La social bar di Wibiya non è propriamente una “novità”: molto popolare sui blog d’oltreoceano, personalmente ho avuto modo di vederla implementata anche su qualche sito nostrano. In sostanza si tratta di una sorta di widget (che può risiedere in alto, in basso oppure ai lati di una pagina web) che integra diversi servizi esterni.
Oltre agli immancabili Facebook e Twitter può rivelarsi utile per tradurre i contenuti attraverso le API di Google Translate e una sorta di app store per il web – chiamato curiosamente Applications Bank – offre la possibilità agli utenti registrati di selezionare un’ampia gamma di applicazioni configurabili.
Precedentemente disponibile in beta privata su invito, Wibiya (che è sviluppata dall’omonima startup israeliana) ha aperto le iscrizioni al pubblico e di recente ha implementato, grazie a Tinychat, una video chat applicabile a qualsiasi sito: quest’ultima è una feature che molti vorrebbero su social network come Facebook, ma che si può prestare anche a siti/blog con un elevato numero di lettori.
Via | TechCrunch

TinyChat è un servizio completamente free che negli ultimi giorni si è diffuso con discreto successo tra gli utenti della rete, principalmente perché permette di creare in maniera rapida una chatroom personalizzata alla quale invitare con altrettanta velocità i propri amici, senza richiedere alcuna registrazione al servizio.
In questo modo diventa possibile chattare rapidamente con qualsiasi persona si conosca senza conflitti di instant messaging installati o no oppure altri tipi di problemi dovuti alle chat pubbliche: oltretutto, una volta chiusa la chat tutti i dati vengono completamente cancellati quindi non rimane alcuna traccia di essa.
E’ inoltre possibile integrare la chat creata con il proprio account Twitter, nel quale fare apparire in tempo reale la nuova chat creata e disponibile per chi volesse entrarvi.
Via | KillerStartups.com