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Tutti gli articoli con tag twitter api

TweetNotebook permette di creare e acquistare un bloc-notes coi propri tweet

pubblicato da Federico Moretti

TweetNotebook Se devo essere sincero, quando ho letto la notizia ho pensato subito che si trattasse di un’easter egg fuori stagione o, nella migliore delle ipotesi, di un fake: invece è tutto vero e a giudicare dal prezzo (espresso soltanto in euro) si direbbe che l’idea sia europea. Mi riferisco a TweetNotebook, un’applicazione che consente di stampare un bloc-notes contenente i propri tweet in calce alle pagine bianche.

Al prezzo di soli 12€ più spese di spedizione è possibile prenotare quella che – visto il periodo natalizio – può rivelarsi come un’idea regalo molto originale e decisamente geek: l’intuizione non è del tutto nuova perché già in maggio si era parlato di tweetbook, che però si “limita” a generare un file PDF coi propri aggiornamenti di stato.

Ma TweetNotebook è concepita espressamente allo scopo di creare un notebook cartaceo: un tweet andrà sulla copertina (insieme all’avatar del profilo) e gli altri all’interno. Purtroppo non è possibile scegliere quali aggiornamenti inserire nel blocco note – ed è sufficiente che l’account ne preveda almeno uno – ma può darsi che lo sarà in seguito: il pagamento predefinito è via PayPal, ma supporta tutte le carte di credito.

Via | TechCrunch

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Twitter impara da CoTweet e HootSuite e prepara i Contributors

pubblicato da Federico Moretti

Twitter Contributors Non si può certo dire che gli sviluppatori di Twitter non siano attenti alle esigenze degli utenti e che non seguano i feedback provenienti dalle applicazioni più popolari che s’interfacciano alle proprie API: in questo caso la novità imminente riguarda soprattutto il business e in generale gli account che esprimono i tweet di un gruppo di persone.

Tra le feature più apprezzate dei mashup professionali di Twitter – in particolare CoTweet, che ha introdotto una prassi per la firma degli aggiornamenti definita poi ^CoTags, ma anche HootSuite di cui ho parlato poco tempo fa – c’è appunto la possibilità di accedere a uno stesso profilo da parte di più utenti. Finora è possibile farlo soltanto condividendo la stessa password di un account, ma non esiste un metodo ufficiale per indicare la paternità di un aggiornamento.

Ciò cui si sta lavorando all’headquarter di Twitter è proprio la possibilità di dare una precisa indicazione su chi abbia effettuato il twit: la funzione non è ancora disponibile al pubblico (neppure ai partner professionali), ma introduce una possibilità molto intrigante. Nell’esempio proposto Biz Stone “firma” un aggiornamento sul profilo ufficiale di Twitter grazie all’indicazione riportata in calce al tweet: in pratica coi Twitter Contributors sarà consentito identificare l’autore di un update nella forma by @biz.

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WordPress.com introduce il supporto alle API di Twitter

pubblicato da Federico Moretti

WordPress.com Twitter API Mentre su WordPress.com arriva la neve – a sottolineare quanto sia ormai vicino il Natale – lo stesso Matt Mullenweg (dalle pagine del suo blog), l’ideatore del CMS, annuncia una funzione che interagisce direttamente con le API di Twitter per leggere e scrivere sui blog della piattaforma online di WordPress: per spiegarne il funzionamento utilizza come situazione d’uso un’applicazione per iPhone.

Chi conoscesse Matt – anche solo per ciò che possa aver letto di lui – non si stupirà di questa curiosa circostanza: il padre di WordPress è infatti un soddisfatto utente delle soluzioni tecnologiche di Apple (non è un caso che l’applicazione ufficiale per iPhone di WordPress esista da più di un anno). Nella circostanza, si parla di come configurare Tweetie 2 per collegarsi direttamente a WordPress.com.

Pare che al momento la feature sia utilizzabile esclusivamente con Tweetie 2 perché i suoi sviluppatori hanno integrato delle opzioni personalizzate che dialogano con WordPress.com (la speranza del team di WordPress è che presto facciano altrettanto Seesmic e TweetDeck): oltre alla possibilità di leggere le headline dei blog sottoscritti è possibile aggiornare il proprio stato e mostrare la propria posizione corrente ai contatti.

