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Tutti gli articoli con tag traffico

Google vuole rendere Internet piu veloce. Ed ha un piano

pubblicato da Diego Martin

google duck

In un suo blog satellite Google ha annunciato che è in fase di sviluppo un progetto, denominato SPDY, che consentirebbe incrementi di velocità consistenti nella navigazione su Internet, fino ad un ipotetico raddoppio prestazionale.

SPDY, letto SPeeDY, non è altro che una bozza di application-layer protocol, ossia la serie di protocolli che gestiscono il traffico dati nella rete. Il progetto è ambizioso e comprende una rivisitazione o, piu precisamente, un affiancamento all’HTTP, da anni il protocollo standard per le trasmissioni dati, al fine di ridurre le latenze e velocizzare la comunicazione. Secondo test sperimentali una comunicazione server-client ottimizzata grazie all’uso di SPDY permetterebbe una riduzione dei tempo di caricamento delle pagine di circa il 50%.

Per chi fosse interessato la documentazione completa ed il codice sono disponibili su Chromium.org.

Foto | Flickr

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Controlla la banda utilizzata con BWMeter

pubblicato da Diego Martin

bwmeter

BWMeter, giunto da poco alla versione 5.2.1, è un eccezionale monitor di rete ed analizzatore di banda, in grado di monitorare l’utilizzo della propria banda Internet in maniera molto approfondita.

Oltre alle classiche funzioni di bandwidth monitor, BWMeter è infatti grado di monitorare il traffico generato da un preciso protocollo e verso un determinato indirizzo, porta o servizio; è quindi in grado di generare report dettagliatissimi sull’utilizzo della banda, impostando limiti di velocità, di orario e quant’altro. Altra caratteristica che lo distingue è la possibilità di monitorare la banda utilizzata da altri PC nella stessa rete allacciandosi alle statistiche ed ai grafici generati dall’istanza del programma in esecuzione sugli altri pc. É quindi possibile intervenire limitandone la banda utilizzata o interrompendone temporaneamente tutto il traffico Internet. rendendolo quindi lo strumento perfetto per il monitoraggio da remoto di un eventuale “download pc”.

Se siete interessati, dal sito del produttore è possibile controllare il changelog e scaricare l’ultima versione compatibile con tutti i sistemi Windows dal 2000 in poi, sia 32 che 64 bit.

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WikiAnswers continua a crescere e raccoglie sempre più utenti

pubblicato da PG

WikiAnswers continua a crescere e raccoglie sempre più utentiEsistono diversi siti che permettono agli utenti di impostare una domanda e di aspettare una risposta dagli altri utenti. Il più famoso tra questi è sicuramente Yahoo Answers.

Recentemente la Wikimedia foundation ha rilasciato WikiAnswers.com, ed in molti si sono chiesti se il nuovo servizio del creatore di Wikipedia avrebbe raggiunto il successo. Solo pochi mesi fa, infatti, lo stesso Kimmy Wales aveva dichiarato che Wikia search avrebbe chiuso i battenti.

Tuttavia, a differenza del motore di ricerca aperto, Wikianswers sembra stia lentamente raccogliendo i favori positivi dell’utenza di Internet. Secondo recenti statistiche il servizio pare aver raccolto 200.000 domande, di cui 50.000 hanno ricevuto almeno una risposta, ed ha raggiunto il milione di pagine al mese visitate.

Certo, si tratta di cifre ben lontane dalle 79 milioni di pagine viste al mese che Yahoo Answers raccoglie negli Stati Uniti, ma è anche vero che Wikianswers è stato rilasciato solo un anno fa. E’ forse troppo presto per esprimere giudizi, ma d’altra parte seguiremo gli sviluppi di questo servizio per capire se potrà rivaleggiare con i concorrenti.

Via | Techcrunch.com

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Nel 2013 il 90% del traffico IP sarà video e il 64% mobile

pubblicato da PG

Nel 2013 il 90% del traffico IP sarà video e il 54% mobileCome sarà il traffico su Internet nel 2013? Se lo sono chiesti i ricercatori di Cisco, che hanno elaborato una statistica con dei dati davvero interessanti. Secondo la relazione pubblicata, nel 2013 il traffico IP globale raggiungerà i due terzi di un zettabyte, ovvero 1 seguito da 21 zeri di byte. O, se volete leggerlo in un altro modo, un zettabyte è un trilione di gigabyte oppure un triliardo di byte.

In ogni caso, si tratta di un numero che è cinque volte il traffico attuale. Cisco prevede che il 90% del traffico sarà costituito da video, mentre il 64% sarà rappresentato da traffico proveniente dai dispositivi mobili.

Cisco considera il traffico video fondamentale per il futuro di Internet, prevedendo un passaggio graduale degli attuali 33 petabyte di video al mese, fino ai 2.184 petabyte del 2013. I dispositivi che, secondo Cisco, guideranno questa crescita saranno i nuovi computer ultraportatili, anche se probabilmente nel 2013 sarà difficile capire la differenza tra un telefonino, un ultraportatile o un iPhone.

