
Chatroulette, la piattaforma di videochat creata dal giovane Andrey Ternovskiy, è resuscitata con l’inizio del 2011. Chiusa da agosto a tempo indeterminato, Chatroulette deve aver trovato nei siti d’incontri online i finanziamenti necessari alla propria sopravvivenza. A piè di pagina, infatti, sono mostrati a rotazione (con una formula simile a quella dello stesso servizio) dei link testuali a organizzazioni di speed dating. Una pubblicità tutt’altro che invasiva, che evidenzia come Chatroulette si sia trasformata dall’idea più imitata del 2010 a un sostanziale flop. Un’occasione persa.
Via | TechCrunch
Tra intense nevicate e freddo polare o quasi, in queste giornate prenatalizie i siti di meteorologia vanno come il pane e dunque portali come MeteoAM sono letteralmente presi d’assalto dai navigatori.
Ma il sito in questione, direttamente collegato al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica, viaggia in buona compagnia visto che il web italiano è letteralmente stracolmo di luoghi virtuali dove il tempo si vede e soprattutto si prevede. Uno dei principali è Meteo.it, il sito della Epson Meteo dove ritroviamo i volti noti (famiglia Giuliacci compresa) che già ci accompagnano quotidianamente sulle reti Mediaset: tra filmati, cartine e osservazioni città per città, non c’è aspetto dell’atmosfera che resti segreto.
Un’alternativa davvero valida è IlMeteo.it, coordinato da un giovane meteorologo - Antonio Sanò - che negli anni è diventato un vero e proprio guru del settore, tanto che lui e il suo staff non di rado fanno le scarpe a tutti per quanto riguarda l’accuratezza nelle previsioni (e chiedono scusa quando sbagliano, che non è da tutti).
Continua a leggere: Il meteo sul web: con internet il tempo non ha più segreti!

Google Maps, il servizio di Google che permette di navigare il mondo tramite mappe e foto satellitari, si arricchisce di una nuova funzione. Da oggi, infatti, è possibile osservare alcuni punti del mondo attraverso le webcam.
Il servizio si appoggia a punti di osservazione pubblici dispersi su tutto il mondo, o su siti come Webcams.travel. Per osservare il video si una webcam basta cliccare sul bottone “Altro” per poter accedere ad un punto di osservazione.
In mancanza di un video in tempo reale sarà possibile vedere il fermo immagine dell’ultima foto scattata dalla webcam. Si tratta di una funzione che si può rivelare utile quando si desidera vedere il traffico di una grande strada oppure il tempo meteorologico di una spiaggia. Questa funzione si aggiunge a quelle già presenti che permettono di ottenere informazioni da foto, video, traffico e fonti esterne come Wikipedia. Senza dimenticare il contestato Street View.
Quali altre funzioni verranno integrate da Google in Google Maps?
Via | Techcrunch.com
CamMap è un mashup di Google Maps che permette ai visitatori di guardare le immagini riprese da webcam poste in vari luogi (al momento solamente negli Stati Uniti), selezionandole a seconda del luogo (anzi, l’esatta posizione, come sottolineano gli sviluppatori) in cui si trovano.
Ogni webcam è visualizzata sulla mappa con un segnaposto che, cliccato, aprirà il collegamento video desiderato. Ognuno può aggiungere la possibilità di visualizzare le immagini provenienti dalla propria webcam, a patto che si tratti di esterni, di buona qualità e con almeno un refresh al giorno.
Chi lo desiderasse, può inserire sul proprio sito (come Google Gadget) o sulla propria pagina iniziale di Google un gadget che visualizza tutte le webcam presenti in una determinata area, semplicemente con un clic.
Via | AppScout.com
Mashface è un nuovo servizio online in beta che permette di modificare le foto presenti sul sito catturando delle porzioni di video con una webcam e inserendole al loro interno attraverso una griglia regolabile. Ad esempio si possono modificare la bocca e gli occhi per mandare dei messaggi animati.
Sul sito sono presenti molte foto di personaggi famosi, con una galleria delle realizzazioni prodotte dagli utenti, più o meno riuscite a seconda dei gusti e della propria capacità. E’ possibile inoltre caricare le proprie foto per poterle poi modificare. Il filmato finlae può essere anche inserito nel proprio sito attraverso un codice embed. Il servizio è in beta ma non ha mostrato problemi evidenti nell’utilizzo. E’ sicuramente un modo simpatico per spedire messaggi animati o per fare qualche scherzo divertente.
