TweetDeck, un’applicazione per interagire col popolare servizio di microblogging, è stata acquistata da Twitter qualche mese fa. Nonostante la sovrapposizione con alcune versioni dei programmi ufficiali di Twitter, TweetDeck ha subito un aggiornamento molto consistente per tutte le piattaforme: Windows, Mac OS X e Chrome Web Store.
La prima novità che salta all’occhio è il logo: TweetDeck ha sostituito il caratteristico colore giallo con l’azzurro di Twitter, segno inequivocabile della dipendenza da quest’ultimo. L’adozione del simbolo ufficiale lascia presagire che TweetDeck 1.0 possa essere l’ultima versione di questo software a mantenere il nome originario.
Non avrebbe senso, infatti, mantenere in parallelo due programmi ufficiali di Twitter con denominazioni differenti. Tanto più che l’aggiornamento non riguarda le applicazioni mobili di TweetDeck: queste sono già state rimpiazzate dai client realizzati direttamente da Twitter. Per Android, ad esempio, TweetDeck non è più aggiornato.
Continua a leggere: TweetDeck è stato aggiornato su Windows, Mac OS X e Chrome Web Store

TweetDeck ha provveduto alla chiusura di Deck.ly, un servizio per aumentare a piacimento il limite nella lunghezza dei caratteri per gli aggiornamenti di stato su Twitter. La piattaforma era stata aperta in febbraio e permetteva soprattutto sulle applicazioni mobili di leggere i tweet più lunghi del normale senza visitare dei link.
Twitter non ha mai fatto segreto dell’“insofferenza” verso Deck.ly e, avendo acquistato TweetDeck in maggio, ha fatto valere la propria autorità. Il dominio di Deck.ly rimanda a TweetDeck e il servizio è stato rimosso definitivamente da tutte le applicazioni desktop e mobile. Potrebbe essere soltanto il primo passo per la chiusura.
Acquistando TweetDeck, Twitter s’è assicurato un grosso vantaggio nello sviluppo delle applicazioni ufficiali per gli smartphone: fino a questo momento, quelle già previste da TweetDeck non erano state “toccate”. In futuro, tuttavia, Twitter potrebbe inglobare TweetDeck ed eliminarne il marchio a scapito degli altri social network.
Via | The Next Web

Twitter ha acquisto Tweetdeck per più di 40 milioni di dollari tra soldi cash e azioni. La notizia arriva a confermare i rumor di cui parlavamo nelle scorse settimane. Come vi avevo raccontato nel dettaglio, TweetDeck è un’applicazione che permette di organizzare su desktop (ma anche tramite estensione di Chrome) i tweet in più colonne, rendendo la lettura e la gestione più semplice. Il client è inoltre divenuto noto nel tempo per essere diventato una specie di hub di servizi social, includendo i feed di Facebook, MySpace ed altri.
TweetDeck è stato al centro di speculazioni degli esperti di settore per mesi e ora l’acquisizione viene data per certa da alcune fonti sicure, tra le quali TechCrunch che prevede una spesa tra i 40 e i 50 milioni di dollari da parte di Twitter. L’annuncio non è ancora stato dato tramite canali ufficiali, ma l’accordo tra le due parti è stato concluso ieri.
I responsabili di Twitter, contattati da diverse testate, non erano disponibili per commentare, ma il PR della compagnia ha pubblicato il seguente tweet:
Continua a leggere: Twitter acquisisce Tweetdeck per 40 milioni di dollari, è ufficiale

TweetDeck, uno dei client Twitter di terze parti più apprezzati, è stato acquistato da Twitter nei giorni scorsi, almeno secondo le rivelazioni di Techcrunch. In realtà, per il momento, né Twitter né TweetDeck hanno confermato l’accordo, ma il terreno delle speculazioni è fertile: cosa ne sarà del piano originario di TweetDeck di diventare un hub centralizzato per i maggiori social network? Dopo essere nato come client Twitter, in tre anni TweetDeck si è arricchito ed aggiornato fino a diventare un “nuovo browser per il Web in real-time“.
Il supporto a Facebook è stato introdotto lo scorso Marzo 2009, trasformando TweetDeck in un’applicazione dedicata a chi ama interagire con gli utenti sparsi su più servizi social in poche mosse. Si tratta di un’opportunità commerciale interessante per una startup che permette di controllare direttamente gli account Facebook, Twitter, MySpace, LinkedIn ed altri tramite un’unica semplice interfaccia. Ed è proprio ciò che TweetDeck è riuscita a fare: un unico client a più colonne con la possibilità di gestione di più aspetti social. L’acquisizione da parte di Twitter apre diversi scenari: alcuni prevedono che le ambizioni di TweetDeck verranno tarpate.
ReadWriteWeb propone un’interessante retrospettiva sulla storia di TweetDeck che vi propongo a mia volta. Il client fu sviluppato dall’inglese Iain Dodsworth ed era la prima applicazione desktop per Twitter basata su Adobe AIR. La prima beta pubblica fu lanciata nel Giugno 2008 e ReadWriteWeb la recensì. Frederic Lardinois scrisse:
Continua a leggere: Twitter acquisisce TweetDeck: la fine di un hub per i servizi social?
Non c’è ancora l’annuncio ufficiale da parte delle due aziende coinvolte, ma TechCrunch riporta praticamente per cerca l’acquisizione di TweetDeck da parte di Twitter, per una cifra che dovrebbe aggirarsi tra i 40 e i 50 milioni di Dollari USA. La comunicazione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, ma nel frattempo il famoso blog americano sarebbe stato informato dalla solita fonte affidabile ben aggiornata.
Sulle sorti di TweetDeck a febbraio era già circolata la notizia riguardante la possibile acquisizione da parte di UberMedia per un prezzo di circa 30 milioni, evidentemente sfumata di fronte all’interesse diretto di Twitter nell’applicazione.
Secondo la stessa fonte di TechCrunch, la mossa di Twitter sarebbe in realtà parte di una strategia difensiva, destinata proprio a evitare che UberMedia potesse ulteriormente espandersi in questo campo, in quanto già a capo di diverse startup che orbitano intorno a Twitter. Acquistando anche TweetDeck, UberMedia avrebbe di fatto potuto avere un controllo indiretto su Twitter che deve aver preoccupato i fondatori del sito di microblogging, spingendoli a compiere questa operazione.