Via | Techcrunch.com

Foto | Flickr

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ISP canadesi rallentano il P2P

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Il Canada rallenta il p2pQuesto mese di Gennaio pare infuocato per la lotta allo scambio illegale di materiale protetto da diritti d’autore tramite peer to peer: la piccola Isola di Mann lo vorrebbe legalizzare, la Svezia si dice pronta a far intervenire la polizia, e adesso si è scoperto che in Canada gli ISP rallentano il traffico p2p.

L’accusa nasce da una diatriba tra il provider CAIP e il wholesale provider (che vende traffico e noleggia infrastrutture, come in Italia Telecom) Bell; una successiva indagine del CRTC, comitato di regolamentazione delle comunicazioni, ha appurato che questi rallentamenti sono volontariamente provocati dagli ISP e 4 dei maggiori provider canadesi hanno ammesso di utilizzarli per migliorare le prestazioni globali dei loro utenti (sfavorendone altri?).

Questa rivelazione non lascerà sicuramente tranquilli i netizen e porta alla luce un interrogativo che molti si sono già posti: accade anche da noi? E soprattutto, è giusto rallentare un certo tipo di traffico a favore di altro?

Via | TorrentFreak.com

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Ottimizzare Firefox per limitare la quantità di traffico dati

pubblicato da Rosario

Firefox logoSe come me vi trovate spesso a navigare dai posti più disparati con l’accoppiata portatile-cellulare e una tariffa a volume di traffico, i consigli offerti da Ghacks.net possono risultare utili per evitare di superare la soglia offerta dall’operatore, risparmiando bastonate economiche per i MegaByte aggiuntivi utilizzati.

In primis, cosa che forse chiunque già si trova a fare, il consiglio è quello di disabilitare la visualizzazione automatica delle immagini con l’apposita voce menu offerta da Firefox, mentre l’utilizzo di add-on come AdBlock, FlashBlock e NoScript offre rispettivamente la possibilità di bloccare pubblicità di vario tipo, animazioni Flash e script Java/JavaScript.

Ancora, per limitare il traffico è possibile intervenire manualmente su alcuni parametri del browser visualizzabili scrivendo il famoso about:config nella barra indirizzi: settando a false le voci network.prefetch-next e App.update.enabled eviteremo che Firefox scarichi automaticamente i contenuti dei link della pagina visualizzata per velocizzare la navigazione e che si colleghi ai server Mozilla per prelevare eventuali aggiornamenti di versione.

Via | Ghacks.net

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Google Trends: ora è possibile controllare gli accessi ai siti

pubblicato da the_dandy

google trendsGoogle Trends ha introdotto un nuovo strumento che permette di tracciare gli accessi a siti web e di confrontarne i dati sino a 5 siti contemporaneamente. Oltre a questo, Google Trends offre una breve panoramica su siti affini visitati, keyword utilizzate e geolocalizzazione degli utenti del sito/i di interesse.

Goolge Trend for Website però sembra non essere all’altezza di servizi “più datati” come Alexa, ComScore e simili, poiché non offre alcun risultato per siti che non hanno un numero di accessi elevato. A sostenere questo è Corvida di Read/Write Web, che dice:

Google Trends for Websites appare come inappropriato e il nome dovrebbe essere cambiato in Google Trends for Popular Websites.

Di opinione simile anche Fred Wilson di AVC che confronta i risultati ottenuti da ComScore, Compete e Google Trends riguardanti 3 celebri siti e ne sottolinea la diversità.

Sembra dunque diffusa l’idea che il nuovo strumento di Google Trend sia ancora all’inizio dello sviluppo e necessiti perciò di maggiori investimenti (tanto economici, quanto di ricerca) per candidarsi ad essere un diretto competitor degli altri “storici” strumenti di analisi del traffico online.

Via | webware.com

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Il traffico della rete raddoppia ogni anno

pubblicato da PG

Il traffico della rete raddoppia ogni annoSecondo una relazione di Cisco System il volume di traffico sul web raddoppierà ogni due anni fino al 2012. La causa è dovuta soprattutto all’avvento del web 2.0, con il suo carico di video, applicazioni web e immagini.

L’uso delle reti sociali e l’immissione di tanti video ha creato ciò che Cisco chiama “rete visiva”, che fa aumentare i volumi di traffico con un tasso annuo del 46%. La “rete visiva” rappresenterà il 90% di tutto il traffico IP entro il 2012.

Ma la tendenza al rialzo non è solo guidata dalla domanda dei consumatori di YouTube, ma anche da quelli che generano traffico derivante dalle videoconferenze e dal settore chat-IM, il cui volume aumenterà del 35%. Cisco pensa che il traffico presto sarà misurato in exabyte (un miliardo di gigabyte) entro il 2012, quando probabilmente raggiungerà la grandezza di 552 exabyte.

