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Tutti gli articoli con tag the pirate bay corte suprema

The Pirate Bay presenta ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea

pubblicato da Daniele P.

ThePirateBayLogoA febbraio la Corte Suprema svedese ha reso definitive le condanne dei fondatori di The Pirate Bay respingendo il ricorso che tre di loro avevano presentato contro la sentenza emessa nel novembre 2010 nei loro confronti. Ora Fredrik Neij, condannato a 10 mesi di carcere, ha confermato l’intenzione di ricorrere alla Corte di giustizia dell’Unione europea Corte Europea dei diritti dell’uomo, sostenendo che la funzione di The Pirate Bay sia protetta dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali:

Secondo l’articolo 10 della Convenzione, che garantisce ai cittadini svedesi la libertà di ricevere e trasmettere informazioni, crediamo che il diritto alla libertà di espressione di Frederick Neij sia stato negato. Secondo il nostro reclamo alla Corte Europea, i servizi di The Pirate Bay - trasferire informazioni non-proprietarie tra gli utenti tramite un processo automatico su internet - sua protetto da quell’articolo della Convenzione.

A parlare è Jonas Nilsson, legale di Neij, che ha ribadito ancora una volta come lo scopo di The Pirate Bay sia sempre stato quello di permettere la diffusione gratuita di informazioni attraverso file torrent non protetti da copyright: tutto il resto è responsabilità degli utenti. E’ come, per dirla con le parole di Nilsson, essere riconosciuti colpevoli in tribunale per aver consegnato una lettera con un contenuto illegale o come se un sito di compravendita venga condannato perché uno dei suoi utenti l’ha utilizzato per vendere una bicicletta rubata.

L’ultima parola, ora, spetta alla Corte Europea dei diritti dell’uomo.

Via | TorrentFreak

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The Pirate Bay, la Corte Suprema respinge l'appello: le condanne diventano definitive

pubblicato da Daniele P.

ThePirateBayLogoLa Corte Suprema svedese ha appena annunciato di aver respinto il ricorso presentato da tre dei quattro fondatori di The Pirate Bay contro la sentenza emessa nel novembre 2010 nei loro confronti, rendendo di fatto definitive le loro condanne: 8 mesi di carcere per Peter Sunde, 10 mesi per Fredrik Neij e 4 per Carl Lundström, oltre alla salatissima multa di 46 milioni di corone svedesi (6,8 milioni di dollari). Per il quarto imputato, Gottfrid Svartholm, assente per motivi di salute durante il processo d’appello, è diventata definitiva la condanna a 12 mesi di carcere inflittagli in primo grado.

Tutti gli imputati erano stati condannati per aver reso disponibile per file sharing illegale materiale protetto da copyright. Immediato il commento di Per E. Samuelsson, difensore di Lundström: “Questo verdetto è assurdo. Mi spiace che alla Corte non interessi dissezionare ed analizzare le varie sfaccettature di uno dei casi legali di più alto profilo di tutti i tempi“. E dire che le motivazioni dell’appello erano tutte molto valide, come vi avevamo spiegato a suo tempo:

Secondo il ricco fondatore di Rix Telecom AB infatti la colpa delle violazioni compiute da The Pirate Bay dovrebbe ricadere su chi ha in realtà fondato e gestito il sito, e non quindi su chi come lui ha fornito solo i servizi necessari a tenerlo in piedi, con la pericolosità tra l’altro di creare uno spinoso precedente nei confronti di tutti i provider. […] pone anche l’accento sul perché si possa ritenere The Pirate Bay colpevole delle violazioni al copyright, mentre altri siti dai quali è possibile accedere ai medesimi contenuti (come anche Google) non sono al momento sotto processo. Terzo motivo infine, il presunto fallimento delle autorità nel dimostrare il suo aver agito “unitamente e in concerto” con gli altri imputati.

Alla luce di questa decisione, comunque, è già stato annunciato il ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione europea.

Via | TorrentFreak

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The Pirate Bay: arriva l'appello alla Corte Suprema

pubblicato da Rosario

The Pirate Bay: arriva l'appello alla Corte SupremaDopo il verdetto d’appello in cui tre dei quattro fondatori (solo perché uno era malato) di The Pirate Bay sono stati nuovamente confermati colpevoli di fronte alle accuse, ci si aspettava l’arrivo del caso di fronte alla Corte Suprema svedese, cosa accaduta proprio in questi giorni prenatalizi.

Carl Lundström nel suo appello chiede alla Corte Suprema di riconsiderare le proprie responsabilità, in quanto fornitore di banda (e quindi ISP a tutti gli effetti) di The Pirate Bay. Secondo il ricco fondatore di Rix Telecom AB infatti la colpa delle violazioni compiute da The Pirate Bay dovrebbe ricadere su chi ha in realtà fondato e gestito il sito, e non quindi su chi come lui ha fornito solo i servizi necessari a tenerlo in piedi, con la pericolosità tra l’altro di creare uno spinoso precedente nei confronti di tutti i provider. Una posizione che sarà comunque difficile da mantenere, visto che lo stesso Lundström ha fatto in passato anche da investitore nel progetto, oltre che “semplice” ISP.

L’appello di Lundström comunque non si ferma a un’unica motivazione, e pone anche l’accento sul perché si possa ritenere The Pirate Bay colpevole delle violazioni al copyright, mentre altri siti dai quali è possibile accedere ai medesimi contenuti (come anche Google) non sono al momento sotto processo. Terzo motivo infine, il presunto fallimento delle autorità nel dimostrare il suo aver agito “unitamente e in concerto” con gli altri imputati.

Carl Lundström ha chiesto inoltre che venga rivista la propria sanzione pecuniaria, ritenendo per l’appunto il proprio ruolo di ISP al di fuori delle colpe immeritevole della multa di 6,5 milioni di dollari decisa in fase di appello. Non ci resta a questo punto che attendere i documenti relativi ai ricorsi di Fredrik Neij e Peter Sunde, anch’essi in dirittura d’arrivo sul tavolo della Corte Suprema.

Via | Torrentfreak.com

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