
Secondo una relazione dell’intelligence americana Twitter è così popolare che sarebbe diventato uno strumento particolarmente adatto per le comunicazioni terroristiche. La relazione pubblicata sul sito della Federation of American Scientists, rivela tutte le possibili tecnologie che i terroristi potrebbero utilizzare per scopi militari.
E proprio Twitter, con la sua particolare struttura, sembra essere l’applicazione web preferita, grazie alla velocità con cui è possibile raggiungere i propri contatti.
Sembra quindi che Twitter stia diventando uno strumento di attivismo sociale per diversi gruppi umani, dai vegetariani alle comunità religiose e politiche, fino ai gruppi terroristici. Infatti Twitter è già utilizzato da tempo per sostenere idee politiche ed estremistiche.
Via | News.yahoo.com
Quattro dei cinque principali forum online che Al-Qaeda utilizza per distribuire le dichiarazioni di Osama Bin Laden e altri estremisti sono stati disattivati. La scomparsa dei forum è avvenuta già a partire dal 10 settembre, ma solo adesso la notizia è emersa, viste anche le difficoltà di Al-Qaeda di ripristinare i siti o di crearne delle copie.
Per Al-Qaeda questi siti avevano la stessa importanza dei corrispettivi siti ministeriali di qualsiasi governo mondiale, ed ovviamente la loro chiusura è considerata un colpo importante all’attività terroristica. In passato numerosi hacker hanno tentato di bloccare i siti di Al-Qaeda: tutti questi tentativi erano di origine indipendente e privata. Questa volta, però, sembra essere diverso.
L’intelligence statunitense ha rifiutato di dire se le agenzie di spionaggio degli Stati Uniti sono state coinvolte in questa azione. Una operazione alquanto curiosa, perchè avvenuta il giorno prima dell’anniversario dell’11 settembre: ad ogni Al-Qaeda è in possesso di un solo forum rimasto in piedi, mentre sono falliti tutti i tentativi di ripristino e backup dei precedenti. In ogni caso, sembra che la guerra al terrorismo si sia spostata anche nel cyberspazio, visto che anche altri 300 siti collegato al terrorismo sono stati colpiti negli ultimi giorni.
Via | Washingtonpost.com
Molto presto ad accomunare la Cina e la Russia potremmo trovare la censura ad Internet: secondo quanto riportato dal giornale russo Rossiiskaya Gazeta, il governo nazionale starebbe pensando di estendere la legge contro l’estremismo anche a Internet.
Ciò potrebbe portare gli ISP a oscurare siti web che dovessero pubblicare contenuti ritenuti non appropriati, censurati in maniera molto simile a quanto già accade per la carta stampata.
Secondo il procuratore russo Vyacheslav Sizov, ogni sito accusato di pubblicare “materiale estremista” potrebbe essere bloccato in accesso da tutta la Russia, mentre i più maliziosi già vedono nei precedenti del governo Putin un largo significato per il concetto di “materiale estremista”, identificandolo in qualsiasi contenuto non in linea con gli interessi del Governo Russo.
Nonostante anche l’Europa abbia avanzato ipotesi simili, la paura diffusa è quella che la Russia possa utilizzare il controllo dell’informazione più come una forma di censura alla cinese che come prevenzione contro terrorismo e affini.
Via | Arstechnica.com
I tempi cambiano. In un mondo in cui, con le mappe di Google, non è possibile nascondersi, i terroristi cercano nuovi canali per l’incontro e l’organizzazione. Ecco quindi, che mondi virtuali come Second Life diventano luoghi perfetti per incontrarsi e scambiare idee. Questo è ciò che ritengono gli esperti di sicurezza oggi.
E, effettivamente, come dargli torto. La Intelligence Advanced Research Projects Activity (IARPA) ha condotto una ricerca sullo stato delle comunità online e lo sviluppo delle tecnologie in questo campo. “Il mondo virtuale è la prossima frontiera del terrorismo, essendo ancora sotto certi aspetti un ambiente selvaggio e senza regole” ha detto l’organizzazione.
“Purtroppo, quello che era iniziato come un ambiente in cui la gente si riunisce per condividere le conoscenze o esplorare mondi di fantasia offre la possibilità per gli estremisti religiosi/politici di reclutare gente, trasferire denaro, quindi di impegnarsi in organizzazioni di guerra e terrorismo”.
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Chi di voi non si è mai costruito una bomba fatta in casa seguendo istruzioni trovate su internet? No, a parte gli scherzi… stiamo parlando di un argomento serio.
Il commissario per la Giustizia e la Sicurezza nell’Unione Europea, Franco Frattini, ha dichiarato che “la ricerca su internet di istruzioni per creare bombe dovrebbe essere bloccata”. Ora: sappiamo quanto sia importante l’argomento, ma sappiamo anche come bloccare qualcosa su internet possa essere difficile e soprattutto non definitivo.
“Intendo portare avanti - ha spiegato Frattini alla Reuters - un esercizio di esplorazione con il settore privato su come sia possibile usare la tecnologia per evitare che la gente usi o cerchi parole pericolose come bomba, uccidere, genocidio o terrorismo”.
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