Novità nel campo delle web tv, infatti arrivano su internet My Tv e Borghi Tv.
My Tv, come riportato da Affari Italiani, è un progetto del Gruppo Finelco grazie al quale gli utenti potranno caricare dei video realizzati in proprio e di qualsiasi tipologia (dai reportage di cronaca allo spettacolo, dai viaggi alle ricorrenze private); per poter partecipare bisognerà essere registrati alle communities di 105.net o Radiomontecarlo.net. My Tv viene presentata come “la tv di chi vuol mettersi in mostra” e dunque può anche costituire un veicolo privilegiato per “sdoganare” il proprio talento artistico. Maggiori informazioni sono disponibili in questa pagina.
Borghi Tv - ideato dal Club de I Borghi più Belli d’Italia - è invece un sito in cui i cosiddetti “borghi minori” della nostra bella Italia diventano protagonisti, ognuno con un canale video teso a raccontare in vari modi il proprio territorio. Per ora è on line solamente una sorta di versione beta, che però dà già l’idea di ciò a cui il portale ambisce. E comunque, nel giro di un anno, i borghi protagonisti di questa interessante web tv dovrebbero diventare circa duecento.
Ormai web e tv vanno sempre più a braccetto (ne abbiamo già parlato in questi giorni) e dunque non stupisce troppo la novità - riportata anche dai nostri colleghi di Tv Blog - riguardante la possibilità di rivedere su internet e in forma intera le produzioni più recenti delle reti Mediaset.
Proprio da oggi, infatti, il nuovo portale video del Biscione dà modo di riguardare a tutto schermo e per un certo periodo di tempo una serie di trasmissioni (soap, reality, telegiornali, contenitori e appuntamenti sportivi) utilizzando la tecnologia Smooth Streaming di Microsoft. E visto che siamo in piena era web 2.0, i video sono ovviamente condivisibili con altri utenti attraverso i vari Facebook, Twitter, ecc.
Novità sicuramente interessante. Il punto debole del sito potrebbe forse rivelarsi la fruizione a tempo determinato dei video (disponibili in media per una settimana), senza la creazione di un vero e proprio archivio come invece fa Rai.Tv. Ma staremo a vedere come evolve il progetto…
Home page del nuovo portale video Mediaset
Continua a leggere: Il nuovo portale video Mediaset al via oggi
Sono sempre interessanti, e soprattutto in costante aumento, le interazioni tra internet e televisione. Non a caso è in corso di svolgimento dallo scorso novembre un bando indetto da Moltomedia.it, l’osservatorio per il web 2.0 e i media sociali di Mediaset.
Il concorso consiste nell’inviare un progetto che sviluppi in qualsiasi modo una sinergia originale tra web e tv. Il premio di punta è un viaggio di una settimana a San Francisco in concomitanza del Web 2.0 Expo, notissima fiera per imprenditori del web e nuove start up; se pensate dunque di avere un’idea da capogiro e desiderate concorrere, potete ancora farlo entro il 15 marzo 2010.
Tutte le informazioni per partecipare sono in questa pagina.
Fonte: settimanale Tv Oggi

