Google, con la collaborazione di cinque grandi compagnie internazionali, costruirà un collegamento sottomarino a fibre ottiche di nuova concezione, capace di trasportare mole di traffico internet in quantità senza precedenti. La tecnologia usata si chiama Unity (dal nome del consorzio) e collegherà le 6.200 miglia che separano Los Angeles da Tokio, entro il 2010.
Oltre Google, lavoreranno a questo progetto Global Transit (Malesia), Pacnet (Hong Kong), Bharti Airtel Ltd (India), KDDI Corp. (Giappone) e SignTel (Singapore); sono tutte aziende leader in Asia nel settore delle telecomunicazioni infrastrutture e servizi mobili.
L’operazione costerà complessivamente 330 milioni di dollari, e incrementerà la capacità di banda del 20 per cento e viaggerà attraverso il Pacifico alla velocità di 7.68 Terabits al secondo.
Via | Releaselog
Tra le ormai innumerevoli applicazioni web che sfruttano Twitter, Commuter Feed, secondo il mio parere, è l’applicazione più utile e interessante che finora sia stata realizzata. Si tratta di un servizio per segnalare incidenti stradali o comunque problemi di traffico come ad esempio lavori in corso o rallentamenti. Commuter feed è molto semplice da utilizzare, infatti basta aggregare @commuter come nostro friend e, inviare messaggi diretti ogni volta che vogliamo segnalare dei problemi di traffico. Prima del messaggio vero e proprio va inserito il codice aeroportuale della città in cui ci troviamo; se ad esempio ci troviamo a Roma e vogliamo segnale un incidente sulla Prenestina, il messaggio diretto a @commuter sarà:
@commuter CIA incidente sulla Prenestina all’altezza di Largo Preneste
@commuter(spazio)CODICEAEREOPORTOCITTA’(spazio)incidente
Così facendo il messaggio sarà pubblicato su Commuter Feed nella sezione corrispondente al codice della città in cui ci troviamo.
Continua a leggere: Commuter feed: segnala incidenti stradali tramite twitter

La vicenda del taglio dei cavi oceanici tiene ancora banco: tra chi attribuisce spiritosamente la colpa ad un’innocente nuotata di Chuck Norris per i mari del Medio Oriente, e chi invece continua a pensare al complotto di cui parlavamo qualche giorno fa, finalmente arrivano buone notizie per chi è stato danneggiato direttamente da quanto avvenuto, incidente o meno che sia.
La società in possesso dei cavi, FLAG Telecom, ha infatti reso noto di aver riparato due dei tagli che erano stati operati, precisamente sul cavo Falcon, al largo del Golfo Persico, e su quello portante lo stesso nome della compagnia, al largo della città di Alessandria d’Egitto.
Nonostante non si abbiano ancora notizie sull’avvenuta riparazione del terzo cavo, né conferme sul presunto tranciamento di un quarto, il lavoro compiuto da FLAG Telecom dovrebbe ristabilire gran parte del normale funzionamento della rete Internet in Asia e Medio Oriente, visto che il cavo Falcon si occupa di trasmettere dati dall’Oman agli Emirati Arabi ed il secondo dalla nostra Sicilia all’Africa.
Via | Associated Press

Il taglio di due cavi sottomarini nel Mediterraneo, a causa di una o più navi che ne avrebbero provocato la rottura, era stato bollato nei giorni scorsi come un semplice incidente. Al momento della scoperta di un terzo cavo tagliato vicino Dubai, voci dubbiose hanno rotto il silenzio, ipotizzando che quanto accaduto possa trattarsi di più di un semplice imprevisto, teoria rafforzatasi nelle ultime ore anche grazie alla scoperta di un quarto cavo tagliato tra il Qatar e gli Emirati Arabi.
Nel frattempo, il Ministro delle Comunicazioni egiziano ha reso noti i risultati relativi agli accertamenti svolti dalle autorità nell’area interessata dai tagli, rivelando che non è stata rilevata la presenza di nessuna nave in tale perimetro, né prima né dopo l’accaduto in quanto si tratta addirittura di una zona normalmente chiusa al traffico marittimo, sottolineando inoltre l’importanza dei cavi danneggiati, i quali si occupano di portare verso il Medio Oriente la maggior parte del traffico dati di cui l’intera area usufruisce.
Le teorie complottistiche a questo punto hanno avuto praticamente il via libera, riempiendo una pletora di siti web di elucubrazioni più o meno sensate sull’accaduto. Alcuni hanno ad esempio pensato all’intenzione dell’Occidente di volersi proteggere da potenziali investitori provenienti dal Medio Oriente, soprattutto in questi giorni di turbolenza finanziaria, mentre altri hanno addirittura ipotizzato l’imminente attacco ai danni dell’Iran, vedendo nel taglio dei cavi l’intenzione da parte degli USA e dei suoi alleati di isolare la nazione di Ahmadinejad.
Continua a leggere: Tagli ai cavi oceanici: incidente o complotto?
Adorate Google Earth e in più avete un ricevitore Gps che si può collegare al computer? Ora, grazie a un programmino ideato da un ingegnere software egiziano, è possibile scaricare sull’hard-disk la cartografia di Google Earth, in modo da utilizzare il software di casa Google senza dover essere per forza connessi a internet. In questo modo, tanto per fare un esempio, potete costruirvi un navigatore satellitare fatto in casa senza spendere un occhio della testa.
Fino ad ora era possibile, aumentando al massimo la cache e sorvolando a quota bassa l’area interessata dal nostro viaggio, salvare in locale le mappe. Ora, invece, grazie a questo nuovo sistema si può automatizzare la cattura di una determinata zona geografica, che può poi essere salvata e archiviata come se fosse una normale carta geografica tridimensionale. Vi rimando a questo post sul blog AB Techno per le istruzioni dettagliate.
Non è finita. Ci sono anche novità per quanto riguarda il traffico.
Continua a leggere: Google Earth senza connessione a internet (+ traffico)

Pagine Gialle Visual, il servizio di mappe della Seat-Pagine Gialle, ha introdotto da pochi giorni una nuova funzione (che abbiamo già visto, per la verità, anche in Google Maps, anche se limitatamente agli Stati Uniti - qui un esempio). Si tratta della funzione che permette di avere sotto controllo il traffico automobilistico.
Il metodo di visualizzazione è molto intuitivo: le strade si colorano di rosso per traffico intenso, di giallo per traffico rallentato e di verde per traffico scorrevole. Il servizio, essendo ancora in versione Beta, è attivo solamente sulle autostrade e sulle tangenziali più importanti. I dati provengono dalle migliaia di automobili che montano a bordo un ricevitore Gps che comunica la propria posizione in caso di furto (quelli installati da diverse società di assicurazione).
La versione definitiva dovrebbe essere pronta entro un paio di mesi: allora il servizio sarà in grado anche di fornire webcam puntate sui punti più critici e previsioni meteorologiche molto particolareggiate.

Google Maps (per ora solo nelle maggiori città USA) adesso mostra in diretta le informazioni sul traffico, semplicemente con un click. Come è possibile vedere nell’immagine le strade vengono colorate di rosso se il traffico è congestionato, di giallo se ci sono rallentamenti e di verde se c’è poco traffico. Speriamo il servizio di monitoring del traffico arrivi anche qui da noi.
Per ora qui in Italia è possibile avere informazioni in tempo reale sul traffico (solo autostradale) sul sito web di Autostrade S.p.a.
[Via Google Blog]