Via | Matt

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Brightkite è il primo servizio a sfruttare il geotagging di Twitter

pubblicato da Federico Moretti

Brightkite + Twitter Geotagging Brightkite è un ottimo social network per condividere online la propria posizione geografica: grazie alla disponibilità di altrettante applicazioni ufficiali, è molto apprezzato per la possibilità di essere utilizzato da Android, Blackberry e iPhone — ma supporta un numero molto più vasto di device. Creato da Yahoo!, integra un sistema di microblogging alla Twitter (e uno di riconoscimento del geotagging alla Google Latitude).

Precedente alla creatura di Google – con cui condivide un discreto successo – Brightkite è il primo servizio a sfruttare ufficialmente le API per la geolocalizzazione che Twitter ha introdotto un po’ in sordina nelle scorse settimane: in realtà il popolare servizio di microblogging non ha ancora reso pubblica una vera integrazione con la propria interfaccia web, ma Brightkite ha scelto di prendersi un vantaggio sulla concorrenza cominciando a interagire col sistema in costruzione.

Ciò che era già possibile con Brightkite riguardava essenzialmente il cross-posting su Twitter (come su altri social network tra cui Facebook, Fire Eagle e Flickr per la condivisione delle immagini caricate) della propria posizione e degli status update: al contempo, concedeva di cambiare sistematicamente la location indicata nelle preferenze del profilo di quest’ultimo. Quando Twitter deciderà come implementare anche “visivamente” le proprie API, Brightkite sarà già pronto a sincronizzarsi con esse.

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Cliqset introduce nuove feature e arriva su Boxee

pubblicato da Federico Moretti

Cliqset + Boxee Cliqset è uno dei tanti (forse, ultimamente anche troppi) servizi in grado di gestire identità online multiple: si pone idealmente a metà tra FriendFeed e Plaxo e come questi consente di aggregare disparati account e/o di disporre del sistema di status update dedicato ai suoi utenti.

Negli ultimi giorni il team di sviluppo ha presentato una serie di feature aggiuntive che rispondo al feedback degli iscritti: si tratta della possibilità di rintracciare altri contatti su Cliqset tramite la lista dei following di Twitter – i cui aggiornamenti sono stati inclusi sullo stream in tempo reale dell’applicazione – oltre a geolocalizzazione e aggiunta di FriendFeed e Posterous.

Ma in queste ore c’è un’altra novità che potrebbe interessare gli utenti di Boxee (un media center per tutte le principali piattaforme): Cliqset è approdato anche qui, consentendo discussioni in tempo reale durante la condivisione di video in diretta tra gli iscritti all’applicazione. Un po’ per rispondere – in modalità on demand e per tutti gli utenti di internet – a chi ha provato a portare Twitter sulla televisione.

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Twitter introduce i retweet su un numero limitato di account

pubblicato da Federico Moretti

Twitter Retweet La funzione di retweeting, già accolta dagli sviluppatori di Twitter, ha raggiunto finalmente gli utenti: da qualche giorno su alcuni account – inclusi dei profili italiani – è stata introdotta la nuova feature, tuttora in fase sperimentale.

Nello specifico, i retweet vengono elencati in 3 menù personalizzati (accessibili dalla sidebar sull’interfaccia web) che distinguono quelli dei propri following, i propri retweet e quelli che altri hanno effettuato dei propri tweet: ognuno di essi indica gli utenti che hanno partecipato alla funzione in un elenco per avatar.

Contemporaneamente è stata rilasciata la documentazione relativa alle API, che sono ancora da considerarsi come un’anteprima: è probabile che numerosi client cominceranno a preparare delle versioni compatibili con il nuovo standard.

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Present.ly: microblogging privato per le imprese

pubblicato da Federico Moretti

Present.ly Present.ly è una piattaforma di microblogging che sfrutta le API di Twitter: la caratteristica più interessante riguarda il fatto che il servizio si rivolge alle aziende, anziché ai privati.

Proprio per questo l’iscrizione e l’accesso ai network è subordinata all’utilizzo di un indirizzo e-mail residente sul dominio dell’intestatario (opzionalmente, può essere abilitato un sistema di invite code per chi non ne disponesse o, addirittura aprire al pubblico le sottoscrizioni), un po’ come avviene con le reti professionali di Facebook.

Il social network è in continua evoluzione e presenta feature di tutto rispetto: di recente è stata introdotta un’integrazione con SharePoint di Microsoft ed era già predisposta l’inclusione delle API di Google Maps. Il servizio è accessibile anche da iPhone grazie all’applicazione dedicata sull’App Store di Apple.

Via | Mix

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