Microsoft ha rilasciato due immagini virtuali di Windows XP da utilizzare con Virtual PC 2007, software liberamente scaricabile dal sito Microsoft.
Le due versioni differiscono nella presenza delle versioni 6 e 7 di Internet Explorer: questa scelta viene giustificata con il fatto che in questo modo è possibile verificare la visualizzazione di un sito su diverse versioni di Internet Explorer su Windows Vista.
Questa mossa di Microsoft non è così semplice come sembra, se pensiamo a tutti i discorsi precedenti sull’EULA: inoltre mi suona strana e mi fa invece pensare ad una soluzione tampone, e perfettamente legale, per tutti quei problemi di compatibilità con alcuni software e drivers.
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Pare che nessuno dei due prodotti di virtualizzazione supporterà il sistema operativo della mela al suo interno. L’eula di Os X infatti vieta espressamente l’utilizzo dello stesso su macchine non Apple e, come di recente per Windows Vista, su sistemi virtualizzati.
Quindi le due aziende alla domanda sul supporto al sistema operativo in questione hanno risposto che gli accordi con Apple sono troppo importanti per permettersi un tale “sgarro”. Quindi, almeno per un po’, niente Os X sui nostri pc.
A questo punto però vorrei che la prossima versione di Vmware controllasse il tipo di Windows Vista installato e lo disabilitasse se non in versione Business o Ultimate.
via arstechnica
Quando ho visto il seguente video partire sul mio aggregatore..non credevo ai miei occhi! La prossima versione di VMWare (noto software di virtualizzazione) avrà l’accelerazione 3d! Questo potrebbe rappresentare una rivoluzione per il settore della virtualizzazione..e non solo! Aspettavo solo questo per rimuovere la mia partizione di windows: ormai la tengo solo più per i videogiochi (che tra l’altro uso sempre meno)
Che dire…è proprio vero quello che dicevano: il 2007 sarà l’anno delle virtualizzazioni!
Ecco a voi il video, sperando che vi piaccia come è piaciuto a me!
VMware ha rilasciato la prima beta, liberamente scaricabile, della nuova versione 6 del famoso software di virtualizzazione.
Questa versione vede moltissime novità, come il supporto per più monitor, la possibilità di importare virtual machine create con altri software, un server integrato VNC per poter usare virtual machine remote senza la necessità di installare il client vmware, minore uso di ram e molto altro come il nuovo vmware player 2.0.
Altra cosa interessante è il supporto per gli IDE come Eclipse o Visual Studio di Microsoft per il debugging del codice.
La virtualizzazione non è abbastanza matura per l’adozione dall’utenza di massa e quindi va limitata nell’utilizzo agli sviluppatori, all’utenza professionale e agli enthusiasts: queste sono state le parole di un portavoce della Microsoft a ZDnetAsia.
La licenza d’uso per l’utente (EULA) delle versioni Home Basic e Home Premium non permettono l’uso del sistema operativo come macchina virtuale, limitazione non presente per le versioni business.
Secondo Michael Silver, vicepresidente della Gartner il problema con la virtualizzazione è la possibile diffusione di rootkit creati appositamente per le virtual machine (VM) e di cui gli utenti non hanno percezione del rischio.
Questo non spiega come un utente disposto a spendere sessanta o cento dollari in più per una versione business, sia più preparato di fronte a queste possibili minacce: forse alla Microsoft, sottolinea Silver, intascati i soldi extra, la preoccupazione diminuisce.
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