Via | Webware.com
Debut è un software di cattura video che permette di memorizzare filmati provenienti da webcam, dallo schermo o qualunque sorgente USB. E’ disponibile per Windows dal 98 a Vista ed è distribuito in modo gratuito.
Debut è basato sulla semplicità di utilizzo e sulla possibilità di salvare i filmati in molti formati tra cui .avi, .wmv, .flv, .asf .mpg, .3gp, .mp4, .mov. Nel catturare lo schermo permette di selezionare delle aree invece di salvare tutto il riquadro e di cambiare la velocità di cattura e la risoluzione del filmato. E’ possibile acquisire filmati da una qualunque sorgente USB come una webcam o una scheda esterna di acquisizione per salvare i vostri filmati che magari avete ancora su videocassetta VHS o Super8. Il programma può essere utile anche per salvare delle presentazioni in formato video o per creare dei video formativi catturando delle sessioni sullo schermo.
Il video salvato può essere copiato in automatico su una diversa cartella di rete o su un server FTP o ancora inviato per email come attach (se le dimensioni lo consentono). Durante l’installazione viene chiesto se si vogliono aggiungere altri programmi prodotti dalla stessa società ma bisogna fare attenzione perchè non tutti sono gratuiti. Conviene controllare prima sul sito la reale utilità dei software aggiuntivi.
YouLiveSee è un semplicissimo sito dall’interfaccia molto spartana che offre un elenco di contatti e canali per chattare in webcam con altre persone di tutto il mondo; basta recarsi sulla homepage e, una volta registrati gratuitamente, decidere con chi avere a che fare.
Gli utenti hanno la possibilità di scegliere i propri interlocutori per argomento, nomi utenti o luogo; tra i risultati proposti sono facilmente identificabili quelli online e che permettono di essere contatti o meno (flag da impostare sul proprio profilo al momento della registrazione).
La comunicazione tra netizen che qualche anno fa era affidata ad ICQ o mIRC (il più usato tra gli IRC-client) permetteva continuamente il contatto tra persone che non si conoscevano: i server IRC sono infatti divisi in stanze per interesse, luogo o particolarità, mentre ICQ offre un servizio di ricerca utente molto dettagliato; adesso invece il modo di comunicare è cambiato, i maggiori instant messengers richiedono conferme ed approvazioni prima di consentire la comunicazione tra utenti. Ma se c’è qualcuno un pò più smaliziato o in cerca di nuove amicizie, la soluzione si chiama YouLiveSee.
Via | KillerStartups.com
Avete un vecchio Pc e una webcam da poco che non utilizzate? Con un software gratuito potrete costruire un piccolo impianto di videosorveglianza. Come? Con HomeCamera.
Si tratta di un software per Windows supportato da un sito Web che permette, con pochi minuti di lavoro, di installare la webcam e controllare (sia con foto scattate a intervalli regolari, sia con un video in diretta) tutto ciò che succede davanti alla Webcam da qualsiasi altro computer del mondo collegato a internet.
Non è tutto: è possibile anche impostare HomeCamera in modo che ci mandi un’allerta tramite e-mail se la webcam avverte del movimento intorno a sé.
Continua a leggere: HomeCamera: la tua webcam diventa una telecamera di sorveglianza
ManyCam è un software freeware per Microsoft Windows (almeno 2000) che permette di utilizzare il flusso video di una webcam su più applicazioni contemporaneamente, rendendo così possibile ad esempio usare la webcam in conversazioni audio-video su vari instant messengers allo stesso tempo oppure registrarne una. Il programma riesce ad ottenere questo risultato creando più cam (virtuali) che riproducono lo streaming dei dati di quella reale.
ManyCam supporta i più usati software di messaggistica istantanea: Yahoo! Messenger, Windows Live Messenger, Skype, AOL Instant Messenger, iVideoChat e molti altri. Ad ogni flusso si possono aggiungere effetti grafici disponibili per il download (sempre gratuito) direttamente dall’apposita sezione “effects” del sito ufficiale; sono al momento 2601, divisi in tre sezioni: sfondi, oggetti e facciali (finti occhi, occhiali, capelli, sopracciglia, ecc).
