Nella prima metà di novembre, Twitter aveva annunciato il supporto alle anteprime di iTunes sulla timeline di #NewTwitter. Un accordo con Apple per “spingere” Ping, ancora escluso da Facebook. I contenuti multimediali sulla nuova interfaccia di Twitter erano già diversi: foto da Flickr e TwitPic, video di YouTube e altro ancora. La sfida a distanza con Facebook è destinata a continuare (sempre col beneplacito di Apple).
Twitter ha annunciato nuovi contenuti da altrettanti partner e la lista ha un denominatore comune. Sono tutti servizi alternativi all’accoppiata Microsoft-Facebook e/o all’offerta di Windows Phone 7. Soltanto una coincidenza? Qualunque sia l’intento, su #NewTwitter compaiono le anteprime audio di Rdio (per Android, BlackBerry e iPhone) e le presentazioni di SlideShare. Facebook punta, invece, su Docs di Microsoft.
Non è tutto, perché i medium integrati nei tweet coinvolgono pure Instagram (un’altra applicazione per le foto scattate da iPhone), blip.tv e Dipdive. Senza contare che Twitter propone UStream, diretto concorrente di Livestream… che è con Facebook. Insomma, #NewTwitter ripropone le funzionalità del “redivivo” FriendFeed per sfidare Facebook: c’è da augurarsi che non ne diventi l’ennesimo clone mal riuscito.
Via | Twitter
Archiviato definitivamente il CES 2010 è ancora tempo di prestigiose dirette online: questa è la settimana dedicata alla 67ª edizione dei Golden Globes — che hanno aperto ufficialmente il red carpet lunedì e avranno domenica la serata clou (di cui parleranno probabilmente i colleghi di Cineblog.it).
La copertura dell’evento è stata “appaltata” ufficialmente a UStream.TV, sul quale è stato aperto un canale dedicato già incluso sul sito ufficiale della manifestazione: rispetto alla diretta televisiva – disponibile via satellite (e in digitale terrestre?) con la pay-per-view – saranno certamente incluse registrazioni di contributi speciali.
Sul canale è anche possibile seguire il buzz sui social network riguardo l’evento, come assistere alle trasmissioni dalle applicazioni per Android o, iPhone: è interessante vedere come i medium tradizionali si stiano avvicinando alle nuove forme di comunicazione — non mancano gli esempi italiani, anche se gli Stati Uniti sembrano proverbialmente più “pronti” di noi.