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Tutti gli articoli con tag virus e antivirus

Amnesty: "Il 'virus' della censura si allarga a macchia d'olio"

pubblicato da D@di

censuraNuovo attacco contro la censura in internet da parte di Amnesty International. Ieri, durante una conferenza stampa in Inghilterra dal titolo “Some people think the internet is a bad thing: the struggle for freedom of expression in Cyberspace” (trad: alcuni pensano che la rete internet sia dannosa: la lotta per la libertà di espressione nel cyberspazio), l’Associazione ha puntato il dito contro la crescita sempre maggiore dei filtri ai contenuti del web da parte di enti governativi condotta in venticinque paesi del mondo.

“Il virus della censura in rete si sta allargando - hanno detto - e il modello cinese di un’internet che permette la crescita economica ma non la libertà di parola, sta prendendo piede espandendosi a numerosi altri paesi”. Il gruppo ha anche attaccato grandi aziende come Yahoo!, Microsoft e Google per aver contribuito ad allargare la censura collaborando con i governi nazionali.

Si tratta dell’ennesimo attacco, da parte di Amnesty, a questo brutto fenomeno. Riusciranno, prima o poi, a far sentire la propria voce?

Via | Ars Technica

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La polizia vi scrive? Attenzione, è un virus

pubblicato da lucacicca

PoliziaOggi o nei prossimi giorni potreste ricevere una strana email, apparentemente spedita da Prisco Mazzi, un inflessibile capitano della Polizia.

Nella email venite accusati di aver scaricato musica illegalmente e vi viene offerto un condono, a patto che firmiate il documento allegato. Il documento è contenuto in un file .Zip protetto da una password che vi viene comunicata nel testo della email. Il file compresso non contiene un documento, ma un file eseguibile che andrà ad installare un Trojan nel vostro PC.

In nessun caso dovete farvi prendere dal panico e aprire l’allegato, almeno che non vogliate essere infettati da Trojan-Downloader.Win32.Zlob.bqy. Nel caso in cui siate state infestati, niente paura! Tutti gli antivirus in commercio sono in grado di riconoscere il trojan e di debellarlo.

Questa falsa email sfrutta probabilmente il clamore suscitato dalle celebri raccomandate spedite per conto di Telecom Italia.

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1 pagina web su 10 è a rischio

pubblicato da Napolux


1 pagina su 10 elaborata dagli spider di Google contiene codice “maligno” che potrebbe infettare il pc di un’eventuale utente. I ricercatori di Mountain View hanno elaborato le seguenti statistiche su un vasto campione di pagine:

  • 450000 di queste possono lanciare il download e/o installare spyware o altro software maligno senza che l’utente se ne accorga.
  • Altre 700000 pagine hanno mostrato di contenere codice che può compromettere la stabilità del pc utilizzato per visitarle.

Nelle statistiche non vengono considerate le tonnellate di email di spam e tutte le altre insidie che attendono solo navigatori sprovveduti per poter colpire. Un quadro non molto roseo: occhio ai siti che visitate!

Primi virus in Vista

pubblicato da Fullo

virus in vista? o solo un pescione? ;) E’ stato identificato il primo virus dedicato al solo Windows Vista.

Pare che quest’ultimo, chiamato 3l373-H4x.0r si installi automaticamente alla ricezione e lettura con Microsoft Mail di email intitolate “Ciao” (o “Hello”/“Hi” nei paesi anglosassoni) e che infetti poi la parte del sistema UAC di Vista che si occupa della gestione del DRM.

Il virus pare che sia stato realizzato per bloccare il sistema operativo, infatti una volta infettato l’UAC passa all’analisi del chip Fritz che si occupa del DRM e della riscrittura di parte del microcodice software di quest’ultimo. A questo punto al primo riavvio Vista non riconoscerà più il computer installato e impedirà la login e funzionamento.

Attualmente pare che non ci siano rimedi per il virus in questione, quindi mi raccomando di usare client di posta alternativi o di cancellare eventuali email sospette.

via SymantechLab

Gli attacchi informatici? Partono dagli Usa

pubblicato da D@di

Symantec Security Threat ReportGli Stati Uniti generano, più di ogni altro paese del mondo, attività informatica considerata “maligna”. Lo rivela la consueta ricerca semestrale “Security Threat Report” pubblicata da Symantec.

