
Estate, periodo di lunghi ed estenuanti viaggi in auto per raggiungere la meta desiderata. Periodo anche di grosse spese di carburante e calcoli degni di un esame di analisi 3 per suddividere le spese con i propri amici.
Se siete dei provetti viaggiatori, per passione o anche per lavoro, vi consiglio di sfruttare MyMileMarker per monitorare i vostri consumi e per fare statistiche sul consumo medio delle vostre auto.
Il sistema è molto semplice, ogni volta che si fa rifornimento si aggiorna il proprio profilo inserendo i Km presenti sul vostro cruscotto, il costo del carburante e quanti litri avete acquistato. Poi, MyMileMarker, dopo qualche inserimento creerà vere e proprie proiezioni di calcolo andandovi a dire quanto consumerete nei giorni a venire.
Per semplificare la vita a chi vuole sempre tenere aggiornato il proprio profilo, anche in viaggio, gli sviluppatori di MyMileMarker hanno pensato di integrare Twitter come sistema di messaggistica.
Basta infatti inviare un messaggio privato all’utente mymm (magari via SMS) indicando i Km, i litri fatti ed il costo ed automaticamente verrà inserito nel vostro profilo.

Alzi la mano chi di noi non ha mai letto un blog di viaggi. In rete ce ne sono per tutti i gusti, e alcuni (che seguo personalmente) sono davvero ben curati e lasciano trasparire tutta l’atmosfera, le problematiche e le bellezze di mondi tanto lontani. Un tipo di blog, insomma, che sta diventando molto popolare, sia per chi i viaggiatori che per i lettori.
Trippert, una società di Palo Alto, ha aperto un servizio focalizzato sugli utenti che vogliono dare (e ottenere) consigli di viaggi. L’iscrizione è gratuita, e permette, tramite l’apertura di un blog, di condividere con gli altri le proprie esperienze fuori casa, trovare nuovi posti dove andare e condividere le proprie foto.
Utilissima anche la funzione tags, che permette, appunto, di mettere tag ai propri post, in modo che siano facilmente catalogati e trovati dagli utenti.
Via | Mashable.com
Non si finisce mai di parlare di Google, che ogni giorno sforna decine di nuove funzioni per i propri servizi. La “funzione” di cui parliamo oggi, però, è abbastanza curiosa. Preferisci evitare di guidare su autostrade e strade statali? Guidi uno scooter che non può andare su quelle strade? O semplicemente ti vuoi gustare la campagna? Da oggi su Google Maps è possibile utilizzare una funzione, “Avoid highways”, che permette, appunto, di evitare queste strade.
Il risultato sarà un tragitto molto più lungo e “contorto”, ma se qualcuno ha il tempo per percorrerlo, sicuramente sarà un modo per conoscere meglio campagne e piccoli paesini di cui non si sapeva l’esistenza (un po’ come il reportage di quest’estate su Repubblica, in cui l’inviato Paolo Rumiz ha percorso l’Italia da nord a sud passando esclusivamente per strade secondarie).
Utile per viaggiatori non convenzionali.
Via | Google Lat Long blog