Presto, dopo il 2012, dovremo adottare gli zettabyte (mille miliardi di gigabyte) per rappresentare il traffico della rete.

Via | Itnews.com.au

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FEEDJIT, widget per il proprio sito con informazioni sui visitatori

pubblicato da nexusdue

FEEDJIT widget trafficoNon si tratta di una novità, ma potrebbe ritornare utile a nuovi blogger o webmaster. Girovagando per il web ho notato un interessante widget in un blog. Si trattava di uno dei quattro widget forniti da FEEDJIT, precisamente LIVE TRAFFIC FEED. Mostra in tempo reale le provenienze degli ultimi visitatori al sito, con dati come la nazionalità (bandierina), link di provenienza, città e regione. Il visitatore “infastidito” ha anche la possibilità, tra le opzioni, di far escludere il proprio browser e non essere “tracciato” per visite future. Esiste anche un widget, LIVE TRAFFIC MAP, che mostra le provenienze in una piccola mappa.

Inoltre, FEEDJIT offre altri due widget utili per guidare il visitatore verso i migliori contenuti del proprio sito. LIVE RECOMMENDED READING infatti, con un “sofisticato algoritmo chiamato Collaborative Filtering”, suggerisce altre pagine che potrebbero interessare al visitatore. LIVE PAGE POPULARITY invece fornisce la lista delle pagine più popolari analizzando il traffico verso il proprio sito.

Gratuito, senza registrazione necessaria. Ogni widget è configurabile (colori e dimensioni) ed il sito fornisce il codice HTML da copiare ed incollare. Dopo il salto, un esempio di LIVE TRAFFIC FEED con dati live circa la provenienza dei nostri visitatori.

Continua a leggere: FEEDJIT, widget per il proprio sito con informazioni sui visitatori

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Le previsioni del traffico su Google Maps

pubblicato da Rosario

Traffico Google Maps

Sulla scia dell’aggiornamento di Windows Live Maps di Microsoft, anche Google ha deciso di aggiungere le previsioni del traffico dentro la sua applicazione web Google Maps.

Per utilizzare la nuova funzionalità i soli utenti USA (almeno per ora) non devono fare altro che cliccare sul bottone Traffico, visualizzando la situazione attuale della congestione stradale oppure impostando un’ora ed un giorno per ottenere la previsione di Google.

Oltre al supporto di 30 aree metropolitane degli Stati Uniti, incluse Los Angeles, New York e Chicago, gli sviluppatori promettono al più presto nuovi aggiornamenti. Come già detto in occasione del rilascio di Google Earth 4.3, sembra proprio che quello delle mappe sia uno dei campi più agguerriti dove i due colossi informatici si faranno concorrenza.

Via | Google Operating System

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Internet ha bisogno di più strade o di semafori?

pubblicato da PG

Internet ha bisogno di più strade o di semafori?

Se pensiamo ad Internet come una gigantesca strada, allora le società responsabili del mantenimento di questa strada sono sempre più in contrasto con le società responsabili della produzione del traffico. Quello che sta accadendo è che il volume di traffico sta crescendo ogni giorno, ma d’altra parte non assistiamo ad un irrobustimento della rete, che di questo passo potrebbe collassare di fronte alla richiesta mondiale.

Simon Gunter, di Tiscali, avanza la proposta di chiedere una specie di “pedaggio” virtuale alle società per aiutare la costruzione di più strade. Ovviamente si tratta di una metafora per rappresentare l’attuale situazione.

Come sappiamo, la maggior parte del traffico mondiale è generato dal peer-to-peer. Per risolvere questo problema ci sono due soluzioni possibili: una collaborazione tra le società per creare uno strandard P2P migliore, oppure migliorare i programmi P2P.

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I misteriosi buchi neri della rete

pubblicato da PG

I misteriosi buchi neri della rete
Capita frequentemente di non riuscire ad avere accesso ad una pagina Web. La maggior parte delle volte la causa è la manutenzione dei server. Ma potrebbe essere qualcosa di più misterioso, perchè una parte del traffico di Internet finisce per essere instradato in quelli che si possono definire dei veri e propri “buchi neri”.

In questi casi la comunicazione, che si tratti di un sito o di un’email o di una qualsiasi forma di richiesta d’accesso, si perde lungo la strada. E per monitorare questi buchi neri è stato creato un sistema, chiamato Hubble. Proprio come il suo omonimo fratello che scruta il cielo alla ricerca di stelle, Hubble ha identificato a partire dal 17 settembre 2007 oltre 883.377 buchi neri e vari problemi di raggiungibilità.

Hubble, creato all’Università di Washington, è un sistema che può monitorare il 90% della rete, e lo fa ogni 15 minuti tenendo traccia di tutti i “buchi neri”, ovvero i momenti in cui un computer non è raggiungibile. Ad ogni grappolo di computer viene assegnata una bandierina di colore diverso, a seconda della durata del buco.

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