Secondo i ricercatori, infatti, circa un terzo di tutti gli attacchi informatici della seconda metà del 2006 provenivano da macchine situate negli Stati Uniti, facendo così degli Usa un terreno fertile soprattutto per la crescita e lo sviluppo di spam, phishing e codici maligni. Proprio su questo terreno, l’America ha sorpassato velocemente Cina e Germania, dai quali partono rispettivamente il 10 e il 7 per cento degli attacchi.

Ma non è tutto, perché cresce anche l’attenzione (e la paura) nei confronti degli hacker.

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Virus nei messaggi di San Valentino

pubblicato da D@di

Worm San ValentinoRomanticoni attenzione! Nelle e-mail con oggetto messaggi di auguri di San Valentino potrebbero nascondersi virus. L’allarme arriva dagli esperti di PandaLabs, che hanno notato la crescita esponenziale di un worm chiamato “Nurech.A”. Il worm in questione si nasconde nelle e-mail che hanno come oggetto “Together You and I” o “Til the End of Time Heart of Mine”, e l’infezione avviene se si apre il file “postcard.exe” allegato.

Symantec, altra azienda leader nel settore della sicurezza, conferma la notizia, aggiungendo di aver notato nell’ultimo periodo un incremento di spamming su larga scala di e-mail contenenti cavalli di Troia. “I consigli sono sempre gli stessi”, spiegano: non aprite messaggi sospetti, e invece di andare ad istinto cercate di utilizzare soluzioni software di sicurezza che decidano per voi se aprire o no il messaggio. Sembrerebbe che sempre più le festività come San Valentino o il Natale siano occasione, per i cyber-criminali, di diffondere le proprie “creazioni”.

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Ransomware Trojans: l'arrivo dei ricatti digitali

pubblicato da Federico

Logo di Kaspersky antivirusIn questi giorni si sta svolgendo la RSA Conference 2007, una convention del settore della sicurezza informatica. In occasione di questo evento Eugene Kaspersky, dirigente della nota casa produttrice di uno dei migliori antivirus disponibili sul mercato, ha dichiarato che uno dei trend più significativi per il 2007 sarà lo sviluppo e la diffusione dei cosiddetti “Ransomware Trojans”.

Si tratta di un particolare tipo di malware: praticamente questo si installa come un trojan sul pc dello sfortunato di turno (in questo caso tipicamente un’azienda) e cripta alcuni dati presi dall’hard disk dell’utente. Se si vorrà di nuovo l’accesso ai dati, si dovrà pagare una somma per riceve la chiave per decriptarlo. Si tratta di una forma di rapimento con riscatto informatico; una nuova frontiera per i cybercriminali?

In realtà questo tipo di trojan non è nuovo: il fatto è che fino ad ora sono stati usati tipi di crittografia molto semplici da rompere…il problema si presenterà nel momento in cui verranno adottati sistemi di crittografia avanzata!

Questo tipo di software maligno potrebbe essere un vero problema in futuro per le aziende e per i privati: cosa ne pensate? Potrebbe arrivare il giorno in cui sarete costretti a pagare una somma per poter aver di nuovo accesso ai vostri dati, oppure si tratta solo di fantascienza criminale?

[Via News.com]

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[Video] Come si diffonde un worm, visto dai laboratori F-Secure

pubblicato da FM

Leggendo il blog ufficiale dei laboratori F-Secure ho trovato un curioso video che mostra la velocissima diffusione mondiale del worm Small.DAM, legato nella sua ultima variante agli incidenti causati dalle fortissime tempeste che hanno devestato negli ultimi giorni gran parte del nord Europa.

Nel filmato si vede quanto velocemente possa diffondersi un semplice worm che per essere “attivato” deve essere aperto come allegato ( in questo caso i files infetti si chiamano Full Clip.exe, Full Story.exe, Read More.exe e Video.exe).

Evidentemente nel 2007 c’è chi ancora apre la posta a caso…

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Top 10 dei virus nel 2006

pubblicato da Napolux

Come al solito all’inizio dell’anno si stilano classifiche e si fanno report di quanto successo l’anno prima. Ecco una Top 10 particolare: i virus più diffusi del 2006!

  • W32/Sdbot.ftp.worm 2.62
  • W32/Netsky.P.worm 1.22
  • Exploit/Metafile 1.08
  • W32/Tearec.A.worm!CME-24 0.79
  • Trj/Qhost.gen 0.76
  • Trj/Torpig.A 0.69
  • W32/Sober.AH.worm!CME-681 0.67
  • W32/Parite.B 0.62
  • W32/Gaobot.gen.worm 0.55
  • W32/Bagle.pwdzip 0.54

Il numero di fianco al nome indica la percentuale di infezione: ad esempio su 100 pc infetti 0.54 erano affetti da W32/Bagle.pwdzip.