UberMedia è una società statunitense, nota per la creazione di un client per il microblogging (UberSocial, ex-UberTwitter) e il network popurls. Ultimamente, UberMedia ha “rastrellato” molte applicazioni per Twitter e si parla anche della possibile acquisizione di TweetDeck, una delle più popolari. Oggi ne è stato svelato il motivo.
Sembra, infatti, che UberMedia stia investendo nella realizzazione di una piattaforma alternativa a Twitter. Una scelta impopolare, già bocciata dal mercato: FriendFeed non riceve aggiornamenti da quando è passato nelle mani di Facebook, Google Buzz ha più cause in tribunale che utenti soddisfatti e l’esperimento di Wave è fallito.
Le motivazioni di UberMedia sono facilmente intuibili: Twitter ha bloccato le applicazioni della società, in passato, e recentemente ha tagliato tutte quelle che ne riproducono le funzioni. La soluzione più rapida sarebbe appunto la creazione di un servizio di microblogging alternativo. Quali utenti, però, abbandonerebbero Twitter?
Via | GigaOM

TweetDeck, uno dei più popolari client per microblogging e social network, si prepara a un consistente aggiornamento dell’interfaccia web. Chi stesse già utilizzando l’estensione per Chrome, però, non noterà grandi differenze: le novità saranno portate sugli altri browser grazie ad HTML5. Alla faccia della nuova politica di Twitter.
L’obiettivo degli sviluppatori di TweetDeck è quello d’ampliare il target di ChromeDeck (tra le estensioni più scaricate del Chrome Web Store) a tutti gli utenti di internet a prescindere dal browser e dal sistema operativo in uso. Forse è un po’ in ritardo rispetto a competitor come Seesmic Web e HootSuite5 già in linea da agosto.
TweetDeck Web Beta, accessibile in questa fase soltanto su invito, è orientato in particolare a Firefox 3.6+, Safari e ovviamente Chrome. Essendo in HTML5, prima della disponibilità pubblica, raggiungerà anche Internet Explorer 9 e Opera. L’aspetto più interessante è nella possibilità d’avere la stessa interfaccia sugli smartphone.
Via | TweetDeck

Twitter dovrebbe ormai consentire nativamente la pubblicazione di messaggi che vadano oltre i 140 caratteri: questa la conclusione di un’interessante analisi condotta da Richard MacManus, autore di ReadWriteWeb. Ragionando sullo stato attuale del più popolare servizio di microblogging, è forse il limite di 140 caratteri a rendere i tweet quello che sono? O forse Twitter si è evoluto, diventando anche un servizio di messaggistica in tempo reale che non necessita più di limitazioni?
Seppure molti amino Twitter per quello che è, uno dei client più popolari è TweetDeck, che ha recentemente introdotto la funzionalità “long post” (ovvero messaggio lungo) chiamata Deck.ly. Deck.ly permette agli utenti Twitter di pubblicare messaggi più lunghi dei tradizionali 14o caratteri; a questo punto Twitter dovrebbe prendere esempio per continuare la propria espansione/mutazione nel mainstream?
Deck.ly funziona nel seguente modo: scrivendo in TweetDeck un tweet che superi i 140 caratteri, gli altri utenti TweetDeck leggeranno il messaggio per intero se non supera una certa lunghezza, altrimenti vedranno un link ‘Read More’. Cliccandovi sopra si apre una finestra pop-up con il resto del messaggio. In altri client di terze parti, oppure leggendo i tweet dal browser su Twitter.com, tutti i messaggi Deck.ly vengono mostrati in forma abbreviata con un link che riporta al testo intero su pagina web.
Uno dei limiti di Twitter è anche la sua caratteristica principale, ovvero la lunghezza degli aggiornamenti (limitata a 140 caratteri). Facebook ne prevedeva 160 e ha pensato in seguito d’estendere i caratteri a 500. TweetDeck, un popolare client per social network e altri servizi di microblogging, ha pensato di proporre una soluzione per aumentare i caratteri dei tweet. Deck.ly è un sito che ospita i messaggi di Twitter che superano la lunghezza consentita: rispetto alle alternative, Deck.ly non costringe a visitare pagine esterne per continuare la lettura. Ovviamente, ciò avviene se si utilizza TweetDeck… perché altre applicazioni e l’interfaccia web di Twitter mostreranno il tradizionale link esterno all’aggiornamento di stato completo.
Via | TweetDeck