Se questo non bastasse per convincere un appassionato di videochat a provarlo, si possono anche creare effetti propri, sfruttando altre immagini, non semplicemente componendo quelle già presenti; non è una operazione affatto difficile ed in ogni caso ci sono ottime guide passo passo nella sezione “help” per la creazione di nuovi effetti e per uploadarli nella gallery del sito.
Via | InstantFundas.com
Se in questi ultimi giorni avete seguito i telegiornali o avete letto i giornali, sicuramente sarete incappati nella notizia (tra l’altro molto “pubblicizzata” dai media) del papà separato che potrà vedere e dialogare con il proprio figlio su internet, grazie a una webcam e a un normalissimo programma di chat o telefonia VoIP.
Una decisione presa dal tribunale di Nicosia (EN) che è stata accolta in Italia come una sentenza “unica” che istituisce il “diritto di visita online”. I giudici si sono pronunciati a favore della soluzione tecnologica a causa dell’impossibilità, da parte del padre, di recarsi a giorni alterni nella città dove i figli (e la madre) si sono trasferiti.
In realtà, però, la decisione non è per niente una novità nelle altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, anzi, si tratta addirittura una consuetudine: “Lì è piuttosto diffusa ed esiste persino un blog per ‘padri virtuali’”, ha spiegato all’Ansa Maurizio Quilici, presidente dell’Istituto studi sulla paternità (Isp). “In almeno sei degli stati americani l’uso della webcam è previsto dalla legge assieme alle tradizionali visite da parte del genitore non affidatario”.
Continua a leggere: Figli e genitori separati in webcam: come al solito arriviamo tardi
Niente più password complicate, basta impronte digitali, da oggi per accedere a Windows basta un sorriso: LemonScreen è un piccolo software, prima conosciuto come BananaScreen (il nome è stato cambiato per un problema di trademark), che riconosce gli utenti dal loro sorriso attraverso la webcam.
Per utilizzare LemonScreen basta una webcam non necessariamente recente, visto che è stato testato anche con apparecchi di tre anni fa, e un computer dotato di Microsoft Windows 2000 o XP (una versione per MacOSX è in lavorazione). L’immagine ripresa dalla webcam non viene confrontata con una analoga registrata sul computer: ciò che viene messo a confronto è un modello derivato da statistiche basate sui lineamenti del viso, salvato in formato binario e cifrato in modo che non possa essere letto da terze parti. Tra le indicazioni si prega di fare attenzione a non lasciare la webcam in uso se ci si deve nuovamente loggare perchè come è noto una sola applicazione alla volta può accedere alle immagini della webcam.
Il sito ufficiale di KeyLemon, produttrice di LemonScreen, è molto scarno: dalla homepage si accede al download diretto e al forum, disponibile in inglese e in francese (prossimamente in tedesco, niente da fare per l’italiano invece) e diviso nelle sezioni di supporto e feedback; il programma è ancora in versione beta per cui ogni osservazione è preziosa per lo sviluppo futuro. Il terzo e ultimo collegamento presente porta alle faq, realizzate in una pagina apposita del forum. LemonScreen è distribuito come freeware.

Orgoo nel maggio dello scorso anno aveva lanciato il proprio servizio offrendo in una soluzione integrata con email, sistema di messaggistica multiprotocollo, gestione appuntamenti, creazione e gestione di podcast e videopodcast.
Ora è stato rilasciato al pubblico un nuovo interessante servizio che permette di creare delle chat room con funzionalità video, pubbliche o private, utilizzabili senza necessità di registrazione, in cui è possibile anche utilizzare dei flussi video provenienti dalle webcam
La chatroom può anche essere inserita all’interno di una pagina web, tramite il copia e incolla di una porzione di codice, come avviene per i video.
Decisamente ammiccante la pagina principale delle videochat di Orgoo, che con un sistema tipo Cover Flow, ci permette di sfogliare le varie chat pubbliche attualmente più popolari: ogni chat, pubblica o privata, può essere comunicata tramite una URL da inviare ai vari partecipanti.
Poter creare una chatroom senza che gli utenti debbano registrarsi o essere utilizzatori registrati di un particolare servizio di messaggistica, unito alla funzionalità che permette di integrare la chat all’interno anche di un post rende questo nuovo servizio di Orgoo uno di quelli da tenere a mente per eventuali necessità.
[via | TechCrunch]