Anche coloro che nel corso delle loro vita hanno fatto (o faranno) dei pellegrinaggi religiosi hanno bisogno di un ambiente virtuale che li raggruppi e li metta in contatto. E così a partire dal 12 gennaio sarà on line Jospers, una web community completamente riservata ai pellegrini.
L’idea nasce dall’Opera Romana Pellegrinaggi e verrà presentata durante la seconda edizione di Josp Fest - Journeys of the Spirit Festival (dal 14 al 17 gennaio alla Nuova Fiera di Roma). È già disponibile la pagina che presenta l’iniziativa, in cui si sottolinea come la community sia “il veicolo per arrivare ai giovani, le nuove generazione di viaggiatori”.
In pratica l’idea ha l’obiettivo di far venire alle giovani generazioni la voglia di fare una o più esperienze di pellegrinaggio. Chissà se internet riuscirà a fare anche questo “miracolo” (il termine ci sembra quello giusto visto l’argomento)…
Via | Virgilio Notizie
Continua a leggere: Jospers, la web community dei pellegrini (presto on line)
Cosa c’entra Simona Ventura con gli argomenti che quotidianamente trattiamo su Downloadblog? Ebbene, non di rado noi ci occupiamo di web tv e la nota conduttrice Rai sta per diventare una protagonista del settore con un suo canale personale su internet. Pare che la Ventura sia la prima star italiana ad attuare un’iniziativa del genere, come lei stessa ha dichiarato al settimanale A:
“Alcuni amici hanno calcolato i contatti che il mondo web aveva sul mio nome, 106 milioni in un anno! […] Così è venuta naturale l’idea della tv via internet. Ormai ci lavoriamo da sei mesi, ho già pronti moltissimi filmati. Il prima e il dopo le grandi interviste come quella a Francesco Totti o ai grandi campioni del calcio, tutta la mia storia, fin dalle prime trasmissioni. Una tv interattiva, con i miei pensieri quotidiani. […] Il sito sarà un modo per lanciare nuove idee, nuovi volti e, magari, anche un nuovo modo di fare comunicazione.”
Incuriositi? Da metà gennaio ne sapremo di più, il canale sarà all’indirizzo www.simonaventura.tv. Pensate di dare un’occhiata quando sarà il momento?…
Via | Corriere.it
SmoothJazz.com e Accuradio.com sono due note web radio che forniscono in streaming un sottofondo musicale utile per i momenti di impegno o di svago passati al computer.
Smoothjazz è un canale specializzato più che altro in musica fusion (e dintorni) e può essere ascoltato con l’ausilio di lettori come Real Player e Winamp; di tutti i brani proposti viene fornito - finché sono “on air” - il link per poter comprare il relativo cd su Amazon.
Accuradio è invece un enorme juke-box suddiviso in diversi canali e sottocanali corrispondenti ad altrettanti generi musicali, spesso piuttosto particolari (ci sono addirittura sezioni dedicate al tango o ai pezzi natalizi). Anche qui, il materiale proposto è poi acquistabile on line e l’unica pecca, se si può definire tale, è che di italiano non c’è praticamente nulla.
L’audio di Accuradio è senz’altro di livello sufficiente per un ascolto al pc, ma Smoothjazz fa qualcosa di più essendo i suoi brani in qualità mp3 (128 o 192 kbps). Entrambi i servizi sono comunque ottimi - magari tenuti a volume non troppo alto - per accompagnare il lavoro, lo studio o la semplice navigazione su internet.

L’apertura della sezione Labs all’interno dell’intrefaccia web di Gmail sta trasformando a poco a poco una casella di posta elettronica, per quanto ricca di funzionalità e di spazio, in un piccolo sistema operativo. Dotato di applicazioni e di soluzioni.
Uno dei mini-programmi scritti appositamente per funzionare dentro Gmail che trovo più funzionale è una piccola chicca per gli appassionati del microblogging: Twitter Gadget for Gmail. E c’è da dire che non è affatto mini, nella funzionalità. Basti pensare che supporta più account. Oltre ad eseguire tweet e retweet, fornire permalink ai micropost dei nostri contatti che è un piacere. Potrebbe seriamente essere un’alternativa in pianta stabile per Twitter leggera più dell’Air (le cui applicazioni sono pesanti come macigni, per quanto fully featured).
La grafica dei pulsanti ricalca in tutto quella di Gmail, e vi ci troverete subito a vostro agio. Se non sapete come installare Gadget su Gmail Labs, qualora dunque non sia ancora attivata l’opzione “Installa qualunque gadget da URL”, seguite questa breve guida visuale. Un difetto: non ha la funzione ricerca.
Continua a leggere: Twitter Gadget for Gmail: una soluzione veloce e pratica

Zoho, unico rivale reale di Google Docs nella gestione di documenti online, ha appena lanciato una nuova versione della sua chat, che sicuramente varrà la pena di provare.
Docs non possiede una chat interna [aggiornamento: la supporta, nel caso in cui un foglio di calcono condiviso sia modificato contemporaneamente da due utenti], sebbene Google abbia dotato da tempo tutti gli utenti dei suoi account di GTalk. La chat 2.0 di Zoho, però, risulta particolarmente vincente, per due ordini di motivi.
Il primo è perché può gestire, sempre la web application, la maggior parte dei protocolli di instant messaging (Yahoo!, MSN, Google Chat, e via dicendo). Il secondo è perchè può essere facilmente utilizzata all’interno della finestra di editing di un documento, permettendo di scambiare messaggi istantanei con la persona con la quale lo stiamo condividendo. Questo rende Zoho un concorrente sempre più agguerrito nel mercato del web office.
Via | Readwriteweb

