Lunedì abbiamo parlato del rapido declino di MySpace, passato dai 95 milioni di utenti dell’inizio del 2010 ai 63 milioni del marzo di quest’anno. Messo sul mercato da News Corp., MySpace ha già tagliato più di 500 posti di lavoro: il futuro del social network potrebbe essere con VEVO, una piattaforma statunitense di video musicali.
VEVO è un sito creato con la collaborazione di tre delle major più importanti del panorama musicale internazionale: Sony Music Entertainment, Universal Music ed EMI (via Abu Dhabi Media). È basato su YouTube, dove propone la maggioranza dei video. Purtroppo, è accessibile soltanto dagli Stati Uniti… se non con degli “escamotage”.
Lunedì è scaturita una lunga discussione riguardo MySpace e sono emersi i nomi di possibili candidati al rimpiazzo: SoundCloud è in prima linea per quanto riguarda la promozione di gruppi emergenti, mentre VEVO è orientato ad artisti affermati. Se il passaggio sarà confermato, avremo MySpace solo negli USA o VEVO in tutto il mondo?
Via | Bloomberg
Nella prima metà di dicembre era stata ufficializzata la disponibilità di VEVO, la piattaforma di video musicali nata dalle collaborazioni di YouTube con alcune major discografiche: nelle prime settimane di vita, VEVO è stato raggiungibile al di fuori di Stati Uniti e Canada soltanto una volta e a quanto pare per puro caso.
Personalmente sono stato in grado di registrare un profilo (che non condivide il login con Google), ma in seguito non ho più potuto effettuare l’accesso: a spiegare il perché di tutto ciò sono gli stessi sviluppatori di VEVO, che rispondono alle domande degli utenti sostenendo che presto sarà disponibile per altri Paesi del mondo.
Come avevo già notato (e ne è stata data conferma) alcuni video sono fruibili attraverso il canale ufficiale di VEVO su YouTube, ammesso che rispettino le condizioni di rilascio per il Paese di provenienza: percentualmente quelli visibili dall’Italia sono ancora molto pochi — sempre per il discorso sulla SIAE.