accesso ai nuovi servizi che Internet offre.
Via | Fon Blog
Credo che tutti conoscano il movimento Fon, il sistema che permette di condividere, tramite un sistema di crediti, la propria connessione wi-fi per poi utilizzare tali crediti per collegarsi dal medesimo sistema lontano da casa. Lo so, in realtà i profili dei foneros sono tre e il tutto meriterebbe una ricca considerazione, ma siamo qui per celebrare un evento, cioè il primo anniversario dalla creazione di Fon.
Il successo è stato enorme. Ad oggi sono 250.000 i foneros nel mondo, di cui solo 14.000 in Italia.
Per l’occasione ieri Martin Varsvsky ha organizzato un grande party a Madrid, presso il Teatro Lara, a cui hanno partecipato i foneros più affezionati.
Per l’occasione sono state preparate 10.000 Fonera gratis, il router che permette la condivisione della rete, purtroppo disponibili solo per il mercato statunitense e canadese.