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Windows Live Messenger supporterà le videochiamate con Wave 5, il prossimo aggiornamento di Windows Live Essentials. L’applicazione è ancora in fase di sviluppo. Tuttavia, sono state trovate delle icone piuttosto esplicite: un’ipotesi molto accreditata è che le videochiamate siano fornite da Skype, acquistato da Microsoft in maggio.
Non si conoscono ancora le modalità dell’integrazione di Skype in Messenger, ammettendo che sia prevista. Potrebbe trattarsi di un video calling come Facebook, del “rimpiazzo” della funzione di webcam di Messenger o dell’inserimento di tutte le opzioni di Skype in Windows Live Essentials. L’unica certezza riguarda le videochiamate.
Wave 5 non sarà soltanto un aggiornamento del programma: col supporto di Windows 8 arriverà probabilmente un adeguamento del portale di Windows Live e le videochiamate dovrebbero essere integrate sul web. Una funzionalità simile, infatti, è già presente in Messenger. Mancherebbe giusto il VoIP di Skype coi contatti di Windows Live.
Via | LiveSide.net
Continua lo scambio di accuse tra Skype ed Eutelia. La scorsa settimana l’accusa di Skype: “i nostri abbonati ad un numero SkypeIn dal 28 di agosto potrebbero non vedersi più garantito tale servizio”. Il problema nasce dal fatto che in Italia Skype si appoggia ad Eutelia e, visto lo stato di amministrazione controllata di quest’ultima (questa la sentenza del luglio 2010), l’azienda di Arezzo non potrebbe più soddisfare offerte e tariffe attualmente in vigore.
La risposta di Eutelia non si è fatta attendere e la stessa, per bocca dei suoi commissari straordinari, ha negato qualsiasi disservizio presente o futuro dovuto a mancanze da parte della società la quale rimanda ogni responsabilità a Skype ed al Ministero dello Sviluppo Economico (prot. 59624 del 14 luglio 2011). Secondo tale comunicazione: “ad Eutelia è stata imposta la disattivazione delle numerazioni geografiche di cui essa è titolare ed attraverso le quali Skype ha fino ad oggi potuto erogare i servizi agli utenti, non essendosi Skype conformata alla normativa italiana ed alle indicazioni al riguardo da tempo prescritte dal competente Ministero”.
L’ultima puntata della saga è la nuova risposta da parte del colosso del VOIP mondiale, il cui annuncio in parole povere ammette una trattiva con Eutelia (ed altri provider italiani) al fine di trovare una soluzione che non crei disservizi agli utenti italiani e i loro numeri on-line. L’alternativa già annunciata è il rimborso o la migrazione del medesimo numero verso altro provider…staremo a vedere!
Via | Skype

Skype e Facebook non sono mai stati così vicini, almeno su Windows: l’ultimo aggiornamento del client ha portato con sé una novità per l’integrazione col social network. Il news feed di Facebook è accessibile da una scheda di Skype: si possono effettuare apprezzamenti, commenti e condivisioni dei contenuti proposti dai propri amici.
Si può usare Skype anche per aggiornare lo stato di Facebook e, se un amico ha connesso i due account, chiamarlo direttamente con un pulsante (supporta pure i numeri di telefono della propria rubrica). Skype potrebbe sostituire così altri client per Facebook su Windows, riducendo il numero delle applicazioni installate sul desktop.
Se Skype continua ad avvicinarsi a Facebook, il social network non fa altrettanto: l’attesa funzione di chiamata e video-chiamata dalla chat di Facebook tarda ad arrivare. Eppure, utilizzando il protocollo XMPP (lo stesso di GTalk) non sarebbe così difficile integrare audio e video. Per ora, si può supplire alla mancanza con Skype.
Via | Skype
Segnalo un interessante trick per provare Google Voice, il VoIp di Google al momento disponibile solo per i residenti in Usa e Canada. O meglio, disponibile per chi ha un indirizzo Ip Usa e un numero di telefono Usa.
Per mettersi in queste condizioni, basta un semplice hack, come suggeriscono sul sito www.labnol.org. Il numero Usa lo si ottiene dopo aver creato un account su www.callcentric.com (uno dei tanti servizi VoIp) grazie al servizio phone.ipkall.com, non prima però di aver confermato il nostro numero usa grazie alla versione trial di Express Talk.
Grazie al programma Hotspot Shield ci procureremo un Ip Usa. Questo infatti è un software che ci consente di mascherare la nostra presenza in rete: in pratica fa accedere il nostro pc alla rete attraverso il proprio getaway, cui veniamo collegati grazie a un Vpn, virtual private network. A quel punto siamo mascherati dietro il loro ip.
Ora possiamo procedere ad attivare il nostro Google Voice phone number. Se abbiamo amici in Usa o Canada, li potremo così chiamare gratis (almeno fino a quando Google non correrà ai ripari), anche se la qualità del servizio non sarà il massimo.
Via | lifehacker.com