Sonni molto disturbati per quasi 20.000 titolari di carte di credito Visa, Mastercard e American Express inglesi. I numeri delle loro carte, unitamente alle loro identità e ai loro indirizzi, erano stati pubblicati su un sito web da alcuni truffatori. Il sito era stato chiuso a febbraio dalle autorità ma, essendo stato anche indicizzato da Google, ne restava copia online. Da Google si sono accorti troppo tardi della truffa e lo hanno comunicato alle forze dell’ordine del Regno, facendo sì che la maggior parte delle carte fossero bloccate direttamente dagli intestatari dei conti collegati, e le altre tenute sotto stretta osservazione da parte delle banche emittenti. Alcuni parlamentari britannici hanno espresso le loro lamentele per questa decisione: avrebbero preferito che i titolari fosse comunque avvertiti dell’accaduto.
E’ cosa nota che i ladri di indentità bancaria siano avvezzi a fare mercato di queste informazioni, mercato che naturalmente avviene online, e a prezzi spesso stracciati. E’ più raro che la cosa avvenga su pagine pubbliche, che possono essere indicizzate da Google. A proposito, per inciso, l’articolo del quotidiano Mail da cui abbiamo tratto il post, non vi pare un po’ esageratamente Google friendly, soprattutto considerando che il problema si è verificato, in qualche modo, per “colpa” di Google? Due stralci dimostrativi:
“Il potente [high-powered] motore di ricerca di Google inavvertitamente ha scoperto la lista durante il crawling del web”.
“Il server era stato chiuso a Febbraio […] ma la poderosa [”powerful”, per usare un sinonimo] tecnologia di indicizzazione di Google aveva già trovato la lista e fatto una copia”.
Via | MailOnline
Continua a leggere: Google intercetta un pagina con 20.000 identità bancarie rubate

Ha molte idee sul web e sul social networking Sir Jim Rose, funzionario del Governo britannico a capo della task force incaricata di riformare il sistema scolastico elementare (primary school). Rose propone, non senza un certo scandalo anche da parte di alcuni elementi della maggioranza, di concedere grande libertà agli insegnanti sulle materie da privilegiare in classe.
In linea di massima, storia e geografia risulterebbero abbastanza tagliate, almeno nelle loro forme di insegnamento più tradizionali, in favore di aree come la scienza e di tecniche come la ricerca sul web e l’utilizzo di social network, come fonte di notizie in tempo reale. Fondamentale requisito: saper collocare i concetti appresi secondo un criterio cronologico. Dopo il life stream, un “knowledge stream”, insomma. Secondo Rose:
“I bambini lasceranno la scuola elementare ormai familiari col blogging, coi podcasts, con Wikipedia e Twitter intesi come fonti di informazione and forme di comunicazione. Dovranno risultare fluenti nella scrittura a mano come in quella a tastiera, e imparare la grammatica mentre imparano anche a usare un correttore grammaticale”.
Via | Guardian
Continua a leggere: Twitter, Wikipedia e blog da insegnare nelle scuole elementari
YawnLog è una applicazione web per tener conto di quanto ci si riposa: basta specificare l’ora in cui si entra a letto e quella in cui ci si alza e YawnLog provvederà a contare ed analizzare il sonno avuto e quello inevitabilmente perso.
Se utilizzato regolarmente può fornire indicazioni sulle nostre abitudini notturne e grazie anche ad alcune domande sulla qualità del riposo può aiutarci a prendere coscienza che andare a letto un pò prima può tradursi in un grande giovamento per la nostra vita diurna e per la nostra produttività.
Volendo si possono condividere i dati con amici e colleghi, per confrontare abitudini e magari finalmente capire perchè qualcuno ha bisogno di 2 caffé per svegliarsi la mattina mentre altri sono rilassati e pronti ad affrontare la giornata. Nonostante sia sempre in versione beta, gli sviluppatori credono molto in questo strano progetto, tanto da pensare già a future funzioni e ad una versione per terminali mobili, magari con localizzazione GPS!
Via | Listio.com
Continua a leggere: Dormi a sufficienza? Scoprilo con YawnLog

Anche se non esiste una categoria del Guinness dei Primati che premia il “Peggior sito Web del mondo”, potete comunque dare un’occhiata a questo sito, che si autoproclama il più brutto sito Web che esista: badwebs.
Sono presenti tutti i principali errori che un webdesigner possa commettere: dalle cornici di testo, davvero inguardabili, a improbabili sfondi lampeggianti, da errori ortografici a link vuoti e molto di più. Come se non bastasse un insopportabile sottofondo musicale si ripete all’infinito senza possibilità di spegnerlo. In realtà, i creatori del sito sembrano molto più bravi di quanto dimostrino e, anzi, questa pagina è proprio un esempio degli errori da non fare per la creazione di un sito Web.
E voi lettori conoscete dei siti Web davvero brutti che volete segnalarci nei commenti?
Via | Downloadsquad.com
Continua a leggere: Ecco il sito Internet più brutto del mondo