Nel 2006 gli attacchi non sono calati, ma sono diventati più specifici e più subdoli. Secondo stime delle aziende produttrici di Antivirus l’obiettivo di un attacco non è più la massima diffusione di un virus o di un worm: lo scopo principale dei virus-writer è diventato “ricavare qualcosa” dal proprio lavoro. I furti di dati personali come password, numeri di carte di credito, ecc… stanno diventando la norma. Nel quarto trimestre del 2006 si stima che il 72% degli attacchi informatici sia stato di questo tipo.

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DCS: Antivirus d'emergenza da TrendMicro

pubblicato da Napolux

Capita spesso di prendersi un virus. Ad alcuni, come il sottoscritto, capita spesso di dover risolvere situazioni “intricate” su computer di parenti, amici, fidanzata o colleghi di lavoro. In questi casi un Antivirus “d’emergenza”, che parta da chiavetta USB o da CD è d’obbligo.

TrendMicro, produttrice di software antivirus, mette a disposizione gratuitamente un piccolo tool, DCS. DCS (disponibile anche per chi non è cliente TredMicro) è piccolo, ma potente, anzi potentissimo. Tanto per dirne una: ieri sul pc di un amico Norton rilevava una 50ina di files infettati da virus. DCS ne ha trovati e rimossi 152, e ha praticamente riportato in vita un PC sull’orlo del collasso.

Rimuove virus, troyan e altre schifezze con aggiornamenti nuovi ogni giorno.

Come funziona?

  • Scaricate il file sysclean.com dal sito TrendMicro
  • Scaricate il db dei virus completo per Windows a questo indirizzo
  • Scompattate il file zip appena scaricato in una qualsiasi cartella
  • Copiate all’interno della cartella appena creata il file sysclean.com
  • Disattivate, se c’è, l’antivirus sul PC
  • Lanciate sysclean.com e premete il tasto “Scan” appena compare la maschera del programma
  • Bevete una birra mentre DCS lavora per voi

Senza impostazioni e senza nessun bisogno di un vostro intervento DCS esegue uno scan completo del disco fisso rimuovendo tutti i virus trovati. A fine lavoro un dettagliato log vi informerà sui files controllati e sui virus trovati.

Funziona su tutti i sistemi Windows, da Win95 a XP.

Microsoft riconosce Gmail come un virus

pubblicato da Cristian

Microsoft Live OneCare rileva Gmail come un virus
La notizia ha un pò dell’incredibile, anche se qualcuno dirà “c’era da aspettarselo”: Windows Live OneCare, il software antivirus di Microsoft, rileva un virus chiamato BAT/BWG.A ogni volta che si accede a Gmail.

A questo punto o Gmail è un virus o Microsoft sta rilevando dei falsi positivi: Gmail ha un proprio sistema di rilevazione dei virus in grado di tenere sotto controllo gli allegati, ma di cui non conosciamo la frequenza di aggiornamento.
Molto probabilmente il problema è a carico dell’antivirus di Redmond, ma chissà perchè scatta proprio quando si cerca di accedere a Gmail?

Chiudendo con un sorriso, siete pronti per i virus 2.0?

Google Video in difficoltà con Kama sutra

pubblicato da Antonio Parziale

google con problemi di kamasutra Stiamo parlando ovviamente del worm Kamasutra (per il resto andate a farvi un giro su Softblog). Lo scorso venerdì circa 50 mila utenti iscritti alla newsletter di Google Video Blog si sono visti recapitare un’email contenente il pericoloso virus Kamasutra.

Il mittente dell’email risulta essere il “Google Video Team” e Gabriel Stricker, portavoce di Google, conferma l’accaduto.
Negli ultimi tempi abbiamo visto Google leggermente in difficoltà sul fronte sicurezza. Qualche tempo fa, ad esempio, un hacker era riuscito a postare un messaggio su uno dei blog ufficiali di Google.

Stricker assicura che stanno mettento in piedi dei protocolli interni per evitare che qaunto accaduto si ripeta. Mi chiedo se i 50 mila utenti della newsletter decideranno, dopo aver ricevuto il virus, di smettere con le newsletters e darsi ai newsreader.

[via macworld]