Purtroppo le buone intenzioni del ministro Renato Brunetta non si trasformeranno - quanto meno per ora - in fatti concreti: il piano Romani, che avrebbe dovuto far arrivare la banda larga a tutti gli italiani (20 mega al 96% della popolazione entro tre anni e 2 mega al rimanente 4%) è stato infatti rimandato. Ad annunciare lo stop è stato il sottosegretario Gianni Letta:
“I soldi per la banda larga li daremo quando usciremo dalla crisi.”
Tradotto in soldoni, questo è un momento in cui ci sono problemi più importanti da risolvere. Ma pare che lo sviluppo dell’internet veloce resti comunque un obiettivo di questo governo e dunque di banda larga si tornerà a parlare appena possibile. Almeno speriamo…
Via | Repubblica.it
BitTorrent è il protocollo per il file sharing più sfruttato, grazie alle sue interessanti doti velocistiche. Tuttavia dal 2001 ha visto poche modifiche al suo funzionamento, tanto da mostrare qualche limite.
In particolar modo i fornitori di banda, ovvero i provider, spesso si lamentano della quantità di traffico generato da BitTorrent. La società svedese Peerialism ha dichiarato di poter risolvere questi problemi rilasciando un nuovo tracker basato su OpenTracker.
Grazie ad una migliore gestione dei peer e dei seeds, la tecnologia promette di aumentare la velocità di download e migliorare il traffico per la rete.
Continua a leggere: Una nuova tecnologia migliora la velocità e le prestazioni di BitTorrent
Un disaccordo in merito ad una licenza ed uno dei software più diffusi al mondo potrebbe scomparire. Stiamo parlando di Skype, la cui esistenza potrebbe essere messa in discussione da un problema di licenza per un pezzo della sua tecnologia.
Si tratta di un pezzo di software sviluppato dall’azienda Joltid, al centro di una disputa giudiziaria che Skype dovrà affrontare a giugno del 2010. Ok, c’è ancora un anno di tempo per sviluppare una propria tecnologia e sostituire quella di Joltid, ma eBay, proprietaria del software di VoIP più famoso al mondo (circa 500 milioni di utenti) non sembra molto convinta.
Se Skype dovesse perdere il diritto ad usare la tecnologia di Joltid potrebbe semplicemente chiudere, con buona pace per tutti gli utenti che ne fanno uso ogni giorno. Secondo le accuse di Joltid, Skype avrebbe modificato il codice sorgente utilizzato. Skype, da parte sua, ha negato tutto.
Via | Cnn.com
Con un twit, Marco Montemagno ha comunicato alla blogosfera la nascita del nuovo progetto chiamato Codice Internet. L’obiettivo del progetto “è molto semplice: divulgare la Rete in Italia. Portare Internet alle persone anziché aspettare che la gente venga in Internet.”
Si parte quindi da un Social Network costruito grazie alla piattaforma offerta da Ning con lo scopo di raccogliere idee, proposte per divulgare la Rete nel nostro Paese contro la disinformazione su web e tecnologia.
Come si legge dall’annuncio:
Chi lavora in questo mondo sa purtroppo quanto ancora nel nostro Paese siamo indietro, quanta disinformazione ci sia ancora oggi sulle tematiche del Web (e della tecnologia in generale) e quanto ci sia bisogno di colmare un divario digitale.
C’è bisogno di fare qualcosa. Di fare qualcosa, ora.
Per questo al posto di lamentarci abbiamo preparato qualcosa di molto concreto: Codice Internet (il video sopra riassume in 2 minuti il progetto).
In sintesi, a partire da Settembre 2008 realizzeremo una serie di iniziative di divulgazione - coinvolgenti, semplici, divertenti! - in tutta Italia che, in questa prima fase, arriveranno fino a fine 2009 quando a Milano organizzeremo la prima “Internet Week” (una sorta di Festival di Internet) durante il quale le strade di Milano si coloreranno di web; per fare un esempio, qualcosa tipo festival della Scienza di Genova o Salone del Mobile col Fuori salone, ma 100% dedicato alle tematiche della Rete.