Google continua a proseguire nei suoi piani di conquista del mondo, questa volta rivolgendosi al business del voice-over-IP (VoIP).
Come chiaramente indicato sulla home di Gizmo5 la compagnia è stata acquisita dal colosso di Mountain View, al fine di integrare al proprio il team di sviluppo l’esperienza dei tecnici di Gizmo5 nel campo della fonia su internet. Google sta infatti da tempo lavorando alla sua piattaforma VoIP, Google Voice, per ora ancora in fase progettuale ma già funzionante per inviti.
Con tutta probabilità la tecnologia VoIP di Gizmo5 verrà proposta anche sui dispositivi mobili dotati di sistema operativo Android, rendendo ancora più sensata la recente acquisizione di AdMob, specializzata in mobile advertising.
Se ciò non bastasse in una recente intervista Eric Schmidt, CEO di Google, ha annunciato un piano aziendale che porterà Google a rilevare una compagnia al mese. Dopo aver acquistato Youtube, On2 Technologies ed AdMob, ora anche Gizmo5. Ma dove vogliono arrivare? Chi li fermerà? Moriremo tutti.
Via | TheInquirer

Un po’ a sorpresa Twitter ha dato un annuncio che smuoverà le acque del VoIP. Da oggi, infatti, il celebre social network ha avviato un servizio di chiamate telefoniche utilizzando la tecnologia di Jajah.
Tramite Twitter, infatti, sarà possibile effettuare brevi chiamate telefoniche e gratuite. La durata? Massimo 2 minuti, ovvero l’equivalente, secondo i tecnici di Twitter, di un messaggio di 140 caratteri. Il servizio, denominato @call, sarà inizialmente disponibile per un numero ristretto di utenti negli Stati Uniti.
Bisogna ricordare che il servizio funzionerà solo se si sta utilizzando Twitter, e inoltre bisogna anche essere registrati a Jajah. Sarà comunque possibile effettuare chiamate anche tramite servizi di terze parti come Tweetie e TwitterBerry. Come funzionerà il servizio @call? Innanzi tutto sia chi chiama, sia chi riceve la chiamata, deve essere iscritto a Twitter e Jajah (e l’iscrizione è gratuita); inoltre chi riceve la chiamata deve essere un follower, ovvero un contatto reciproco. Per chiamare basterà digitare su Twitter @call @nomeutente.
I social network, quindi, si evolvono e puntano decisi sulla voce. Pochi giorni fa Facebook ha dichiarato di lavorare su un sistema simile in collaborazione con Vivox. Sarà il VoIP la prossima sfida tra Twitter, Facebook, Skype e MSN?
Dopo il salto potete vedere un video di spiegazione del nuovo servizio di Twitter.

La notizia è di quelle che potrebbero sconvolgere il panorama del VoIP. Facebook, infatti, è pronto ad introdurre la chat vocale. Nelle prossime settimane decine di milioni di utenti saranno in gradi di iniziare a sperimentare la tecnologia messa a disposizione da Vivox, società che già collabora con Second Life.
Per adesso si parla di fase beta chiusa, e sarà necessario scaricare un plugin di Vivox. Tuttavia dai primi test sembra che le conversazioni siano di elevata qualità. Inoltre non è chiaro quanti utenti di Facebook siano inseriti in questa fase beta, e la stessa società non è coinvolta direttamente per promuovere il nuovo servizio.
Già qualche tempo fa fu avanzata l’ipotesi che Facebook stesse lavorando ad una chat video. Se, però, il sistema di chat vocale di Vivox dovesse rivelarsi buono, Facebook avrebbe la possibilità per uccidere il mercato del VoIP e software come Skype.
Via | News.cnet.com
Un disaccordo in merito ad una licenza ed uno dei software più diffusi al mondo potrebbe scomparire. Stiamo parlando di Skype, la cui esistenza potrebbe essere messa in discussione da un problema di licenza per un pezzo della sua tecnologia.
Si tratta di un pezzo di software sviluppato dall’azienda Joltid, al centro di una disputa giudiziaria che Skype dovrà affrontare a giugno del 2010. Ok, c’è ancora un anno di tempo per sviluppare una propria tecnologia e sostituire quella di Joltid, ma eBay, proprietaria del software di VoIP più famoso al mondo (circa 500 milioni di utenti) non sembra molto convinta.
Se Skype dovesse perdere il diritto ad usare la tecnologia di Joltid potrebbe semplicemente chiudere, con buona pace per tutti gli utenti che ne fanno uso ogni giorno. Secondo le accuse di Joltid, Skype avrebbe modificato il codice sorgente utilizzato. Skype, da parte sua, ha negato tutto.
Via | Cnn.com

