È con un passerotto veneziano – vestito proprio come un gondoliere sul suo scafo – che Twitter dà finalmente l’annuncio (proprio nella nostra lingua) della disponibilità della localizzazione italiana che era entrata in fase beta appena la settimana scorsa: com’è avvenuto con le altre traduzioni, la società ha dedicato un post alla disponibilità della preferenza per il profilo — e con un pizzico d’orgoglio penso che l’immagine scelta sia la più carina che si sia vista finora.
Rispetto alla prima traduzione disponibile, come già avevo anticipato riguardo la beta, sono state introdotte le localizzazioni per i termini meno usuali (e chissà che l’Accademia della Crusca non possa accettarli come neologismi) e la frase che esorta all’aggiornamento è diventata: «Che c’è di nuovo?».
Il pannello per la traduzione è ancora attivo per chi ne avesse accesso: la revisione della localizzazione va comunque avanti ed è presumibile che resti predisposta alla futura integrazione di nuove stringhe — che solitamente seguono la disponibilità di nuove feature per Twitter. Una menzione particolare meritano quanti hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’interfaccia in italiano, anche attraverso il gruppo ufficiale (coordinato da Aaron Ghirardelli).
Già da ieri è possibile impostare la lingua italiana su Twitter: la notizia ha raggiunto nella prima mattinata di mercoledì gli utenti iscritti al gruppo di traduzione ufficiale su Google Gruppi. Non ci sono ancora conferme da parte dello staff – che solitamente avverte della disponibilità nella fase successiva – ma potete tranquillamente impostare l’italiano dalle impostazioni.
Non tutti i termini tradotti sono già stati resi disponibili: alcune espressioni “tecniche”, proprie di Twitter, saranno localizzate quando dalla fase beta si passerà a quella definitiva. Si tratta di tweet, retweet e affini. La discussione su quale fosse la traduzione più appropriata in certi casi è stata molto partecipata e personalmente avrei optato per lasciare in inglese più termini di quelli che effettivamente resteranno.
Anche l’interfaccia per la traduzione di Twitter ha subito delle modifiche evidenti: chi è abilitato all’uso dell’applicazione avrà certo notato che non sono più presenti frasi in inglese, ma soltanto quelle italiane su cui è possibile suggerire delle modifiche — prima che la localizzazione possa dirsi finalmente conclusa.
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Nelle ultime ore è stata resa disponibile da Twitter la feature che avevamo annunciato su queste stesse pagine: un messaggio campeggia ormai da due giorni sull’interfaccia web del popolare servizio di microblogging invitando gli utenti a scoprire le liste.
Questa funzionalità consente di raggruppare i propri following (oppure d’invitare i contatti che non fossero ancora su Twitter) in una sorta di account multiplo che indicizza i tweet degli utenti inseriti — ed è consultabile/sottoscrivibile come un profilo normale.
Le liste – e ciò potrebbe essere considerato un limite – sono rintracciabili da un indirizzo che pone lo slug dell’archivio dopo il nome dell’utente che l’ha creato: per fare un esempio, possiamo considerare la lista (creata da Salvatore Teresi, AKA Ippocampo_) dedicata al team italiano di traduzione di Twitter attivo su Google Gruppi.