Il Sun Herald ha dato la notizia dell’avvenuta acquisizione di CNET da parte del network statunitense CBS, già proprietario di Last.Fm e di canali web per sport, tv e giochi, per la somma di 1,8 miliardi di dollari.
CNET è visitato da più di 18 milioni di persone ogni mese, alla ricerca di software, opinioni e recensioni riguardo a tutto il mondo della tecnologia; nel suo passato aveva acquisito a sua volta MySimon e ZDNet; CBS si proietta così tra i più grandi network dediti all’informazione sul web.
L’annuncio è stato dato da Quincy Smith, responsabile della CBS Interactive division e da Neil Ashe, ex CEO di CNET, nominato adesso presidente di CBS Interactive.
Via | TechCrunch.com
Due università britanniche (lo University College London e l’Open University) e una irlandese (il Trinity College di Dublino) renderanno le loro lezioni scaricabili gratuitamente via podcast da iTunes, permettendo così agli studenti (ma non solo) di seguire gli studi comodamente da casa. Si tratta delle prime tre università europee che hanno deciso di sfruttare la piattaforma di Apple “iTunes U” per la distribuzione del materiale didattico (qui un video dimostrativo).
Prima di loro, molte università americane tra cui Yale, Stanford, il Mit, Harvard e Berkeley. La Ucl, in particolare, renderà inizialmente disponibili i materiali relativi ai corsi di neuroscienza.
Il Trinity College metterà invece online le lezioni del giornalista Seymour Hersh, dello scienziato Robert Winston, della scrittrice Anita Desai e del politico Alex Salmond. La Open University, infine, pubblicherà 300 file audio/video assortiti tra tutti i corsi dell’ateneo.
Il portale Ancestry.it, di proprietà della Generation Network Inc. e specializzato nella creazione di alberi genealogici, ha annunciato di aver iniziato a pubblicare online un grande archivio di registri italiani, che comprendono certificati di nascita, di morte e di matrimonio. In particolare, la prima anagrafe ad essere stata digitalizzata è quella della provincia di Como, e online è già possibile visualizzare gli ultimi settant’anni di registri.
I dati riguardano, al momento circa 10mila persone presenti negli archivi del Tribunale di Como dal 1866 al 1936. Tra questi, anche i certificati di alcuni personaggi famosi, come Giorgio Perlasca, eroe della Seconda Guerra Mondiale, o Gianfranco Miglio, costituzionalista ed ex-senatore.
In totale si tratta di più di 3,7 milioni di pagine digitalizzate. Almeno per il momento i dati non sono stati resi fruibili gratuitamente, ma per consultare l’archivio è necessario pagare 9,95 euro che danno il diritto all’accesso per due settimane. Si tratta, in ogni caso, di un importante aiuto per chi sta svolgendo delle ricerche.
Una volta si pensava che sarebbe stato il software a cambiare il mondo della tecnologia, un software favoloso, intelligente, che capisce tutto, e tutto può fare. Ma, in questo ultimo periodo, in cui veramente il mondo tecnologico sta attraversando un periodo di grande cambiamento, è l’hardware a fare la parte del mattatore.
Memorie a stato solido, multitouch, subnotebook, e-paper, computer che vogliono diventare cellulari, cellulari che vogliono essere computer, fanno apparire i vecchi sistemi che avevano la forma che i big del software avevano dato loro, e questa era lo standard, semplicemente, degli oggetti che non fanno più sognare.

Quando è possibile ci piace parlare di iniziative volte a sfruttare il Web per la diffusione della cultura e per supportare lo studio di migliaia di persone in tutto il mondo.