Google ha dichiarato di aver raggiunto un milione di numeri telefonici con il suo servizio Google Voice. Il sito, lanciato a marzo, consentiva agli utenti di unificare gratuitamente tutti i propri numeri di telefono, consentendo di avere un unico numero sul quale essere raggiunti.
Secondo Google il servizio verrà lanciato nei nuovi mercati al più presto e secondo alcune indiscrezioni il lancio mondiale potrebbe avvenire in questi giorni.
Anche se ad alcuni potrà sembrare strano, sembra che il nuovo servizio offerto da Google, stia conquistando le simpatie di tanti utenti negli Stati Uniti. Voice, infatti, offre la possibilità di avere trasferimenti di chiamata tra i dispositivi, le chiamate in multiconferenza, e i messaggi vocali. E non solo, perchè tutto questo è integrato in Gmail. Infine, l’aspetto più importante è che, sfruttando il VoIP, Google Voice può raggiungere praticamente qualunque numero in tutto il mondo.
Via | Pcworld.com

Finalmente qualche notizia dall’avanguardia dei social network, in questo caso Twitter, riguarda un nostro connazionale. Ad essere ripreso da Mashable per una sua Twitter application è stato Luca Filigheddu, già noto alle platee dei blog tecnologici internazionali per il suo blog personale (in inglese), e per la sua versione italiana Tecnopensieri.
Luca è in realtà un esperto di protocolli Voip, ma è già creatore di un’altra applicazione per Twitter, il motore di ricerca Tweefind). Stavolta ha realizzato un gioco che ha chiamato Tweefight, e che consiste nel far sfidare (probabilmente a colpi di ranking, quindi algoritmi basati su numero di followers, di reply, etc.) due account Twitter.
L’anomalia (quasi parodistica) è che gli “incontri” possono essere dopati a suon di pagamenti via PayPal: si può truccare una sfida mangiando, ad esempio, spinaci che costano 99 centesimi di dollaro. Idea geniale o flop annunciato?
Via | Mashable
Skype ha lanciato un nuovo servizio per facilitare la transizione delle piccole imprese verso la telefonia su Internet. Si tratta di un tentativo per catturare nuove utenze in un mercato diverso da quello privato.
“Skype for SIP” mira ad introdurre il sistema di telefonia VoIP sulle infrastrutture PBX e le configurazioni che supportano il Session Initiation Protocol (SIP). Gli utenti che si iscriveranno alla fase beta di questo nuovo prodotto (sarà obbligatorio creare una nuova utenza anche se si è già iscritti a Skype) saranno in grado di effettuare chiamate gratuitamente con altri utenti Skype, ed effettuare chiamate verso tutti al costo di circa 2 centesimi.
Tramite Sype for SIP, la società mira a ridurre il costo dell’installazione di nuovi hardware, potendo controllare tranquillamente tutto tramite software.
Continua a leggere: Skype entra nel settore business con "Skype for SIP"
Se Google ha rivoluzionato il concetto di ricerca sul Web, e Gmail ha rivoluzionato le email, Google Voice è il nuovo servizio che punta a rivoluzionare la telefonia. Era il 2007 quando Google acquistò GrandCentral, servizio dedicato alla telefonia.
Attraverso Google Voice, come si chiamerà il nuovo servizio, è possibile avere un unico numero telefonico sul quale destinare tutte le telefonate ai propri telefoni. Non importa dove vi trovate, tutte le chiamate vocali e i messaggi di posta arrivano sulla vostra casella di posta elettronica. Sul Web, naturalmente, è possibile riprodurre i vostri messaggi oppure scaricarli come file audio da salvare e ascoltare.
Secondo il blog ufficiale, Google Voice permetterà di compiere tutte le operazioni di un telefonino, come la segreteria telefonica, le rubriche, i messaggi SMS. Una rivoluzione, se consideriamo il lento passaggio di Google nel mobile, e la tendenza ad integrare tutti i servizi del Web rendendoli raggiungibili da un telefono cellulare.
Continua a leggere: Google rilascia Google Voice. E' partita la sfida a Skype?