Da qualche giorno le carte private di Darwin, una delle figure più importanti ed emblematiche della scienza moderna, sono disponibili online in modo gratuito.Il progetto, chiamato “Darwin Online Project” ha portato alla pubblicazione su internet di più di 90mila pagine tra fotografie, scritti privati, sketch, esperimenti, incluse le prime bozze della Teoria dell’Evoluzione.
In passato erano stati già pubblicate delle trascrizioni di questi documenti, ma ora è la prima volta che i manoscritti originali sono resi disponibili gratuitamente al pubblico, e consultare queste opere nella loro versione originale sicuramente per studenti e studiosi è un ottimo punto di partenza per approfondire lo studio e, soprattutto, per toccare con mano quello che si sta studiando.
Continua a leggere: Le carte private di Darwin diventano gratuite e digitali

L’esplorazione dello spazio è - chi di noi non ne è mai rimasto affascinato - uno degli argomenti più interessanti per bambini, ragazzi e studenti. La Nasa, l’ente spaziale americano, ha appena lanciato un nuovo sito (”Nasa Science“) tutto incentrato sulla divulgazione scientifica, la ricerca e i risultati raggiunti.
Il sito offre, in un sistema simile a quello delle Faq, risposte scritte in modo semplice ma anche “pedagogica” sulle principali domande che potremmo porci nei confronti dell’universo e dello spazio. Tra le sezioni principali, la Terra, l’eliofisica, i pianeti, l’astrofisica e le missioni.
Ogni macroarea ha delle sezioni distinte riservate ai ricercatori, agli educatori e ai ragazzi. Molto interessante anche il database delle missioni, che permette di avere informazioni dettagliate su tutte le principali attività della Nasa.
Continua a leggere: Dalla Nasa un nuovo sito di divulgazione scientifica
Gli scienziati della IBM hanno progettato una nuova tecnologia di immagazzinamento dati chiamata “Racetrack” che, se pur ancora in via sperimentale, promette capacità superiori a costi più bassi. Semplificando si potrebbe dire che il funzionamento di questo nuovo tipo di memoria sarà simile alle memorie flash, ma con meno problemi: scritture infinite e errori pressoché inesistenti.
Cellulari, iPods e molte altre apparecchiature saranno quindi in grado di ospitare un numero di informazioni centinaia di volte maggiore degli standard attuali: un mp3 player potrà contenere circa mezzo milione di canzoni o 3.500 film. Per il sottoscritto il problema maggiore di questo tipo di dispositivi non è la capacità di storage ma la durata della batteria, ma un gruppo di ricercatori ha dichiarato che grazie a questa nuova tecnologia i consumi saranno nettamente inferiori.
Si crede addirittura meno di una ricarica a settimana e si “assicura” la durata totale della batteria per più di 10 anni. Inoltre, come nelle memorie flash, non ci sono parti mobili e questo minimizza i problemi meccanici.
Continua a leggere: Racetrack: una nuova rivoluzionaria tecnologia inventata dalla IBM
Intervenuto recentemente al Northern Virginia Technology Council, l’ormai ex presidente della Microsoft Bill Gates ha esposto la sua visione del futuro dell’informatica e dell’innovazione tecnologica in questo campo. Secondo Gates i prossimi dieci anni vedranno un progresso tecnologico nettamente superiore all’ultima decade.
Ciò che ci aspetta il futuro è pieno di invenzioni, e sviluppi che ci permetteranno un uso semplice del PC. Tra le innovazioni predette da Gates ci sono: il riconoscimento vocale, il riconoscimento della grafia e i monitor touch screen!. Non sto scherzando :).
La notizia potrebbe apparire vecchia, soprattutto perchè Gates parla di tecnologie già esistenti e in via di sviluppo da diversi anni. Ma in realtà ciò che afferma Gates va ben oltre la semplice visione di un utente alle prese con gli sviluppi della tecnologia informatica. Tutto ciò che passa da questo evento verrà preso in considerazione dai politici americani, cui Gates aveva già parlato.